Un’unica regia per fiscalità, compliance, società, banche, governance, transazioni ad alto rischio e processori di pagamento. Ogni incarico è seguito internamente da consulenti senior.



























Quattro fasi. Un solo responsabile del risultato.
Persone, asset, società, flussi e rischi: prima di proporre strumenti, capisco dove può rompersi il sistema.
Una strategia coordinata tra fisco, protezione, governance e operatività. Ogni elemento ha una funzione precisa.
Società, banche, documenti e adempimenti: eseguo il progetto con sostanza reale, AML e CRS a norma.
La struttura resta allineata quando cambiano norme, famiglia o business. Tutto l'anno.
Una somma di attività scollegate, seguite da più professionisti che probabilmente non si parlano: ecco cosa cambia quando la regia è una sola. Casi reali.
Interviste, analisi e riconoscimenti sulle principali testate italiane e internazionali.
Quello che dicono gli imprenditori che hanno strutturato con me il loro business tra Italia e Dubai.
«Conosce in profondità il contesto normativo e imprenditoriale di Dubai e degli UAE, con 20 anni di esperienza nell'area. Mi ha assistito nelle decisioni di business con informazioni accurate, evidenziando con attenzione i pro e i contro di ogni mossa. Chi vuole avviare un'attività a Dubai troverà in Roberto il miglior advisor possibile.»
«Un esperto eccezionale di tax planning e strategia fiscale internazionale. Roberto unisce una profonda conoscenza tecnica a un approccio strategico, aiutando i clienti a orientarsi tra normative fiscali complesse e transfrontaliere con chiarezza e sicurezza. Altamente raccomandato.»
«Collaboro con Roberto Manzi da anni e posso dire con certezza che è un professionista di altissimo livello. La sua esperienza nella fiscalità internazionale e la capacità di gestire con successo operazioni complesse nel contesto internazionale sono impressionanti. Un punto di riferimento per chiunque voglia espandere il proprio business a livello globale.»
«Un professionista che ha fatto davvero la differenza per me e la mia attività internazionale di artista. Ha capito le esigenze specifiche di chi opera in un contesto globale, consolidando la mia presenza a Dubai e gestendo con efficienza ogni aspetto fiscale e amministrativo. Non solo un consulente eccellente, ma una persona di grande fiducia.»
«Roberto è un professionista eccellente, sempre pronto ad assisterti offrendo la soluzione migliore. È un problem solver competente: le sue strategie nascono da anni al fianco di aziende che volevano fare la differenza. Con il suo team offre il supporto più efficiente per entrare in sicurezza in una nuova dimensione finanziaria.»
«Professionista competente ed operativo. Disponibile e corretto, lavora per l'interesse del Cliente nel rispetto della deontologia.»
«Ho una situazione fiscale particolare e delicata, con diversi aspetti cross-border. Roberto e il team di MP Elites sono stati molto chiari, competenti e trasparenti nell'analizzare la situazione e nel darmi finalmente una direzione concreta su cosa fare. Ho apprezzato la capacità di spiegare temi complessi in modo semplice e pratico, senza giri di parole.»
«Trasferirsi dal Portogallo a Dubai sembrava un'impresa, ma con MP Elites l'intero processo è stato fluido e senza stress: visto, conti bancari, implicazioni fiscali, AIRE. Un ringraziamento speciale a Roberto Manzi per il supporto eccezionale. Non offrono solo servizi — offrono tranquillità.»
«Mi hanno colpito per serietà e chiarezza fin dal primo contatto. Molto diretti: ti dicono cosa possono fare, cosa no e come ci arrivano, senza frasi fatte. Ho apprezzato soprattutto la trasparenza e il fatto che non cercano di venderti servizi inutili. Un'esperienza che rifarei senza dubbi.»
«Professionalità ed efficacia ai massimi livelli. Il team mi ha seguito passo dopo passo con grande competenza e attenzione. Risposte sempre rapidissime a ogni domanda e — cosa impressionante — rinnovo gestito con velocità persino di domenica. Assolutamente consigliati.»
«Il massimo apprezzamento per la straordinaria professionalità, disponibilità e umanità dimostrate. Ogni dettaglio è stato curato con estrema attenzione e competenza. Consiglio vivamente a chiunque cerchi un servizio eccellente, accompagnato da un tocco umano che fa la differenza.»
