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Oggi vi racconto una storia.

 

Volevo comprare una cucina per l’area break di uno dei miei uffici.

Era venerdì 14 agosto, e oggi è il mercoledì della settimana successiva.

Non avendo tempo per andare direttamente in showroom, comincio a cercare in google soluzioni che mi permettano di comprare una cucina direttamente online qui nella zona.

Ma non la voglio comprare da Ikea cazzo … mi stanno sulle palle.

 

Dopo aver girato circa 20 siti, non ce n’è uno che:

  • mi permetta di fare un progetto decente online, tranne Ikea
  • visionare materiali e tipi di cucina facendomi un’idea di quello che andrò a comprare e della fascia prezzo, tranne ikea
  • che sia aperto nella settimana di ferragosto, tranne ikea.

 

Allora provo a forzare la mano, lascio il mio contatto nel form di quelli che mi sembrano un po’ più all’avanguardia, e che magari riescono a gestire una vendita online.

Ne scelgo tre.

 

Provo il primo, ha addirittura una chat in cui dice ‘operatori online’ e la possibilità di parlare con qualcuno via zoom. Ci sono tre venditori che risultano liberi!!

Provo la chat, nessuno risponde, i messaggi sono ancora lì dopo 6 giorni senza risposta.

Provo allora a contattare uno dei tre venditori liberi via zoom al link presente nel sito, nessuna risposta, provo il secondo, nessuna risposta, provo il terzo, nessuna risposta.

Dopo 6 giorni ancora nessuno mi ha contattato, nonostante per fare queste operazioni abbia lasciato i miei dati nel loro sito ovunque.

Oggi guardo su google, il negozio risulta chiuso nelle due settimane centrali di agosto. Vabbé dai, hanno solo qualche problema di gestione e aggiornamento online … ma poi chi è lo stronzo che vuole comprare una cucina a ferragosto? Hanno fatto bene a chiudere.

 

Provo il secondo venditore: nel suo sito c’è un fantastico modulo da compilare, dove posso lasciare misure, idea di spesa, allegare file di foto e disegni dell’area dove voglio piazzare la cucina … 20 minuti di compilazione e tutto è a posto!! Mi chiameranno domani sicuro…. Sono passati 6 giorni … ancora nessun contatto. Anche loro chiusi nelle due centrali di agosto. In fondo chi è lo stronzo che compra una cucina a ferragosto?

 

Provo il terzo. Qui addirittura, dopo aver inserito tutto, foto, misure, ecc ecc, mi fanno scegliere anche il modello di cucina con una idea di spesa. Favoloso. Domani mi chiamano sicuro.

E niente … mi hanno chiamato oggi dopo 6 giorni. Hanno appena riaperto.

Un signore piuttosto arrogante, quasi scocciato dall’altra parte mi fa: “ho visto che ha lasciato i dati per comprare una cucina. Quando vuole passare in negozio?”

IO: “no mi scusi, ma io ho compilato tutto online perché non riesco a pass….”

 

LUI, prima che io finisca “eh no … se lei non passa come faccio io a farle il preventivo? E poi per quando le serviva? Lo sa vero che poi ci vogliono due mesi per avere la cucina?”

 

IO:”ma… a dire la verità a me serviva entro la fine di settembre”

LUI: “eh no … non ce la facciamo mica. Va beh, mi dica quando può passare, che vediamo, magari su qualche modello che abbiamo già in stock magari per inizio ottobre riusciamo”.

 

IO: “mi scusi, ma io non riesco a passare e non posso aspettare ottobre”.

 

LUI: “va beh niente, facciamo che ci sentiamo allora quando ha tempo di passare, perché mi sembra che lei abbia le idee confuse su come lavoriamo.”

 

Ok… io ho le idee confuse … va beh … d’altronde chi cazzo è che vuole comprare una cucina a ferragosto … online poi …

 

Va beh, mi sono rotto le palle, tre su tre: una merda.

Forse sono veramente io che ho delle pretese del menga: comprare una cucina, online, sotto ferragosto.

 

Allora ieri sono andato sul sito di Ikea, mi sono configurato la cucina, ho prenotato la data di consegna e montaggio (24 settembre), ho prenotato per oggi l’appuntamento online con un consulente per la verifica del progetto e il pagamento.

Oggi faccio l’appuntamento, online, in mezz’ora , mi conferma il progetto dopo avere fatto qualche modifica sulla base della posizione attacchi, ecc ecc, mi da l’iban dove devo pagare e mi conferma che se faccio il bonifico oggi data di consegna e montaggio sono confermati.

Metto giù, faccio il bonifico, ne mando copia via mail, e 20 minuti dopo arriva la conferma ufficiale del tutto: il 24 mi consegnano la mia cucina.

 

Non volevo comprare da Ikea, mi sta sulle palle, l’ho già detto.

Ma l’ho acquistata da Ikea, perché uno stronzo che voleva comprare una cucina online a ferragosto c’era: IO.

 

E tutti gli altri mobilifici devono morire male.

 

Ora … da questa esperienza ho fatto un parallellismo con una delle mie attività.

Ho un Box di CrossFit, che grazie a Dio negli ultimi due anni da mia attività principale è diventata marginale rispetto alle altre due che ho aperto nel frattempo.

Ma questo non vuol dire che non lavori costantemente per migliorare quello che facciamo anche li.

 

I mobilifici sono tra quei servizi che hanno pianto miseria durante il Covid, e adesso sono in ferie.

Sono quelli che se la prendono con la grande distribuzione, perché offre prodotti di merda a basso prezzo, e “la gente compra da Ikea solo perché li la roba costa meno, e noi invece la qualità … il servizio …”.

 

Mi faccio quindi un paio di domande … non è per caso che molta gente sceglie Virgin & C. non per il prezzo o la sauna, ma per l’accessibilità e i servizi complementari che noi non sappiamo dare o che diamo di merda?

Non è per caso che  il prezzo alla fine è solo una minima parte del problema?

 

Siamo tutti chiusi dentro i nostri Box, a masturbarci dichiarando ai quattro venti una qualità di allenamento senza pari ma poi la Virgin ha 6000 iscritti e noi non arriviamo nemmeno a un decimo (anzi, a un decimo ci arriviamo la notte nel nostro sogno migliore).

 

Non è il prezzo, non è la sauna … forse è il caso che ripensiamo al modello di business.

Forse è il caso che verifichiamo la facilità con cui un cliente può entrare in contato con noi e cominciare ad allenarsi.

Forse è il caso di pensare che anche se siamo stanchi, magari qualche stronzo che a ferragosto vuole allenarsi c’è, e magari se stiamo aperti qualcuno ci sceglierà anche per quello.

Forse è il caso di pensare che magari ricevere un cliente a petto nudo, sudati e in ciabatte non è il massimo come immagine.

Forse è il caso di pensare che il prezzo non c’entra niente, e che se lo svacchiamo non è che risolviamo i nostri problemi, anzi … continueremo a fornire qualcosa di sbagliato ma ci guadagneremo pure meno.

 

Perché ricordiamoci che … c’è sempre uno stronzo che vuole allenarsi a ferragosto, un altro stronzo che guarda se gli spogliatoi sono puliti, e l’ultimo stronzo che si iscrive dove c’è una receptionist con la quarta di reggiseno che gli sbatte le tette in faccia.