AML Expert certificato e abilitato. Dal 14 ottobre 2025 è in vigore una legge nuova, con multe più alte e responsabilità personale per chi amministra: il dossier che ti serve oggi non è quello di due anni fa.
Negli Emirati la normativa AML riguarda anche i DNFBP: agenti immobiliari, commercianti di metalli preziosi e pietre, corporate service provider, revisori. Il Ministero dell'Economia li controlla e li sanziona direttamente.
Identificare il cliente, verificare la provenienza dei fondi, valutare l'esposizione politica (PEP): sono gli obblighi che ogni soggetto AML deve documentare prima di aprire un rapporto, non dopo.
Ogni società deve dichiarare chi la controlla realmente. Un titolare effettivo dichiarato in modo incompleto è la prima cosa che un esame di conformità scopre — e la più facile da contestare.
Banche, DNFBP e fornitori di servizi su asset virtuali devono segnalare le operazioni sospette attraverso il sistema goAML della Financial Intelligence Unit. Non farlo è una violazione a sé, anche senza reato sottostante.
Il Federal Decree-Law No. 10 of 2025, in vigore dal 14 ottobre 2025, ha introdotto il finanziamento della proliferazione come reato autonomo ed esteso in modo esplicito gli obblighi AML a sistemi digitali, asset virtuali e servizi di crittografia.
La stessa legge ha alzato le multe alle società da una forbice precedente di 500.000-50 milioni di AED a 5-100 milioni di AED, con responsabilità penale personale per amministratori e compliance officer.
Il GAFI ha inserito gli Emirati nella grey list il 4 marzo 2022 per carenze nel contrasto al riciclaggio. Dopo un pacchetto di riforme e più azioni di enforcement, il GAFI li ha rimossi il 23 febbraio 2024. La vigilanza da allora non si è allentata: è aumentata.
Fonte: FATF, tramite Norton Rose Fulbright e Herbert Smith Freehills Kramer.
Il 20 maggio 2025 la CBUAE ha sanzionato un exchange house con una multa di 200 milioni di AED per carenze significative nel proprio sistema antiriciclaggio e antiterrorismo. Al direttore della filiale coinvolta: 500.000 AED di multa personale e il divieto a vita di lavorare in un'istituzione finanziaria autorizzata negli Emirati.
Fonte: comunicato ufficiale CBUAE, 20 maggio 2025 — art. 137, Federal Decree-Law No. 14 of 2018.
Il Ministero dell'Economia ha multato 29 società del settore DNFBP per un totale di 225 violazioni della normativa antiriciclaggio: la maggioranza, 17, erano commercianti di metalli preziosi e pietre preziose. Contestate l'assenza di due diligence sul cliente e il mancato controllo sulle liste antiterrorismo.
Fonte: Ministry of Economy & Tourism, comunicato del 24 marzo 2023.
Balvinder Singh Sahni, imprenditore indiano noto come «Abu Sabah», è stato condannato a 5 anni di reclusione e a una multa personale di 500.000 AED per riciclaggio in un'organizzazione criminale, insieme ad altri 32 imputati. La Corte di Cassazione di Dubai ha poi sostituito la sanzione pecuniaria congiunta di 150 milioni di AED con la confisca dei proventi del reato, e disposto l'espulsione di Sahni al termine della pena.
Fonte: Khaleej Times e Gulf News, 2025.
Per chi apre o gestisce un conto societario negli Emirati e deve superare un'adeguata verifica sempre più severa; per chi opera in un settore classificato DNFBP — immobiliare, metalli preziosi e pietre, corporate service provider — dove il Ministero dell'Economia sanziona direttamente le aziende senza una funzione di compliance; per chi gestisce operazioni in asset virtuali e deve dimostrare, con un dossier solido, che quei fondi hanno un'origine tracciabile.
La differenza la fa chi costruisce il dossier: sono AML Expert certificato e abilitato, parlo la lingua dei compliance officer che lo esamineranno, e lavoro sulla legge oggi in vigore — non su quella abrogata nel 2018.
Esamino la tua struttura e i tuoi flussi: quali obblighi di due diligence si applicano, dove sono i punti deboli.
Costruisco il fascicolo di conformità secondo il Federal Decree-Law No. 10 of 2025: KYC, source of funds, screening sulle liste sanzionatorie.
Ti accompagno davanti a banche, CBUAE, DFSA o VARA — a seconda del settore — fino all'apertura o alla licenza.
Aggiorno il dossier a ogni modifica normativa e prima di ogni controllo periodico: la conformità si mantiene, non si dichiara una volta sola.
Dal 14 ottobre 2025 questa legge ha sostituito il Decreto Legge Federale 20 del 2018: ha introdotto il finanziamento della proliferazione come reato autonomo, esteso gli obblighi AML a sistemi digitali e asset virtuali, alzato le multe alle società da 500.000-50 milioni di AED a 5-100 milioni di AED, e reso responsabili amministratori e compliance officer anche quando avrebbero dovuto sapere, non solo quando sapevano.
Anche i cosiddetti DNFBP: agenti immobiliari, commercianti di metalli preziosi e pietre preziose, corporate service provider, revisori contabili e, dal 2025, i fornitori di servizi su asset virtuali. Il Ministero dell'Economia li controlla e li sanziona direttamente, come dimostrano le multe per 22,6 milioni di AED comminate a 29 di queste aziende nel marzo 2023.
Dipende dal soggetto e dalla gravità. Una società può arrivare a una multa di 100 milioni di AED, come previsto dalla legge in vigore oggi; un istituto finanziario può subire sanzioni dirette della Banca Centrale - 200 milioni di AED nel maggio 2025 in un caso reale - e chi è penalmente coinvolto rischia il carcere e la confisca dei beni, come nel caso dell'imprenditore condannato a 5 anni di reclusione nel 2025.
No. Sono stati inseriti il 4 marzo 2022 e rimossi il 23 febbraio 2024, dopo un pacchetto di riforme e un aumento delle azioni di enforcement. La vigilanza però non si è allentata: le multe e i procedimenti giudiziari sono aumentati negli anni successivi, non diminuiti.
Fatta bene, succede il contrario: un dossier costruito secondo la legge oggi in vigore velocizza l'onboarding con banche, DFSA e VARA, perché arrivi con le risposte già pronte invece di scoprirle durante un controllo - o peggio, durante una sanzione.