«Servizio eccellente per chi si trasferisce a Dubai: si sono occupati del mio business setup, del visto di residenza, e mi hanno spiegato tutto sia in inglese che in italiano — per me ha fatto una grande differenza.»
«Abbiamo aperto la nostra società a Dubai con MP Elites e l'intero processo è stato gestito in modo professionale. Si sono occupati di tutto — dalla documentazione al rilascio della licenza — senza ritardi né sorprese.»
«Ottima società. Bene organizzata, esperta, collaboratori precisi e sempre disponibili. In breve: una di quelle società di cui ci si può fidare al 100%.»
«Una società di consulenza molto rispettata, con professionisti affidabili e preparati in tutte le materie legali e internazionali. L'attenzione meticolosa anche ai dettagli più piccoli li rende il partner ideale per aziende che cercano un consulente competente.»
Strategia fiscale, Dubai e fiscalità internazionale raccontate dal campo. Seguimi per analisi rapide e dietro le quinte.
Le risposte alle domande che ricevo ogni settimana.
Sì, ma non per tutti e non "a zero tasse" come promette qualcuno. Con la corporate tax UAE e le nuove regole italiane sulla residenza, conviene a chi struttura il trasferimento con sostanza reale. Il primo passo è un'analisi seria della tua situazione.
Tassazione integrale in Italia dei redditi esteri, sanzioni dal 120% al 240% e, sopra certe soglie, rilievi penali. La difesa si costruisce prima: radicamento reale, documentazione, sostanza. Se l'accertamento è già arrivato, i tempi di reazione sono stretti.
Quasi sempre sì: la maggior parte degli imprenditori è strutturata male, non tassata troppo. Struttura societaria, organizzazione e contabilità giuste fanno più di qualsiasi "trucco" — e reggono a un controllo.
Dipende da cosa devi proteggere e da chi. La holding separa il patrimonio dal rischio d'impresa, il trust segrega, la fondazione governa il passaggio generazionale. Spesso serve una combinazione, mai un prodotto preconfezionato.
De-risking: per loro sei un costo di compliance, non un cliente. Si risolve con un dossier di conformità fatto bene e un'infrastruttura ridondante: più conti, più processori di pagamento in cascata, nessun single point of failure.
Sì. È un'analisi professionale della tua situazione con risposte concrete, non una chiacchierata commerciale. Prenoti dal calendario, mi racconti il tuo caso e ne esci sapendo cosa fare — e cosa non fare.
Analisi e guide pratiche su ottimizzazione fiscale, fiscalità internazionale e protezione patrimoniale.
In una prima consulenza riservata analizziamo patrimonio, struttura fiscale, società e obiettivi. Individuiamo esposizioni, inefficienze e priorità — poi definiamo la direzione.
Esterovestizione, normativa CFC, residenza fiscale contestata: gli accertamenti sui rapporti con l'estero sono in aumento, e chi si è affidato al fai-da-te paga il conto più caro.
Società formalmente all'estero ma gestita dall'Italia: il Fisco la riqualifica e tassa tutto in Italia, con sanzioni. Serve sostanza vera: sede, gestione, persone.
Le Controlled Foreign Companies possono attrarre a tassazione italiana gli utili della tua società estera. Va analizzato quando scatta e come strutturarsi correttamente.
L'iscrizione AIRE non basta: famiglia, immobili e interessi economici in Italia pesano. Serve un dossier che dimostri dove vivi davvero.
Quando parte un accertamento, spesso arrivano anche segnalazioni bancarie: conti congelati e operatività ferma proprio quando servono liquidità e lucidità.
Con un accertamento in corso, ipoteche e pignoramenti possono colpire beni personali e aziendali. Se la protezione non c'era prima, dopo è tardi.
Le banche estere comunicano già i tuoi saldi all'Agenzia delle Entrate. Ogni incoerenza tra dichiarato e reale è un accertamento che si prepara da solo.
Tassazione integrale in Italia dei redditi esteri, sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta e, sopra certe soglie, rilievi penali. La difesa si costruisce prima, con sostanza e documentazione; se l'accertamento è già arrivato, i tempi di reazione sono stretti.
No. Il Fisco guarda il centro degli interessi vitali: famiglia, immobili, utenze, gestione effettiva delle società. L'AIRE è il punto di partenza, non la prova.
No, ma ogni settimana conta. Si ricostruisce subito il dossier (sostanza, flussi, documentazione) e si definisce la strategia di risposta prima di dialogare con l'ufficio.
