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E’ già novembre, cosa stai aspettando?!?

Ma a cosa serve avere questo benedetto Piano Marketing?

In linea generale è la base di partenza quando vogliamo approcciare un nuovo mercato, quando vogliamo lanciare un nuovo prodotto o acquisire nuovi clienti o nuovi target di clienti, oppure programmare le strategie che devono governare il raggiungimento degli obiettivi per l’anno successivo.

Nel nostro caso specifico diventa FONDAMENTALE quando vogliamo aprire un nuovo Box, vogliamo lanciare una nuova attività, oppure vogliamo aumentare il numero dei clienti che frequentano la nostra Palestra.

IL PIANO MARKETING ANNUALE

Sicuramente quello che dobbiamo preparare OBBLIGATORIAMENTE in questo periodo dell’anno è il Piano Marketing dell’anno prossimo: senza questo infatti, nel nuovo anno continueremo a muoverci alla giornata, con un orizzonte temporale limitato e senza obiettivi. O meglio, con i soliti obiettivi generici, inutili e senza un perché: “più clienti”, “più fatturato” ecc ecc ecc.

Per riuscire a far crescere la tua Palestra il prossimo anno devi invece programmare già ora quali sono gli obiettivi che volete raggiungere, e poi collegarvi azioni specifiche in ogni singolo mese, in ogni singola settimana. E tutte le azioni che deciderai di compiere devono quindi seguire un filo logico, una linea che dura un intero anno.

Obiettivamente, hai mai programmato per un intero anno? Hai mai lavorato su un Piano marketing decente? No, non il Template che hai scaricato online e che tra l’altro non hai la più pallida idea di come compilare.

Il Piano Marketing annuale è la condizione indispensabile per avere successo, per aumentare il valore della tua attività.

E’ dal Piano marketing e dagli obiettivi che con esso ti dai che possiamo far partire delle azioni di comunicazione sensate, che portino risultati.

La volontà di fare una di queste azioni o avere una grande idea, di per sé infatti non è sufficiente se non è supportata da un programma strutturato e metodico di azione: ecco quindi in poche parole che cos’è un Piano Marketing.

IL BUSINESS PLAN COLLEGATO AL PIANO MARKETING

Un Piano Marketing per potere funzionare, necessita anche di un business plan dettagliato e un percorso di valutazione e dell’impatto economico di tutti i progetti che vogliamo mettere in piedi.

Mi spieghi come fai banalmente anche solo a decidere quanto investire in comunicazione? E precisamente, parlando di comunicazione e relativi investimenti, dove spendi, perché spendi, cosa prepari e PERCHE’?

NON LO SAI VERO? Non ti preoccupare, la bella notizia è che sei in buona compagnia, perché tutto questo è un terreno sconosciuto e inesplorato dal 90% delle microimprese italiane, e ahimé dal 99,9% di tutte le palestre sul territorio nazionale.

L’ESERCITO SENZA ARMI E SENZA COMANDANTI

Siamo praticamente un esercito di disperati senza comandante che si scagliano contro nemici che non sappiamo dove siano e come siano armati.

Questa è l’idea a cui devi pensare quando parli di marketing e comunicazione nelle condizioni in cui ti muovi oggi: anziché essere il comandante di un esercito ben armato, ben organizzato e ben guidato, sei un soldato di una armata senza un perché, lanciata in un campo di battaglia dove sparano con armi vere e canoni, mentre tu in mano hai una pistola ad acqua.

E’ ormai finita ‘epoca in cui potevi improvvisare qualcosa perché tanto quasi sicuramente ti andava bene o potevi correggere facilmente il tiro. Oggi se non programmi nel dettaglio, in anticipo e non investi tempo e denaro per supportare il tuo progetto, vai verso ad un fallimento certo.

È sempre più rischioso improvvisare e oggi non è più possibile provare ad acquisire un nuovo target di clienti o lanciare una nuova idea confidando soltanto nella possibilità di imparare dagli errori, correggendo il tiro strada facendo.Infatti gli errori oggi ti costano molto di più rispetto a qualche anno  fa, e spesso sono fatali e lasciano cicatrici indelebili.

Avviare un progetto di sviluppo (nuovi clienti, nuovi servizi, nove idee) significa sfidare il mercato e oggi sempre di più cercarvi prima di tutto la sopravvivenza: gli spazi ormai si sono ristretti in modo molto forte, e sempre più stretti saranno.

Quindi se il Piano Marketing di cui ti sto parlando fino ad oggi era un optional, un’arma competitiva che poteva permetterti di schiacciare la concorrenza, oggi è una necessità imprescindibile per evitare di essere schiacciato e perdere terreno giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Ma se sai come programmare, e soprattutto in quali direzioni programmare.

Esistono e continueranno ad esistere sempre nuove opportunità, soprattutto per chi è disposto ad affrontare un percorso di ricerca specifico, di preparazione e di formazione con l’obiettivo di differenziarsi: questo lavoro ti permetterà di pianificare le giuste attività in modo corretto e tenere sotto controllo il rischio che minaccia la sopravvivenza della tua palestra.

Devi diventare in grado di individuare queste opportunità e saperle coglierle prima degli altri.

ATTRAVERSO IL PIANO DI MARKETING, L’IMPRENDITORE – SUPPORTATO DAI GIUSTI PROFESSIONISTI/CONSULENTI – CODIFICA IN MODO STRUTTURATO ED ANALITICO LA PROPRIA INTUIZIONE E PIANIFICA L’OPERATIVITÀ CONSEGUENTE.

