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Che cosa è Fitness? -articolo originale di Greg Glassman-

Che cosa è Fitness? -articolo originale di Greg Glassman-

In questo mio articolo ho deciso di pubblicare integralmente la versione tradotta in Italiano dell’ articolo scritto da Greg Glassman nel lontano 2002.

Mi sto preparando psicologicamente al primo Gathering italiano dei Box Owners, e sono veramente molto eccitato dall’idea di partecipare a questa iniziativa.

Così, mentre pensavo appunto all’incontro che ci sarà questo sabato a Roma, mi è  ricapitato in mano questo articolo, che ho deciso di rileggere perché mi aiuta a focalizzare il motivo per cui cominciai a fare CrossFit, mi aiuta a ricordare quali sono le ragioni che accesero quella lampadina nella mia testa, quel fuoco che non si è mai pi spento.

 questo articolo Glassman portò alla ribalta per la prima volta il suo progetto: CrossFit.

Potete leggerlo all’interno del CrossFit Journal qui: 

https://journal.crossfit.com/article/what-is-fitness-italiano

Ho deciso di pubblicarlo, perché rileggendolo per l’ ennesima volta, ma a distanza di due anni dall’ultima volta, l’ ho trovato ancora estremamente attuale.

Credo che rileggerlo insieme a me faccia bene a tutta la Community del CrossFit.

Ricordo a tutti che questo e decine di altri articoli, anche tradotti in italiano, sono presenti nel CrossFit Journal, che per quanto mi riguarda è la fonte principale di informazione per tutto quello che concerne CrossFit o un Box CrossFit.

Le informazioni di questo articolo sono disponibili anche nella guida del Level 1.

Tutti dovremmo essere abbonati al CrossFit Journal, e tutti dovremmo leggere gli articoli che ci sono ….. e ormai non basterebbe una vita per leggerli tutti.

Avete un dubbio? Cercate sul CrossFit Journal, volete approfondire un argomento? Cercate sul CrossFit Journal.

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Buona lettura a tutti

Cos’è il fitness e chi è in forma?

Nel 1997, Outside Magazine ha proclamato l’atleta Mark Allen “l’uomo più in forma del mondo”. Immaginiamo per un attimo che questo celebre atleta, sei volte vincitore del Triathlon Ironman, sia il più in forma di tutti. Che titolo dovremmo assegnare allora al decatleta Simon Poelman, che possiede un’incredibile resistenza e stamina e che batte Allen per quanto riguarda forza, potenza, velocità e coordinazione?

Forse la definizione di fitness non include la forza, la velocità, la potenza e la coordinazione, nonostante ciò risulti abbastanza strano. Il dizionario Merriam-Webster definisce “fitness” e l’essere in forma come la capacità di trasmettere geni ed essere in salute. Questa definizione non ci aiuta. Cercando su Internet una definizione ragionevole e funzionale di fitness, si ottengono pochi risultati. Ancor peggio, la National Strength and Conditioning Association (NSCA), la casa editrice più autorevole nel campo della fisiologia dell’esercizio fisico, non prova nemmeno a dare una definizione nell’autorevole volume “Essentials of Strength Training and Conditioning”.

Il primo standard di fitness del CrossFit

Per CrossFit, propugnare un programma di fitness senza definire chiaramente quali sono i risultati che consente di raggiungere, costituisce al tempo stesso una frode e una farsa. La mancanza di principi guida ha fatto sì che i direttori di CrossFit fornissero la loro definizione di fitness. Ecco di cosa tratta questo articolo: del nostro concetto di “fitness”.

La riflessione, lo studio, il dibattito e infine la nostra definizione di fitness hanno svolto un ruolo formativo nel successo di CrossFit. La chiave per comprendere i metodi e il successo di CrossFit è offerta dalla nostra visione di fitness e della scienza dell’esercizio fisico di base.

Per molti di voi non sarà una sorpresa leggere che la nostra visione di fitness va controcorrente. Il pubblico generico e i media considerano gli atleti di resistenza esempi perfetti di fitness. Noi no. La nostra incredulità nell’apprendere che la rivista Outside ha conferito a un triatleta il titolo di “uomo più in forma del mondo” è evidente, considerando i modelli CrossFit per la valutazione e la definizione di fitness.

CrossFit utilizza tre diversi standard o modelli per valutare e suggerire un livello di fitness. Tutti insieme, questi tre standard definiscono la visione di fitness del CrossFit. Il primo si basa sulle 10 abilità fisiche generali, largamente riconosciute dai fisiologi dell’esercizio fisico; il secondo standard, o modello, si basa sulle prestazioni atletiche, il terzo sui sistemi energetici alla base di tutte le azioni umane.

Ciascun modello è fondamentale per la filosofia CrossFit e serve a valutare la forma fisica generale dell’atleta o l’efficacia di un regime di allenamento della forza e del condizionamento. Prima di spiegare nel dettaglio come funziona ciascuno di questi tre modelli, vale la pena ricordare che non stiamo cercando di dimostrare la legittimità del nostro programma mediante principi scientifici. Stiamo condividendo i metodi di un programma la cui legittimità è stata riconosciuta grazie alla testimonianza di atleti, soldati, poliziotti e altre persone le cui vite o il cui sostentamento dipendono dal fitness.

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Il secondo standard di fitness del CrossFit

L’essenza di questo modello è il concetto di fitness visto come capacità di prestazioni soddisfacenti in qualsiasi tipo di esercizio immaginabile. Immaginate una tombola caricata con un numero infinito di prove fisiche, in cui non è in atto alcun meccanismo selettivo, e vi viene chiesto di eseguire esercizi estratti a caso dalla tombola. Questo modello indica che il vostro fitness può essere misurato in base alla vostra capacità di eseguire bene questi esercizi in relazione ad altri individui.

Qui l’implicazione è che il fitness richiede l’abilità di eseguire bene tutti i compiti, anche quelli che non si conoscono bene, uniti in combinazioni infinitamente variate. In pratica questo incoraggia l’atleta ad abbandonare qualsiasi nozione predefinita di serie, periodi di riposo, ripetizioni, esercizi, ordine di esercizi, routine, periodizzazione, ecc. La natura presenta spesso sfide ampiamente imprevedibili; allenatevi per questo, sforzandovi di mantenere lo stimolo dell’allenamento ampio e costantemente variato.

Il terzo standard di fitness del CrossFit

Esistono tre percorsi metabolici che forniscono l’energia per svolgere qualsiasi attività. Questi “motori metabolici” sono conosciuti come il percorso fosfageno (fosfocreatina), il percorso glicolitico (o lattato) e il percorso ossidativo (o aerobico). Il primo, il fosfageno, domina le attività intense, quelle con durata inferiore ai 10 secondi. Il secondo percorso, il glicolitico, domina le attività a intensità media, quelle che durano al massimo qualche minuto. Il terzo percorso, l’ossidativo, domina le attività a scarsa intensità, quelle che durano più di qualche minuto

Il fitness totale, il tipo di fitness promosso e sviluppato dal CrossFit, richiede competenza e allenamento per ciascuno di questi tre percorsi o motori. Il bilanciamento degli effetti di questi tre percorsi determina principalmente il modo e il motivo del condizionamento metabolico o del “cardio” effettuato da CrossFit.

I due errori presumibilmente più comuni nell’allenamento per raggiungere il fitness sono favorire uno o due percorsi a discapito di altri e non riconoscere l’impatto di un allenamento eccessivo all’interno del percorso ossidativo. In seguito saranno fornite ulteriori informazioni in merito.