Se il patrimonio è intestato a te o si confonde con l'azienda, è aggredibile. E senza regole chiare, il passaggio generazionale distrugge valore e famiglie.
Con i beni nella sfera personale o nella società operativa, basta un contenzioso per mettere a rischio casa, risparmi e quote. La separazione va fatta quando le acque sono calme.
Senza governance, l'eredità diventa conflitto: aziende paralizzate, famiglie divise, patrimoni dispersi. Il testamento da solo non basta.
CRS, AEOI, registri UBO: la trasparenza è la regola. La privacy oggi si costruisce solo con strutture conformi, nel perimetro della legge.
Cartelle, ipoteche, fermi e pignoramenti aggrediscono i beni intestati a te. La separazione patrimoniale è la prima linea di difesa anche verso l'erario.
Le crisi personali sono tra le prime cause di dispersione dei patrimoni: senza struttura, metà di ciò che hai costruito può finire sul tavolo sbagliato.
Patrimonio, azienda e conti nella stessa giurisdizione: un solo evento (normativo, giudiziario, bancario) può colpire tutto insieme. La diversificazione è protezione.
Gli strumenti di protezione tutelano dai rischi futuri: gli atti fatti quando il creditore c'è già sono revocabili (e in certi casi rilevanti penalmente). Per questo la struttura si costruisce quando le acque sono calme.
Dipende da cosa proteggi e da chi. La holding separa il patrimonio dal rischio d'impresa, il trust segrega, la fondazione governa il passaggio generazionale. Spesso serve una combinazione, mai un prodotto preconfezionato.
Sì, se costruita con sostanza reale e piena conformità (CRS, registri UBO, adeguata verifica). È esattamente il mio perimetro di lavoro: protezione che regge a un controllo.
Si chiama de-risking: per le banche certi imprenditori sono un costo di compliance, non un cliente. Settori «high-risk», flussi internazionali, strutture estere: basta poco per finire nella lista sbagliata.
Recesso unilaterale, fondi congelati, operatività ferma mentre i costi corrono. Nel frattempo stipendi e fornitori non aspettano.
Application bancarie rifiutate senza spiegazioni: quasi sempre il dossier è incompleto o la struttura racconta la storia sbagliata.
Processori che ti scaricano, freeze improvvisi, rolling reserve che uccidono il cashflow: un solo fornitore di pagamenti è un single point of failure.
Una segnalazione (World-Check, CRIF, antiriciclaggio) ti segue di banca in banca: ogni nuova apertura diventa un muro. Va capita e gestita alla radice.
Exchange che congelano i prelievi, banche che rifiutano i bonifici da piattaforme: la liquidità digitale senza un canale conforme resta intrappolata.
Tutti i conti nello stesso sistema: un cambio di policy e resti a terra. La ridondanza bancaria multi-giurisdizione non è paranoia, è continuità operativa.
Sì: il recesso unilaterale è legittimo e le banche non motivano quasi mai. Per questo contano due cose: un dossier che abbassi il tuo rischio percepito e una ridondanza di conti e processori che non ti lasci mai a terra.
Mettere in sicurezza i flussi in entrata, capire l'origine del problema (segnalazioni, settore, struttura) e attivare canali alternativi già pre-istruiti. Improvvisare in emergenza è il modo migliore per collezionare altri rifiuti.
Con la compliance preventiva del merchant (dossier, policy, chargeback sotto controllo) e un'infrastruttura multi-gateway in cascata: se un processore si ferma, l'incasso passa dal successivo.
Oltre 40 free zone, corporate tax, visti, banche: chi arriva si affida a chi promette «zero tasse in 48 ore» — e se ne accorge al primo controllo o al primo bilancio.
Ogni free zone ha licenze, costi e limiti diversi. Quella sbagliata significa costi doppi, licenza inadatta e migrazione forzata dopo un anno.
Prendere il visto e continuare a vivere in Italia: il modo più rapido per un accertamento. La residenza si costruisce con sostanza, non con un timbro.
Corporate tax, VAT, Small Business Relief, bilanci: gli Emirati non sono più il far west. Senza gestione continua, le sanzioni arrivano anche lì.
Società costituita ma conto bancario UAE rifiutato: senza dossier di conformità preparato bene, l'azienda esiste sulla carta ma non può operare.