LE FASI DI COSTRUZIONE DEL PIANO MARKETING

Andiamo ora a vedere quali sono le fasi attraverso cui passa la costruzione di un Piano Marketing strutturato:

1. Analisi ed inquadramento degli obiettivi

A monte degli obiettivi che ci prefiggiamo, deve esserci la volontà di realizzarli a qualunque costo.Va poi fatta una analisi strutturata dei punti di forza e di debolezza della tua attività.

2. Studio del tuo mercato locale e dei tuoi competitori, diretti e indiretti

Qui devi sbatterti un pochino e “entrare”, anche fisicamente all’interno di quelli che sai essere i tuoi concorrenti principali. Quando parliamo di analisi dei competitor infatti, non basta sparare quattro considerazioni a caso, senza in realtà conoscerli veramente.

Se ti chiedo di dirmi i punti di forza e di debolezza del tuo competitor principale, sicuramente mi spari le solite minchiate a caso: ha più attrezzatura, è più radicato sul territorio, ha i prezzi più bassi, non da qualità, e cosi via con la fiera delle banalità.

Ecco scambiare questa fiera di banalità per una analisi della concorrenza è come dire che ti sei trombato una solo perché lo hai appoggiato sulla sua foto in un feed di Insagram.

So che questa similitudine, molto sottile e raffinata probabilmente ti ha fatto capire il concetto.

3. Analisi delle opportunità e delle minacce

Punti di forza e di debolezza dei tuoi progetti per l’anno prossimo, definizione precisa delle opportunità e minacce, in relazione ai bisogni, alle tendenze di mercato, alla concorrenza.

Anche qui vale lo stesso concetto: appoggiarlo sulla foto di un feed di Instagram, chiuso nella tua cameretta sul tuo lettone, non significa che l’hai trombata, la tua attività da Onan il barbaro è qualcosa di molto lontano dall’essere un latin lover.

Se vuoi avere qualche chance con una che ti piace, devi entrarci in contatto, devi approcciarla, devi conoscerla a fondo e … alla fine la devi smutandare!!

Vai quindi nel dettaglio, non fare queste attività in modo superficiale perché così sarebbe solo una perdita di tempo.

Insomma, come si dice dalle mie parti, non scambiare una pugnetta per una trombata, perché parliamo di due cose diverse.

4. Strategia di Marketing

Se sei arrivato fino a qui e hai fatto tutto nel modo corretto, l’hai finalmente smutandata!! Dai ce l’hai fatta!! A questo giro non sei da solo nella tua cameretta a luci spente!!

A questo punto puoi finalmente decidere con cognizione di causa gli obiettivi dell’anno prossimo, gli elementi di “differenziazione” che vuoi mettere in pista e gli obiettivi di penetrazione nel mercato e di risultato economico che vuoi raggiungere.

5. Marketing operativo e Piano di azione conseguente

In questa fase puoi finalmente decidere nel concreto cosa fare, quando farlo e come muoverti, chi lo deve fare, quando dovrà essere fatto e una  corretta stima di tempi e costi relativi (Gantt).

6. Previsioni di conto economico e business plan

Valutazione di scenari alternativi, pianificazione economico-finanziaria, valutazione del fabbisogno finanziario e programmazione esecutiva. E’ ora insomma di tradurre tutto in numeri e non in pugnette astrali.

7. Realizzazione e controlli

Controllo “attivo” e costante durante l’anno degli scostamenti tra quanto è stato programmato ed i risultati conseguiti, per essere in grado di riorientare il tiro e apportare in corsa i correttivi per raggiungere gli obiettivi che ti eri dato.

Capire insomma se le cose stanno andando come avevi pianificato oppure sei in forte ritardo.

IL SUPPORTO DEL CONSULENTE/MENTOR

Eseguire questo processo di analisi, al fine di individuare le aree di miglioramento e aumentare la redditività della tua palestra come avrai capito è molto complesso e delicato da fare:

  • è complesso, perché richiede valutazioni integrate di innumerevoli aspetti, tra loro collegati.
  • è delicato, perché i risultati che vuoi raggiungere potrebbero anche portare ad una rivoluzione del tuo assetto aziendale, scombinare le carte in tavola in modo pesante e richiederti di muoverti da domani in modo totalmente diverso da come hai fatto fino ad ora, richiede insomma una uscita pesante dalla tua area di comfort, dalla tua cameretta in cui ti trovi così bene.

Per questo, il metodo e l’esperienza assumono importanza fondamentale, perché ti aiutano, in molti caso lo fanno al posto tuo, a raccogliere tutte le informazioni necessarie a supportare una buona analisi, che è la base di partenza per prendere delle buone decisioni.

VANTAGGI IMMEDIATI

L’owner che non fa questo processo da solo ma che si fa supportare, grazie al metodo messo in pista sarà  costretto a rivisitare tutti gli aspetti di processi, funzioni e procedure in atto.Attraverso questa rivisitazione (operazione che, per molte ragioni, nelle aziende non si fa mai), individuare facilmente tutte le criticità a cui puoi andare incontro e capire che anche dietro una semplice azione, un semplice obiettivo, si nasconde una complessità notevole, ti costringe ad uscire dalla cristallizzazione a cui le “abitudini” e il “si è sempre fatto così” ti portano ad avere.

E questa è una presa di coscienza che permette all’owner di svolgere il ruolo di attore protagonista, di comandante di un esercito ben organizzato, che parte all’attacco insieme ai suoi soldati con un grande grido di battaglia:

“SMUTANDIAMO IL MERCATO!!”

Mister Beef