Punti in comune

I tre standard sono stati scelti semplicemente per assicurare il fitness più ampio e generico possibile. Il primo modello valuta i nostri sforzi in una serie completa di adattamenti fisiologici generali. Il secondo si concentra sull’ampiezza e la profondità dell’esecuzione. Nel terzo il parametro sono i sistemi del tempo, della potenza e, di conseguenza, dell’energia. Dovrebbe essere abbastanza chiaro che il fitness promosso e sviluppato da CrossFit è dunque ampio, generale e omnicomprensivo. La nostra specialità è la non specializzazione. Il combattimento, la sopravvivenza, molti sport e la vita stessa premiano questo tipo di fitness e, in genere, puniscono gli specialisti.

La malattia, il benessere e il fitness

Esiste un altro aspetto della concezione di fitness del CrossFit che ha un immenso valore e grande importanza. Abbiamo notato che quasi tutti i valori misurabili della salute possono essere posizionati su un continuum che spazia dalla malattia, al benessere, al fitness. Sebbene sia più difficile da misurare, vorremmo aggiungere anche la salute mentale a questa osservazione. La depressione è senza dubbio attenuata da una dieta e da un esercizio fisico corretto, ovvero da una fitness reale.

Ad esempio, una pressione sanguigna di 160/95 è patologica, una di 120/70 è normale od ottimale e una di 105/55 rientra tra i valori normali per un atleta; una percentuale di grasso corporeo del 40% è patologica, una del 20% è normale od ottimale e una del 10% è tipica di persone in forma. Abbiamo notato una classificazione simile per la densità ossea, i trigliceridi, la massa muscolare, la flessibilità, le lipoproteine ad alta densità (HDL) o il “colesterolo buono”, il battito cardiaco a riposo e decine di altre unità di misura comuni della salute. Molte fonti autorevoli (ad es. Mel Siff, NSCA) tracciano una chiara distinzione tra salute e fitness. Di frequente citano studi che suggeriscono che le persone in forma non siano protette dalle malattie. Un’analisi particolareggiata delle prove a supporto di questa teoria rivela che il gruppo studiato comprende atleti di resistenza e, sospettiamo, atleti di resistenza che seguono una dieta pericolosa per la perdita di peso (molti carboidrati, pochi grassi, poche proteine).

Se perseguito correttamente, il fitness fornisce un margine di protezione dai danni del tempo e delle malattie. Quando trovate documenti che dicono il contrario, esaminate il protocollo del fitness, specialmente la dieta. Il fitness è, e dovrebbe essere, “super benessere”. La malattia, il benessere e il fitness sono misure della stessa entità. Un regime di fitness che non sostiene la salute non è CrossFit.

(Potrebbe essere di interesse il fatto che Siff, che spesso rispettiamo e ammiriamo, assume la sua patologia aterosclerotica e il successivo infarto come prova aneddotica della tesi secondo cui fitness e salute non sono necessariamente collegati, visto il suo regolare allenamento e il fatto che segue una “dieta adeguata”. Quando abbiamo studiato i suoi consigli dietetici, abbiamo scoperto che sostiene una dieta che lo conduce virtualmente a contrarre patologie cardiache, con ridotto contenuto di grassi ed elevato contenuto di carboidrati. Siff è caduto vittima di una scienza spazzatura!)

Implementazione

Il nostro fitness, essendo “CrossFit”, origina dal plasmare uomini e donne che sono, al contempo, ginnasti, pesisti olimpici e sprinter multi-modali o “atleti dello sprint”. Sviluppate la capacità di un giovane atleta negli 800 metri, di un ginnasta e di un pesista e sarete più in forma di qualsiasi corridore, ginnasta o pesista di livello mondiale. Diamo uno sguardo al modo in cui il CrossFit integra il condizionamento metabolico (“cardio”), la ginnastica e il sollevamento pesi per forgiare gli uomini e le donne più in forma del mondo.

Condizionamento metabolico o “cardio”

Il ciclismo, la corsa, il nuoto, il canottaggio, il pattinaggio di velocità e lo sci di fondo sono definiti complessivamente “condizionamento metabolico”. Nel linguaggio più comune, sono definiti “cardio”. Il terzo modello di CrossFit, quello che tratta i percorsi metabolici, contiene i semi della prescrizione “cardio” di Crossfit. Per comprendere l’approccio di CrossFit al “cardio”, è necessario spiegare brevemente la natura e l’interazione dei tre percorsi principali.

I primi due dei tre percorsi metabolici, il fosfageno e il glicolitico, sono “anaerobici” e il terzo, l’ossidativo, è “aerobico”. Non c’è bisogno di spiegare nel dettaglio la differenza tra sistema aerobico e anaerobico, è sufficiente dire che capire la natura e l’interazione dell’esercizio anaerobico e dell’esercizio aerobico è fondamentale per comprendere il condizionamento. È sufficiente ricordare che gli sforzi a intensità da moderata a elevata che durano solo pochi minuti sono anaerobici, mentre gli sforzi a bassa intensità bassa e di lunga durata sono aerobici. Ad esempio lo sprint sui 100, 200, 400 e 800 metri è un esercizio prevalentemente anaerobico, mentre i 1.500, i 2.000 e i 3.000 metri sono prevalentemente aerobici.

L’allenamento aerobico può giovare alle funzioni cardiovascolari e far diminuire il grasso corporeo. Il condizionamento aerobico ci consente di fare sforzi a bassa intensità in modo efficiente per un lungo periodo di tempo (resistenza cardiaca/respiratoria e stamina). Si tratta di un fattore fondamentale in diverse discipline sportive. Gli atleti che partecipano a sport o svolgono allenamenti che implicano sforzi di tipo principalmente aerobico vedono diminuire la propria massa muscolare, la forza, la velocità e la potenza. Non è raro imbattersi in maratoneti in grado di saltare solo alcuni centimetri! Inoltre l’attività aerobica tende in modo notevole a far diminuire la capacità anaerobica. Ciò non è di buon augurio per la maggior parte degli atleti o per chi è interessato a un fitness di élite.

L’attività anaerobica giova anche alla funzione cardiovascolare e riduce il grasso corporeo. In realtà, l’esercizio anaerobico supera quello aerobico per quanto riguarda la perdita di grassi. Tuttavia, l’attività anaerobica ha la caratteristica unica di migliorare notevolmente la potenza, la velocità, la forza e la massa muscolare. Il condizionamento anaerobico consente di effettuare notevoli sforzi per periodi di tempo limitati. Uno degli aspetti più rilevanti del condizionamento anaerobico è che non ha effetti negativi sulla capacità aerobica. Di fatto, un’attività anaerobica correttamente strutturata può essere usata per sviluppare un livello molto elevato di fitness aerobico senza indurre l’affaticamento muscolare prodotto da grandi carichi di attività fisica aerobica. Il metodo in base al quale utilizziamo sforzi anaerobici per sviluppare il condizionamento aerobico è detto “allenamento a intervalli”.

La pallacanestro, il calcio, la ginnastica, il pugilato, le gare di atletica leggera sotto i 1500 metri, il calcio, le gare di nuoto sotto i 400 metri, la pallavolo, il wrestling e il sollevamento pesi sono tutti sport per cui è necessario effettuare attività anaerobiche per la maggior parte dell’allenamento. La corsa su lunghe distanze e di resistenza, lo sci di fondo e le gare di nuoto a partire dai 1500 metri sono sport che richiedono un allenamento aerobico a livelli che producono risultati inaccettabili per gli atleti o le persone che si preoccupano di avere un condizionamento completo o una salute ottimale.