I pacchetti «tutto incluso» escludono quasi sempre ciò che serve davvero: sostanza, contabilità, rinnovi. Il risparmio iniziale si paga doppio al primo anno.
Ti trasferisci ma casa, quote e investimenti restano esposti in Italia: il trasferimento senza pianificazione patrimoniale è un lavoro a metà.
La maggior parte degli imprenditori non è tassata troppo: è strutturata male. L'ottimizzazione legale parte dalla struttura, dall'organizzazione e dalla contabilità — non dai trucchi.
Forma giuridica, sede e assetto scelti anni fa e mai più rivisti: ogni anno lasci sul tavolo quello che una struttura corretta ti farebbe risparmiare.
Profitti che restano nella società operativa e vengono tassati nel modo peggiore, invece di fluire in una struttura pensata per crescere e reinvestire.
La contabilità come adempimento invece che come strumento di guida: scopri quanto paghi a giochi fatti, quando non si può più intervenire.
Ruoli, flussi e processi cresciuti a caso: inefficienza operativa che diventa inefficienza fiscale.
Convenzioni contro le doppie imposizioni, regimi agevolati, corretta allocazione dei redditi: strumenti legali che quasi nessuno usa fino in fondo.
Si corre ai ripari a dicembre invece di pianificare a gennaio: l'ottimizzazione vera si costruisce durante l'anno, non alla scadenza.
Quasi sempre sì: la maggior parte degli imprenditori non è tassata troppo, è strutturata male. Assetto societario, organizzazione e contabilità giuste valgono più di qualsiasi trucco — e reggono a un controllo.
No. In molti casi l'ottimizzazione si fa restando dove sei, sistemando struttura e flussi. L'estero entra in gioco solo quando ha senso economico e sostanza reale.
I primi effetti si misurano già dal primo esercizio fiscale dopo la riorganizzazione; la struttura completa va a regime in 6–18 mesi a seconda della complessità.
Mi chiamo Roberto Manzi, fondatore e CEO di MP Elites Consulting Group e co-founder di The Desk. Da oltre 15 anni mi occupo di fiscalità, finanza aziendale e organizzazione d'impresa.
Oggi la mia specializzazione è una: proteggere il patrimonio di chi fa impresa. Holding, trust, fondazioni e strutture internazionali — progettate sull'asse Italia–Dubai, dove vivo e lavoro, ed estese alle giurisdizioni che uso ogni giorno: Stati Uniti, Panama, Paraguay e Hong Kong.
Il mio percorso unisce accademia e pratica: due lauree, un master e un dottorato di ricerca in Business Administration. Sono AML Expert certificato e abilitato: la conformità non è il mio limite, è il mio vantaggio competitivo.
Da 5 anni vivo stabilmente a Dubai. Non credo nei tuttologi: conosco queste giurisdizioni nei loro usi, nelle prassi bancarie, nelle persone che le fanno funzionare.
Due lauree, un master e un dottorato di ricerca (PhD) in Business Administration.
Certificato e abilitato — antiriciclaggio, adeguata verifica, transazioni complesse.
MP Elites Consulting Group · The Desk.
Tgcom24, Economy, Il Sole 24 Ore, StartupItalia.
Quello che di solito richiede tre professionisti e due fusi orari, qui ha un solo interlocutore.
Nessuna società «in 48 ore»: prima l'analisi di patrimonio, obiettivi e rischi, poi gli strumenti. La struttura nasce dal tuo caso, non da un listino.
Il mercato è pieno di strutture nate nel «far west» che oggi collezionano sanzioni. Io costruisco sostanza reale e documentazione difendibile — su entrambi i fronti, Fisco italiano e FTA.
Vivo a Dubai da 5 anni, con uffici anche in Italia: conosco free zone, banche e prassi nelle persone che le fanno funzionare — non nelle brochure.
Con MP Elites e The Desk la strategia diventa società, contabilità, conti e pagamenti funzionanti. Un solo responsabile dell'intero risultato.
Non guadagno vendendo una costituzione: ti seguo tutto l'anno. La mia reputazione vive di strutture che reggono negli anni, non di pratiche chiuse in fretta.
Se una struttura non ha senso economico o non è difendibile, non la costruisco. Se Dubai non ti conviene, te lo dico prima — non dopo la firma.
Strutture legali per separare la ricchezza dal rischio, garantire riservatezza e organizzare il passaggio generazionale.
Separano il patrimonio dal rischio operativo, ottimizzano i flussi e semplificano la governance del gruppo.