Consigliamo caldamente di partecipare a una gara su pista di atleti che competono a livello nazionale o internazionale. Prestate attenzione al fisico degli atleti che gareggiano nei 100, 200, 400 e 800 metri. La differenza che di sicuro noterete è il risultato diretto dell’allenamento per queste distanze.

Allenamento a intervalli

Il modo migliore per sviluppare il sistema cardiovascolare senza una perdita inaccettabile di forza, velocità e potenza è l’allenamento a intervalli. L’allenamento a intervalli combina periodi di lavoro e periodi di pausa secondo intervalli prestabiliti. La tabella di seguito fornisce linee guida per l’allenamento a intervalli. È possibile controllare il percorso metabolico condizionato dominante variando la durata degli intervalli di lavoro e di riposo, e il numero delle ripetizioni. Il percorso fosfageno è quello dominante negli intervalli di lavoro da 10 a 30 secondi, seguiti da pause di 30-90 secondi (carico:pausa=1:3), ripetuti 25-30 volte. l percorso glicolitico è quello dominante negli intervalli di lavoro da 30 a 120 secondi, seguiti da pause di 60-240 secondi (carico:pausa 1:2), ripetuti 10-20 volte. Infine, il percorso ossidativo è quello dominante negli intervalli di lavoro da 120 a 300 secondi, seguiti da pause di 120-300 secondi (carico:pausa=1:1). La maggior parte dell’allenamento metabolico dovrebbe essere l’allenamento a intervalli.

L’allenamento a intervalli non deve necessariamente essere molto strutturato o formale. Un esempio potrebbe essere l’esecuzione di sprint tra una fila di pali del telefono, seguita da una corsa fino alla fila successiva, alternando in questo modo la durata della corsa.

Un esempio di intervallo che CrossFit utilizza regolarmente è l’intervallo Tabata, costituito da 20 secondi di lavoro seguiti da 10 secondi di riposo, ripetuto otto volte. Il Dott. Izumi Tabata ha pubblicato una ricerca che ha dimostrato come questo protocollo di intervalli riesca a produrre un aumento notevole della capacità aerobica e di quella anaerobica.

È più che auspicabile sperimentare regolarmente schemi di intervalli che combinino in modo diverso pause, lavoro e ripetizioni.

Una delle migliori risorse sull’allenamento a intervalli appartiene al Dott. Stephen Seiler. I suoi articoli sull’allenamento a intervalli e un altro relativo al corso del tempo degli adattamenti all’allenamento contengono le ragioni principali alla base del grande affidamento che il CrossFit ripone sull’allenamento a intervalli. L’articolo sul corso del tempo degli adattamenti all’allenamento spiega che esistono tre ondate di adattamento all’allenamento di resistenza. La prima è l’aumento del consumo massimo di ossigeno. La seconda è l’aumento della soglia di produzione di lattato. La terza è l’aumento dell’efficienza. La filosofia di CrossFit è di ottimizzare la prima ondata di adattamenti, di procurare la seconda sistematicamente mediante modalità multiple, compreso l’allenamento con i pesi, ed evitare completamente gli adattamenti della terza ondata. Gli adattamenti della seconda e della terza ondata sono molto specifici nel modo in cui vengono sviluppati e sono dannosi al fitness diffuso che incoraggiamo e sviluppiamo.

Una chiara comprensione di questo materiale ci ha spinti a incoraggiare allenamenti regolari ad alta intensità nel maggior numero possibile di modalità, principalmente mediante sforzi anaerobici e intervalli, ed evitare deliberatamente e in modo specifico l’efficienza che accompagna la perfetta maestria di un’unica modalità. Inizialmente può sembrare ironico che questa sia la nostra interpretazione del lavoro del Dott. Seiler, dal momento che questa non era la sua intenzione, ma quando la nostra ricerca della competenza fisica ottimale è vista alla luce dello scopo più specifico del Dott. Seiler di ottimizzare le prestazioni di resistenza, la nostra interpretazione appare valida.

Il lavoro del Dott. Seiler, tra l’altro, evidenzia l’errore di ritenere che il lavoro di resistenza apporti maggiori benefici al sistema cardiovascolare rispetto a un allenamento a intervalli di intensità più elevata. Questo è molto importante: l’allenamento a intervalli regolari fornisce tutti i benefici per il sistema cardiovascolare dell’allenamento di resistenza senza la conseguente perdita di forza, velocità e potenza.

Ginnastica

L’uso che facciamo del termine “ginnastica” non include solo il tradizionale sport competitivo che vediamo in televisione, ma anche tutte le altre attività quali arrampicata, yoga, calistenia e danza, il cui scopo è il controllo del corpo. All’interno di questa serie di attività è possibile sviluppare una forza eccezionale (specialmente della parte superiore del corpo e del tronco), flessibilità, coordinazione, equilibrio, agilità e accuratezza. Difatti, il ginnasta tradizionale non ha pari in termini di sviluppo di tali abilità.

Il CrossFit utilizza le parallele corte, i materassini, gli anelli, le trazioni, le barre di trazione e una corda per arrampicata per implementare gli esercizi di ginnastica. Alla base della competenza nella ginnastica si trovano i noti movimenti calistenici: trazione, push-up, dip e arrampicata della corda. Questi movimenti devono diventare la parte centrale dell’allenamento della forza della parte superiore del corpo. Impostare gli obiettivi per raggiungere tappe come 20, 25 e 30 trazioni; 50, 75 e 100 push-up; 20, 30, 40 e 50 dip; 1, 2, 3, 4 e 5 arrampicate consecutive sulla corda senza uso di piedi o gambe.

Quando si esegue una serie da 15 trazioni e una da 15 dip, è il momento di iniziare a lavorare regolarmente sul “muscle-up”. Il muscle-up è un movimento che parte da una posizione sospesa al di sotto degli anelli per raggiungere una posizione stabile, con le braccia tese, al di sopra degli anelli. Si tratta di una combinazione di movimenti che contengono sia la trazione che il dip. Lontano dall’essere una stratagemma, il muscle-up è molto funzionale. Può essere utilizzato per sormontare qualsiasi oggetto su cui è possibile mettere le mani: se si può toccare, ci si può anche salire. Non finiremo mai di sottolineare l’importanza di questo esercizio nelle situazioni di sopravvivenza o per la polizia, i vigili del fuoco e l’esercito. Il modo migliore per sviluppare il muscle-up è eseguire trazioni e dip.

Mentre si sviluppa la forza della parte superiore del corpo mediante trazioni, push-up, dip e arrampicate della corda, è inoltre possibile potenziare l’equilibrio e l’accuratezza con un’ottima esecuzione della verticale. Cominciate eseguendo la verticale contro la parete. Una volta assimilata la posizione invertita della verticale, potrete praticarla scalciando con le gambe e salendo in verticale di nuovo contro la parete. In seguito provate a eseguire la verticale sulle parallele o sulle parallettes senza l’aiuto della parete. Quando riuscirete a mantenere la verticale per alcuni minuti senza l’aiuto della parete o di uno spotter, ovvero di un assistente, sarete pronti a sviluppare la piroetta. La piroetta si esegue sollevando un braccio e girando il braccio di supporto di 90° per riposizionarsi in verticale, quindi ripetendo questo movimento alternando le braccia fino a effettuare un giro completo di 180°. Questo esercizio deve essere praticato finché non si è in grado di eseguirlo senza cadere. Lavorate a intervalli di 90° quali tappe del vostro miglioramento: 90, 180, 270, 360, 450, 540, 630 e infine 720 gradi.

Camminare sulle mani è un altro fantastico strumento per sviluppare la verticale, l’equilibrio e l’accuratezza. Un campo da calcio o un marciapiede sono eccellenti per esercitarsi e misurare i propri progressi. L’ideale è camminare in verticale per 90 metri senza cadere.

L’abilità nell’esercizio della verticale prepara l’atleta ai press verticali. Esiste una serie di press che spaziano da quelli relativamente più facili, ovvero quelli che possono essere utilizzati da qualsiasi ginnasta principiante, a quelli talmente difficili che solo i migliori ginnasti che gareggiano a livello nazionale sono in grado di eseguire. I gradi di difficoltà sono braccio piegato/corpo (anca) piegato/gamba piegata; braccio teso/corpo piegato/gamba piegata; braccio teso/corpo piegato/gamba tesa; braccio piegato/corpo teso/gamba tesa; e infine il mostro: braccio teso/corpo teso/gamba tesa. Di solito si impiegano anche 10 anni per eseguire correttamente questi cinque press.

L’allenamento per la flessione del tronco in ginnastica va oltre qualsiasi esercizio che potrete osservare altrove. Anche i movimenti del tronco per ginnasti principianti creano problemi ai bodybuilder, ai pesisti e a chi pratica arti marziali. I sit-up base e a squadra sono i fondamenti. I sit-up a squadra consistono nel mantenere il tronco dritto, sostenuto da braccia ferme, con le mani sulla panca, sul pavimento o sulle barre parallele, e le anche a 90° con le gambe tenute alte in avanti. L’ideale è riuscire a mantenere la posizione per tre minuti, con incrementi da 30 secondi per volta (30, 60, 90, 120, 150 e 180 secondi). Quando riuscirete a mantenere la posizione a squadra per tre minuti, il vecchio allenamento per gli addominali vi sembrerà estremamente facile.

Suggeriamo di seguire il programma “Stretching” di Bob Anderson. Si tratta di un approccio semplice e ragionevole alla flessibilità. La scienza dello stretching è poco sviluppata e molti atleti che dimostrano grande flessibilità, come i ginnasti, non ricevono istruzioni formali in merito. L’importante è farlo. In genere si consiglia di fare stretching sia durante il riscaldamento, per raggiungere un’escursione efficace e sicura per l’attività che segue, sia durante il defaticamento, per migliorare la flessibilità.

Esiste molto materiale a cui fare riferimento. Se nella vostra zona ne esiste uno, consigliamo vivamente di seguire un programma di ginnastica per adulti. I nostri amici di www.drillsandskills.com hanno una pagina con materiale sufficiente per tenervi occupati per anni. Si tratta di uno dei nostri siti Web sul fitness preferiti.

Ciascun allenamento dovrebbe includere movimenti ginnici/calistenici che siete in grado di eseguire in modo soddisfacente e altri elementi che state sviluppando. La maggior parte dei rudimenti della ginnastica necessitano di grandi sforzi e sono frustranti: tutto ciò è normale. I risultati sono senza precedenti e proprio gli elementi più frustranti sono quelli che producono maggiori vantaggi, molto prima di aver sviluppato anche un minimo di competenza.

Sollevamento pesi

Con “sollevamento pesi” s’intende la disciplina olimpica, che comprende anche gli esercizi di “clean e jerk” e lo “snatch”. Il sollevamento pesi sviluppa la forza (specialmente delle anche), la velocità e la potenza più di ogni altra modalità di allenamento. Molti non sanno che per riuscire a effettuare correttamente il sollevamento pesi, è necessaria una buona flessibilità. I pesisti olimpici sono flessibili quanto qualsiasi altro atleta. I vantaggi del sollevamento pesi non si limitano alla forza, alla velocità, alla potenza e alla flessibilità. Il clean e jerk e lo snatch sviluppano notevolmente la coordinazione, l’agilità, l’accuratezza e l’equilibrio.  Questi due tipi di sollevamento sono impegnativi e vari come qualsiasi movimento di altri sport. Una competenza moderata nei sollevamenti olimpici determina lo sviluppo di ulteriori abilità anche in altre discipline.

I sollevamenti olimpici si basano su deadlift, clean, squat e jerk. Questi movimenti sono il punto di partenza di qualsiasi programma di allenamento serio di sollevamento pesi. In realtà, essi dovrebbero essere la parte principale del vostro allenamento di resistenza per tutta la vita.

Perché deadlift, clean, squat e jerk? Perché questi movimenti scatenano una profonda risposta neuroendocrina. Ciò significa che apportano cambiamenti a livello ormonale e neurologico. Tali modifiche causate da questi movimenti sono essenziali per lo sviluppo atletico. La maggior parte dello sviluppo indotto dall’esercizio fisico è una conseguenza diretta e sistemica di cambiamenti ormonali e neurologici.

Le adduzioni, le alzate laterali, le estensioni e le adduzioni per le gambe, i fly e altri movimenti di body building non trovano posto in un programma serio di rafforzamento e condizionamento principalmente perché determinano una debole risposta neuroendocrina. Una caratteristica peculiare di questi movimenti relativamente inutili è che non hanno una funzione analoga nella vita di tutti i giorni e fanno lavorare soltanto un’articolazione per volta. Paragonateli al deadlift, al clean, allo squat e al jerk che sono movimenti funzionali che coinvolgono più articolazioni.

Iniziate la vostra carriera di pesisti con il deadlift, il clean, lo squat e il jerk e introducete in seguito il “clean e jerk” e lo snatch. Gran parte del migliore materiale online sulla pesistica si trova su siti Web dedicati al powerlifting. Il powerlifting comprende tre tipi di sollevamento: la panca piana, lo squat e il deadlift. Il powerlifting è un modo eccellente per iniziare un programma di sollevamento seguito dagli esercizi più dinamici di clean e jerk, per poi passare al “clean e jerk” e allo “snatch”.

I movimenti che consigliamo sono molto impegnativi e richiedono una buona preparazione atletica. Pertanto riescono a mantenere alto l’interesse degli atleti, mentre il tipico programma offerto dalla maggior parte delle palestre (movimenti di body building) di solito non vi riesce. Il sollevamento pesi è uno sport, l’allenamento con i pesi non lo è.

Lanci

Il nostro programma non include soltanto il sollevamento pesi e il powerlifting, ma anche lanci con la palla medica. Gli esercizi con la palla medica che consigliamo aiutano ad allenare il fisico e a praticare movimenti generali. Siamo grandi fan della palla medica di Dynamax e dei relativi esercizi di lancio. Gli esercizi con la palla medica aggiungono un altro potente stimolo per lo sviluppo di forza, potenza, velocità, coordinazione, agilità, equilibrio e accuratezza.

Esiste un gioco con la palla medica noto come Hoover Ball. Si gioca con una rete da pallavolo da 2,4 m e le regole relative al punteggio sono quelle del tennis. Il gioco fa bruciare il triplo di calorie rispetto al tennis ed è molto divertente. La storia e le regole dell’Hoover Ball sono disponibili qui.