Il patrimonio esce dalla sfera aggredibile, gestito secondo le tue regole per i beneficiari che scegli tu.
Lo strumento principe del passaggio generazionale. Forte tradizione a Dubai (DIFC) e Panama.
DIFC, free zone, fondazioni
Holding, patti di famiglia
LLC, trust statali
Fondazioni di interesse privato
Residenze, asset reali
Holding asiatiche
Per imprenditori ad alto reddito il cui patrimonio si confonde ancora con l'impresa; per famiglie che devono organizzare un passaggio generazionale senza distruggere valore; per chi ha beni, società e conti in più paesi e vuole che un solo evento non possa colpire tutto insieme.
Non vendo strutture preconfezionate: progetto la combinazione giusta di strumenti e giurisdizioni per la tua situazione — e la costruisco con sostanza, perché una protezione che non regge a un controllo non è una protezione.
Fotografo patrimonio, rischi e obiettivi: cosa proteggere, da chi, per chi.
Scelgo strumenti e giurisdizioni: holding, trust, fondazione — o la loro combinazione.
Costruisco la struttura con sostanza reale e piena conformità (CRS, UBO, AML).
Regole, manutenzione e adeguamenti nel tempo: la protezione resta viva.
AML Expert certificato e abilitato, per imprenditori, strutture internazionali e operazioni che gli altri considerano "troppo complesse".
Ti preparo a superare l'esame di banche e istituzioni: KYC, provenienza fondi, sostanza economica.
Operazioni internazionali, settori ad alto rischio, crypto: il dossier di conformità che le rende bancabili.
Analizzo strutture esistenti, trovo i punti deboli (CRS, AEOI, UBO) e li sistemo prima che lo faccia qualcun altro.
Per chi ha strutture internazionali e vuole dormire tranquillo; per chi opera in settori considerati high-risk e deve superare onboarding bancari sempre più duri; per chi gestisce operazioni complesse — crypto, flussi multi-paese, patrimoni rilevanti — che senza un dossier di conformità restano non bancabili.
La differenza la fa la firma: un dossier costruito da un AML Expert certificato e abilitato parla la stessa lingua dei compliance officer che lo esamineranno.
Esamino il caso: struttura, flussi, provenienza fondi, punti deboli.
Costruisco il fascicolo di conformità: KYC, source of funds, sostanza.
Ti accompagno davanti a banche e istituzioni fino all'apertura.
La conformità si mantiene: aggiornamenti e presidio continuo.
Processori di pagamento, conti, US banking, LLC e secondi passaporti — attivati in giorni, con supervisione AML certificata.
Fino a 20 processori in cascade routing: il tuo incasso non si ferma mai.
Business e offshore, multi-valuta, con pre-screening del dossier.
LLC americane e conti USA: il sistema bancario più liquido del mondo, da remoto.
Cittadinanza per investimento e residenze strategiche: un piano B concreto.
Payout USDC/USDT con conversione OTC, senza esposizione a terze parti.
Ogni servizio passa dal filtro di un consulente certificato. Il mio.
The Desk nasce in buona parte per chi fa business online ad alti volumi: e-commerce, SaaS, info-business, servizi digitali — e per i settori che le banche etichettano come high-risk. Se incassi molto, in più valute o in crypto, e ogni mese temi il blocco di un conto o di un processore, questa infrastruttura è la tua continuità operativa. Ogni attivazione passa dalla mia supervisione AML: veloce, ma conforme.
Dalla costituzione della società ai problemi fiscali e di compliance che l'asse Italia–Dubai scatena — e che pochi sanno gestire.
Free zone o mainland? Quale licenza, quale emirato? Oltre 40 free zone — e la maggior parte le sceglie a caso.
Contabilità, corporate tax, VAT, Small Business Relief, banking, visti: gestione completa tutto l'anno.
AIRE, radicamento, sostanza, exit tax: il trasferimento che regge a un controllo.
Aprire a Dubai è facile. Farlo senza che l'Italia te lo contesti, molto meno.
Società a Dubai ma gestita dall'Italia: il Fisco la riqualifica. Costruisco sostanza vera: sede, gestione, persone.
Le Controlled Foreign Companies possono attrarre a tassazione italiana gli utili esteri. Analizzo quando scatta e come strutturarsi.
L'AIRE non basta: famiglia, immobili e interessi in Italia pesano. Preparo il dossier che dimostra dove vivi davvero.
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