Alimentazione

L’alimentazione ricopre un ruolo fondamentale nel fitness. Un’alimentazione corretta può amplificare o diminuire l’effetto dei propri sforzi nell’allenamento. Un’alimentazione efficace è costituita da una quantità moderata di proteine, carboidrati e grassi. Dimenticate le diete a elevato contenuto di carboidrati e con pochi grassi e proteine. Un’alimentazione sana con macronutrienti bilanciati è costituita essenzialmente dal 40% di carboidrati, dal 30% di proteine e dal 30% di grassi. La dieta a zona del Dott. Barry Sears è quella che offre la maggiore accuratezza, l’efficacia e i benefici di qualsiasi protocollo definito in modo chiaro. La dieta a zona è efficace nel gestire congiuntamente problematiche quali il controllo del glucosio nel sangue, le proporzioni corrette tra i macronutrienti e la restrizione calorica, indipendentemente dal fatto che ci si preoccupi della prestazione atletica, della prevenzione delle malattie e della longevità o della composizione corporea. Consigliamo a tutti la lettura del libro del Dott. Sears “Enter the Zone (Come raggiungere la zona)”. Tratteremo la nutrizione in modo dettagliato in un prossimo numero del CrossFit Journal.

Sport

Lo sport ricopre un ruolo fondamentale nel fitness. Lo sport è l’applicazione del fitness in una fantastica atmosfera di competizione e abilità. Gli allenamenti di solito includono movimenti ripetitivi relativamente prevedibili e offrono opportunità limitate per la combinazione essenziale delle nostre 10 abilità fisiche generali. D’altra parte, l’espressione combinata o l’applicazione delle 10 abilità generali è la nostra motivazione principale per svilupparle. Gli sport e i giochi quali il calcio, le arti marziali, il baseball e la pallacanestro, al contrario dei nostri allenamenti, includono movimenti più vari e meno prevedibili. Ma, quando gli sport sviluppano e richiedono tutte le 10 abilità generali contemporaneamente, lo fanno più lentamente rispetto ai nostri regimi di condizionamento e di sviluppo della forza. A nostro parere, gli sport riescono meglio a esprimere e testare le abilità, piuttosto che a svilupparle. Sia l’espressione sia lo sviluppo sono importanti per la nostra idea di fitness. Sotto molti aspetti, lo sport riproduce più nel dettaglio le richieste della natura rispetto al nostro programma di allenamento. Noi incoraggiamo e ci aspettiamo che i nostri atleti pratichino sport regolarmente, oltre agli allenamenti per il condizionamento e la forza.

La gerarchia teorica dello sviluppo

Esiste una gerarchia teorica per lo sviluppo di un atleta (Figura 3). Alla base si trova l’alimentazione, seguita dal condizionamento metabolico, dalla ginnastica, dal sollevamento pesi e infine dallo sport. Questa gerarchia rispecchia in gran parte la dipendenza di base, l’abilità e, in un certo senso, l’ordine temporale dello sviluppo. Il flusso logico va dai fondamenti molecolari alla sufficienza cardiovascolare, al controllo del corpo e degli oggetti esterni e, in conclusione, alla competenza e all’applicazione. 

Questo modello è molto utile per analizzare i difetti e le difficoltà degli atleti. Noi non mettiamo deliberatamente in ordine questi elementi, ma la natura sì. Una carenza in uno dei livelli avrà effetti negativi sui componenti della “piramide” che si trovano più in alto.

Integrazione

Qualsiasi regime e routine contengono al loro interno un piano per colmare le loro carenze. Se nel vostro allenamento effettuate solo poche ripetizioni con i pesi, non svilupperete una resistenza muscolare localizzata, che potreste invece raggiungere in altri modi. Se eseguite esclusivamente un elevato numero di ripetizioni, non riuscirete a costruire la stessa forza o potenza che riuscireste invece a ottenere con poche ripetizioni. Vi sono vantaggi e svantaggi nell’allenarsi lentamente o velocemente, con carichi elevati o ridotti, effettuando una sessione “cardio” prima o dopo, ecc.

Al fine di ottenere il fitness che desideriamo, ogni parametro controllabile deve essere modulato per ampliare quanto più possibile lo stimolo. Il vostro corpo reagirà soltanto a un fattore a cui non è abituato, la routine è nemica del progresso e di un ampio adattamento. Non effettuate sempre molte o poche ripetizioni con pause lunghe o brevi, ma cercate di variare il più possibile.

Quindi cosa fare? La risposta è: impegnarsi per diventare un pesista migliore, un ginnasta più forte, un canoista, un corridore, un nuotatore e un ciclista più veloce. Esiste un numero infinito di regimi che possono dare questi risultati.

Abbiamo constatato che, in genere, tre giorni di allenamento e uno di riposo consentono la massima sostenibilità alla massima intensità. Uno dei nostri schemi preferiti per l’allenamento consiste in un riscaldamento, quindi in 3-5 serie da 3-5 ripetizioni di un esercizio fondamentale di sollevamento a ritmo moderato, seguiti da un circuito di elementi di ginnastica di 10 minuti a ritmo sostenuto, per terminare infine con 2-10 minuti di condizionamento metabolico ad alta intensità. Non c’è nulla di sacro in questo schema. La magia è nei movimenti e non nella routine. Siate creativi.

Un altro programma preferito è la fusione di elementi di ginnastica con altri relativi al sollevamento pesi, in coppie che costituiscono un’intensa sfida metabolica. Un esempio potrebbe essere effettuare 5 ripetizioni di back squat con un carico moderato, seguite immediatamente da una serie di trazioni con ripetizioni per un massimo di 3-5 volte.

In altre occasioni sarà possibile scegliere cinque o sei elementi equilibrati tra il sollevamento pesi, il condizionamento metabolico e la ginnastica e combinarli in un unico circuito da eseguire tre volte di seguito senza interruzioni.

Si possono creare infinite routine del genere. In effetti, gli archivi di CrossFit.comcontengono migliaia di programmi di allenamento quotidiani combinati e variati in questo modo. Consultandoli riuscirete a farvi un’idea del modo in cui misceliamo e modifichiamo questi elementi chiave.

Non abbiamo ancora citato la nostra preferenza per gli allenamenti che comprendono salti, kettlebell, sollevamento di oggetti particolari e corsa a ostacoli. Lo schema ricorrente di funzionalità e variazione suggerisce chiaramente la necessità e la validità della loro inclusione.

Infine, cercate di eliminare i confini della differenza tra “cardio” e allenamento della forza. La natura non fa distinzione tra questi due elementi o qualsiasi altro, né tra i 10 adattamenti fisici. Utilizzeremo i pesi e l’allenamento pliometrico per suscitare una risposta metabolica e gli sprint per migliorare la forza.

Scalabilità e applicabilità

Molto spesso ci si pone la domanda relativa alla possibilità di applicare programmi come il CrossFit alle persone più anziane, fuori condizione o non allenate. Le esigenze di un atleta olimpico e quelle dei nostri nonni differiscono per grado non per tipo I primi cercano la dominanza funzionale, mentre i secondi la competenza funzionale. La competenza e la dominanza si manifestano tramite gli stessi meccanismi fisiologici.

Abbiamo utilizzato le stesse routine con persone anziane con problemi di cuore e lottatori che non partecipavano a incontri trasmessi in televisione da un mese. Abbiamo modificato il carico e l’intensità, ma non abbiamo cambiato il programma.

Riceviamo richieste da atleti di qualsiasi disciplina sportiva che cercano un programma di rafforzamento e condizionamento per il loro sport. Vigili del fuoco, giocatori di calcio, triatleti, giocatori di boxe e surfisti, tutti sono in cerca di un programma che sia conforme alle loro esigenze specifiche. Sebbene esistano esigenze specifiche per qualsiasi sport, tutti gli allenamenti progettati soltanto per uno sport in particolare si sono rivelati estremamente inefficaci. L’esigenza di programmi specifici viene soddisfatta quasi del tutto da esercizi e allenamenti regolari nell’ambito dello sport, non dell’ambiente di condizionamento e di rafforzamento. I nostri soldati, sciatori, ciclisti e anche le casalinghe sono riusciti a sviluppare il loro fitness migliore grazie allo stesso programma.

L’autore: Greg Glassman è fondatore e CEO di CrossFit Inc.

Immagine di copertina: Dave Re/CrossFit Journal

Fai clic qui per leggere il PDF originale.

Cordialmente

Mister Beef

Ma CrossFit fa per me?

Ma CrossFit fa per me?

CrossFitters vecchi e nuovi

Cosa facciamo in un Box CrossFit?

Perché quello che facciamo è così diverso dalla palestra tradizionale?

Queste molto probabilmente sono le domande che più frequentemente ci vengono fatte dalle persone che si avvicinano per la prima volta a questo Sport.

Persone che molto spesso sono titubanti, perché vedono dei video con omoni e donnone che sollevano pesi enormi e fanno esercizi che all’occhio di un non CrossFitter sembrano arrivare direttamente dal Cirque du soleil.

Ecco, i video che stai guardando quello che vedi su youtube sono probabilmente quelli in cui la parte agonistica di questa attività viene messa in risalto.

E già qui ecco che vediamo apparire la grande differenza tra CrossFit e le altre discipline del mondo ‘Palestra’: CrossFit si configura come un vero e proprio Sport, non come una semplice attività di Fitness.

Definire una attività come Sport, non significa dire che tutti quelli che ci si avvicinano o lo praticano debbano diventare atleti agonisti.

Ogni attività definibile come ‘sportiva’ ha una componente agonistica ed una componente ludica, dedicata a chi lo pratica per divertirsi e per stare un po’ in forma.

Facciamo un esempio forse più vicino a te: il Calcio.

Un giocatore di serie A, sta esprimendo la componente agonistica di questo sport. La partitella del martedì sera tra colleghi di ufficio o tra amici di vecchia data è invece la componente più leggera, più ludica di questo sport.

Apriamo e chiudiamo una parentesi: la percentuale di infortunio più grande si ha proprio tra coloro che una volta alla settimana, o peggio al mese, vanno a fare la partitella con gli amici. Ogni sport ha delle componenti di fatica, di stress di articolazioni, muscoli e tendini molto forti. In molti casi c’è anche un contatto fisico da gestire (l’ avversario che ti ostacola). Se non sei preparato a tutto questo, ti stai esponendo con una alta probabilità ad un infortunio.

Ecco quindi che se una persona vuole fare la partitella del martedì sera o banalmente andare a sciare in settimana bianca, dovrebbe comunque prepararsi prima.

Il presupposto per fare qualsiasi sport a qualsiasi livello, è avere un fisico pronto per quella attività.

In CrossFit noi facciamo proprio questo: prepariamo il tuo fisico a qualsiasi attività tu voglia fare: può quindi essere praticato per prepararsi anche ad altre attività sportive.

E a differenza della palestra tradizionale lo fa in modo molto più divertente ed efficace.

Essendo CrossFit anche uno Sport che può vivere in modo a sé stante, occorre cominciare in modo graduale, passando obbligatoriamente da una serie di passaggi volti a prepararti in modo adeguato.

E’ prassi ormai che vengano a fare la Lezione di Prova anche utenti incuriositi, che arrivano dalle palestre del circondario e da non ben identificati centri di funzionale.

Ed è purtroppo prassi avere di fronte persone convinte di essere in ottima forma.

E’ prassi quindi che ci si trovi di fronte a persone che eseguono in modo errato la maggior parte dei movimenti, anche quelli più basici. Magari erano anche abituati a sollevare carichi importanti con una tecnica più che approssimativa.

Il classico utente della sala pesi quando entra in un Box CrossFit, arriva nel 90% dei casi non sapendo eseguire uno squat in modo corretto a corpo libero. 

E quando andiamo a correggere queste persone, si sentono colpite nella parte più profonda del loro ego. Abituati ad eseguire movimenti ‘ibridi’ che chiamavano ad esempio ‘squat’, magari con 120kg, quando gli dici che quello che sta facendo non è uno squat ma un quarto di accosciata, per il loro ego è troppo!!

Alcuni colpiti nell’ orgoglio decidono di non continuare questa attività, perché ripartire da zero proprio non lo sopportano.

Allenarsi non per i cazzi propri ma con la supervisione continua di coach che ti martellano sulla corretta esecuzione degli esercizi è troppo per loro.

Ecco quindi che ora possiamo trovare risposta alla domanda: ‘Ma CrossFit è per tutti?’

No, CrossFit non  per tutti: non è una attività idonea a chi ha dei gonfiori muscolari o dell’ego eccessivi. Non può essere praticato da chi crede di potersi allenare da solo perché ‘lui sa fare a fare le cose….’

Nei nostri Box, CrossFit Cervia e CrossFit Bicocca, per scelta non facciamo allenare in Open Gym persone esterne, e anche gli interni, se vogliono venire negli orari di Open Gym devono attenersi ad allenamenti appositamente preparati, fatti da movimenti semplici, carichi molto bassi. 

Riteniamo che sia nostro dovere contrastare l’ondata che si sta verificando negli ultimi anni di utenti che dopo un annetto di CrossFit sono convinti di potersi allenare da soli. Io personalmente farei sempre e solo le class: sono divertenti, vieni sempre corretto e non consolidi errori che poi sono difficili da correggere, hai tutto il resto della class come benchmark, e questo ti spinge sempre un pò oltre.

CrossFit funziona, funziona alla grande, funziona anche per la Signora Pina 50enne che fino al giorno prima di entrare nel Box il massimo dell’attività sportiva che aveva fatto era stata preparare le tagliatelle. Funaziona anche per l’impiegato 40enne che da dieci anni praticava slo zapping selvaggio con telecomando seduto sul divano.

Funziona inizialmente anche se i Box a cui ti rivolgi non hanno una grandissima esperienza ……

E proprio perché funziona così bene, anche queste persone, che da anni frequentavano palestre e corsi di varia natura senza ottenere risultati, improvvisamente in 6 mesi si trovano a fare cose che non facevano neanche a 20 anni.

E dopo 6 mesi quindi, se non vengono opportunamente guidati cominciano a sentirsi atleti.

Nei nostri Box chi si crede atleta ed è convinto di potersi allenare da solo non è il benvenuto.

Da noi ci si allena solo in class e solo guidati dai nostri coach. Da noi programmazioni per pseudoatleti e per chi vuole ‘fare di più’ non sono le benvenute.

Nessuno si può allenare da solo, a meno che non sia un vero atleta agonista (e in Italia sono 10-12 in tutto).

E anche gli atleti agonisti, per chi non lo sapesse, si sottopongono frequentemente ad allenamenti sotto la supervisione dei loro coach.

CrossFit è class, è divertimento, è condivisione, CrossFit è ‘RISULTATI’, e questi vengono solo se fai le cose con i dovuti passaggi e le fai sempre seguito, sempre corretto da qualcuno.

CrossFit per definizione è una attività ad alta intensità, questo vuol dire che non serve sottoporsi ad allenamenti lunghissimi, ma occorre dare il massimo anche in soli 10 minuti di workout. Se alla fine di quel workout, eseguito al tuo livello (quindi senza strafare con pesi o difficoltà eccessive per te) non sei sufficientemente stanco, non vuol dire che devi fare di più, vuol dire che hai lavorato male.

Invece quindi di dare la colpa ad allenamento, programmazione, Box, Coach e chi più ne ha più ne metta, fai i conti con te stesso e chiediti perché non riesci a stancarti in un’ora di class.

Quando sento qualcuno che magari guardando la lavagna dice ….’dai ma oggi è troppo facile, oggi non è faticoso’ mi viene da ridere: io sono 10 anni che pratico CrossFit e non ho ancora trovato un workout che non mi abbia fatto finire a terra con la lingua fuori.

E’ probabile allora che se alla fine della class non ti senti stanco, tu ti sia allenando male: carichi troppo e quindi perdi intensità, esegui male gli esercizi e quindi perdi intensità, non spingi abbastanza e non ti alleni per andare sempre un po’ oltre, e quindi perdi intensità.

L’intensità, spostare la soglia di fatica sempre più in là è una componente che va allenata, esattamente come forza ed esecuzione.

Allenarti da solo quindi, non farà che peggiorare questi aspetti. Ti allenerai in modo sempre meno intenso e perderai progressivamente anche la tecnica corretta degli esercizi, tornando indietro anziché andare avanti.

Ecco perché le programmazioni atleti, è meglio che le lasci stare e torni in class.

Una programmazione da eseguire in solitaria o con gli amici, non farà che farti regredire: gonfierà magari il tuo ego perché ti sentirai parte di una elite che si allena di fianco alla class, ma fermerà in modo decisivo i tuoi miglioramenti.

Sì, all’inizio migliori, ma poi dopo un po’ di mesi, nella migliore delle ipotesi non avrai più risultati, nella peggiore ti farai male.

Ed ecco allora che la colpa sarà del Box, del coach, della programmazione di merda (così tu la definirai) e comincerà la tua transumanza da una programmazione all’altra. E puntualmente si ripeterà lo stesso film, fino al momento in cui penserai che CrossFit non fa per te e mollerai tutto.

Arriviamo quindi ai nostri amati Owners ….

Sì lo so …. il video non c’entra una cazzo ma mi piaceva ….

Come Owner hai una responsabilità importantissima sulle tue spalle: quella di diffondere in modo corretto CrossFit.

CrossFit è uno Sport, uno stile di vita, CrossFit è quello che viene insegnato al Level 1 e al Level 2. Non c’è niente da inventare.

Abitua i tuoi utenti a stare nelle class, a tenete a bada il loro ego, perché è il loro nemico numero uno: è quello che a breve termine porta nelle tue casse i soldini di una programmazione dove non ti sbatti (perché tanto si allenano da soli), ma che a medio lungo termine esporrà i tuoi clienti ad infortuni, non risultati, esercizi eseguiti male, demotivazione.

E soprattutto, convincendoli che possono allenarsi da soli ti abbandoneranno presto, perché non dai nessun valore aggiunto.

Se non sei in grado di cambiare veramente la vita dei tuoi iscritti e di trasmettere ei giusti messaggi, se ti limiti a ‘vendere’ qualcosa, questi utenti sceglieranno dove andare in base a prezzo proposto, e quindi il primo che fa 5 euro al mese in meno di te li porterà via.

Ecco, questo è veramente la morte di CrossFit, di chi ci crede veramente.

Se questa tendenza prende piede, spiegami perché un utente dovrebbe allenarsi da te e non nell’area funzionale di una qualsiasi globogym (tanto ormai ce l’hanno tutte il finto box dentro) la Virgin Active dopo 6 mesi di Gag e Pump pare rilasci pure un certificato che ti ‘abilita’ all’uso dell’ area Cross Active’ …. mio Dio …..

Se abitui i tuoi clienti ad allenarsi da soli, gli stai dicendo che possono farlo ovunque. Online pieno di programmazioni anche gratuite che possono prendere e fare dove vogliono.

Se passi questo messaggio ti causi quindi un doppio danno:

  • eticamente non sei più credibile, perché anziché diffondere CrossFit in modo corretto, hai provato a fare cassetto senza sbatterti (tenere una class o un personal è faticoso, e se non lo fai tu lo fai fare ad una trainer che devi pagare)
  • hai fatto un autogoal anche gestionalmente e finanziariamente, perché hai fatto sì che quello che vendi valga zero per il tuo cliente.

Hai fallito clamorosamente anche come imprenditore, non solo come Coach: non sei etico e non sai neanche fare a fare profitto.

Se hai aperto un Box perché avevi annusato un bel business, è meglio che lo chiudi subito. Il business non c’è. C’è lo sposare uno stile di vita, che molto probabilmente ti farà guadagnare meno di quanto non facevi prima, ma ti farà stare bene con te stesso e ti farà sentire utile.

Personalmente guadagnavo molto di più quando lavoravo in azienda, ma ho scelto di fare il Box Owner consapevole che nelle mie tasche sarebbero entrati meno soldi.

Cazzo io lo sapevo, lo avevo messo in conto, ma io a CrossFit ci ho sempre creduto veramente!!

Ecco perché quando sento qualcuno che parla di rinnovare o meno l’affiliazione, mi si gonfia la vena …. Ma questo è un terreno minato dove non voglio entrare. Personalmente non ho mai messo e mai metterò in discussione questo punto: l’affiliazione va pagata e va rinnovata, PUNTO.

E comunque …. vuoi guadagnare di più? C’è un solo modo per farlo: aumentare la tua soglia di competenza, sia come coach che come Box Owner e aumentare anche la soglia di competenza dei tuoi coach.

I tuoi clienti devono essere disposti a pagarti via via sempre di più perché ti ritengono un professionista sempre più valido, non perché hai dei bilancieri nuovi o le docce più fighe del quartiere.

Cazzo falli allenare con dei bilancieri arrugginiti e dei dischi scassati, ma Cristo quando apri la bocca e li correggi, tu devi esse il migliore, i tuoi coach devono essere i migliori!!

Se i tuoi clienti si muovono per 5 euro di sconto o per un box esteticamente più figo le cose sono due: o non erano tuoi clienti (a noi non interessa questa tipologia di cliente) o tu non vali un cazzo come professionista.

Quindi, CrossFit è per tutti?

No, è solo per chi sa distinguere cosa funziona e cosa no, è solo per chi sa distinguere il professionista dal cialtrone e dall’inesperiente.

Ma se tu sei un cialtrone o un inesperiente, forse CrossFit non è nemmeno per te, quindi fai bene se non vuoi rinnovare l’affiliazione.

Se ti senti già arrivato e pensi di non aver più nulla da imparare da CrossFit e dai corsi di CrossFit, CrossFit decisamente non è più per te, ed è meglio che tu prenda la tua strada.

Così  ho detto, andate in pace.

Cordialmente

Mister Beef

La Guerra dei Box – 2a parte – l’Invasione degli Ultracorpi

Le Globo Gym stanno tornando

Riassunto della puntata precedente

Bene, riprendiamo da dove ci eravamo lasciati.

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Nell’articolo precedente avevamo analizzato le prime fasi di mercato in cui i Box CrossFit hanno lavorato dal 2012 ad oggi: le fasi della Derisione, dello Stordito e della Consapevolezza.

Se ti sei perso l’ articolo precedente, leggilo, perché questo è la sua continuazione  https://robertomanzi.it/2018/09/24/la-guerra-dei-box-1a-parte/

Cosa sta succedendo e cosa succederà quindi?                                                   Quale è la quarta ed ultima fase che ci dobbiamo aspettare?

La chiameremo    L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI

Per riassumere l’ ultima fase vista (la terza), negli ultimi due anni da fenomeno parallelo al mercato del fitness, ci siamo ritrovati catapultati dentro a questo, diventando a tutti gli effetti player di questo mercato.

Peccato che in questo mercato per noi nuovo, i concorrenti presenti sono più esperti e più informati di noi a livello manageriale.

Cosa vuol dire questo? Facciamo come sempre un esempio pratico: ipotizziamo che un artigiano che ha sempre costruito sedie per i suoi clienti, si veda attaccato da una azienda che produce sedie in catena di produzione che ha deciso di prendersi i suoi clienti.

L’azienda, grande o piccola che sia produce in serie, quindi riesce a dare un prodotto di buona qualità ad un prezzo decisamente più competitivo dell’artigiano.

Le classiche obiezioni “sì…ma l’ artigiano fa tutto a mano ….  un prodotto di qualità fatto mano …..” sono una puttanata che non si può sentire.

Se l’ artigiano costruisce una cazzo di sedia in tutto e per tutto uguale a quella dell’ azienda, chissenefrega se la fa a mano!!                                     Quell’artigiano morirà schiacciato dalla concorrenza!!

Quale è quell’ artigiano su 100 che riesce a campare anche in presenza di aziende strutturate? Quello che trasforma il suo lavoro in un’arte, quello che riesce ad aggiungere alle sue sedie uno stile, un’idea, qualcosa che venga veramente percepito come estetica e qualità superiore.

Ecco, il 99% dei box CrossFit presenti oggi sul mercato del fitness, sono esattamente come i 99 artigiani nel mercato delle sedie. Prima avevano un prodotto unico, ora non più. Il loro prodotto è in tutto e per tutto uguale a quello di tante palestre normali che svegliatesi dal torpore hanno piazzato dei corsi funzionali di tutto rispetto, e hanno fatto piombare noi nella fase della derisione: mentre loro imparano, copiano, si formano, noi li prendiamo per il culo pensando che continuino a vendere le solite cose, e che comunque non siano bravi come noi, e intanto loro macinano iscritti.

Fine della terza fase già vista nell’articolo precedente.                                               Come reagire a questa concorrenza? Visto nell’articolo precedente: leggetelo o rileggetelo.

Arriviamo quindi alla quarta, incombente fase:

L’invasione degli Ultracorpi

Mentre molti di noi ancora non hanno compreso a pieno la terza fase, e la stanno sottovalutando, ne sta già entrando prepotentemente un’altra, caratterizzata da due grandi Universi imprenditoriali che a valanga stanno arrivando:

  • gli imprenditori delle palestre tradizionali, con i loro corsi di hiit e allenamenti funzionali di varia natura, che giocano sul fattore tempo limitato dei clienti, sulla maggiore accessibilità dei loro allenamenti, o che inseriscono dei veri e propri box all’interno delle loro strutture
  • delle nuove catene, che si pongono in diretta concorrenza con i box CrossFit, in quanto forniscono servizi e corsi che colpiscono le stesse leve di un box: divertimento, varietà, risultati, innovazione, community, ecc ecc. A volte fanno un’ attività proprio quasi uguale a quella di CrossFit, a volte invece hanno costruito dei modelli di business veramente alternativi.

Ecco, gli imprenditori del gruppo 1 qualcuno se li aspetta: sono gli stessi presenti oggi nella terza fase, che si fanno più fanno ancora più furbi, e già questi diventeranno un problema.

Gli imprenditori del gruppo 2 invece diventeranno più che un problema: saranno la causa della chiusura a valanga di centri fitness simil-box improvvisati e Box CrossFit senza una struttura manageriale ed una solidità finanziaria forte.

Ti sembrerà un paradosso, ma il cetriolone che ci arriverà da dietro vincerà proprio sull’assetto imprenditoriale, non sulla qualità dell’insegnamento e la validità del prodotto offerto.

Vuoi qualche nome di queste grandi catene così ti fai un’idea di cosa stiamo parlando e magari gli dai un colpo di telefono per aprire un loro franchising? Orangetheory, HIIT Gym, Bodytek, P90X.

Queste sono le quattro principali, ma si contano ormai solo in Europa almeno 10 catene di questo tipo, e quando parliamo di catene, parliamo di centinaia di gym per insegna.

Ottimo, quindi ecco l’elenco delle brutte notizie:

  • queste catene vantano di non avere ancora chiuso una gym tra quelle aperte sia in diretta che in franchising, CrossFit invece oggi può vantare un bel numero di chiusure e box in crisi nera
  • hanno una struttura manageriale e di assistenza che copre anche il franchisee (quindi tu che apri una loro gym in franchising), CrossFit no
  • queste catene danno un’esclusiva territoriale di circa 7km se apri con loro, CrossFit no.

Quindi….viene proprio da pensare di mollare tutto e andare ad aprire una Orange Theory per esempio!!!                                                                                    Ecco, se ci stai pensando, se ti ho acceso una lampadina, se pensi che affiliarsi a CrossFit non abbiamo più senso, fallo subito!! Trasforma il tuo box o apri un franchising di queste nuove catene!!

Vuol dire che tu a CrossFit non ci hai mai creduto, e sei salito sul carro non per convinzione e passione, ma solo perché era di moda e ti sentivi figo a dire che avevi un Box, o perché eri convinto che avere un box ti avrebbe permesso di allenarti senza fare più un cazzo nella vita (e come hai visto invece le cose sono un po’ diverse….). Per te l’articolo finisce qui, il seguito non ti interessa, cerca subito altre strade: pensavi non ce ne fossero, e invece hai visto? Ce n’è un sacco nel nuovo mercato del fitness.

Se stai cercando soldi facili o qualcosa di figo da fare, come vedi ci sono strade molto migliori di CrossFit.

Se invece ti stai preoccupando per l’ arrivo di questa quarta ondata, e cerchi una soluzione per far sopravvivere il tuo Box, perché tu a CrossFit ci credi veramente, hai aperto perché credi nel metodo, nella community e soprattutto pensi sul serio che CrossFit sia l’unica via per non vendere fumo negli occhi ai tuoi clienti ma garantirgli ancora 100 anni in salute e perfetta forma fisica, allora il resto dell’articolo è per te.

Riprendiamo quindi le fila del discorso.

Queste nuove grandi catene catene sono molto brave a vendere fitness di gruppo. Hanno preso il modello CrossFit, lo hanno modificato, plasmato e ci hanno costruito sopra un solido sistema e un marchio forte e con una nuova identità, e lo stanno diffondendo a macchia d’olio.

Probabilmente i loro centri faranno molti più iscritti del tuo Box, e  probabilmente pagheranno i loro istruttori decisamente meno di te.

Probabilmente hanno anche meno attrezzature e spazio, ma pavimenti più puliti, docce più fighe e più numerose delle tue, saune e bagni turchi a profusione, e costruiscono su una ‘finta intensità di allenamento’, venduta da una potente macchina di marketing, la miglior alternativa al tuo Box.

Ma soprattutto, sono molto più bravi di te a fare business.

Come fare a competere contro di loro? Facile, non lo devi fare: la battaglia è già persa. Da un punto di vista commerciale saranno sempre più bravi e preparati di te.

Dobbiamo ficcarci in testa che non possiamo competere con i player del mercato del Fitness: ci fanno il culo a prescindere.

La nostra spavalderia e la nostra supponenza di avere qualcosa di unico ed esclusivo è ora che ce la infiliamo nel c……

Le risposte per sopravvivere alla quarta fase

Quindi? Quale è la risposta, la reazione a tutto questo?

Ci sono tre scelte:

  • chiudere e fare altro nella vita (diciamo che ci hai provato ma è andata male)
  • trasformare il tuo Box in una Hiit Gym o similare
  • uscire nuovamente dal mercato del fitness e tornare a viaggiare in parallelo a questo, come era avvenute nelle prime due fasi.

Io personalmente ho ormai scelto da tempo la terza strada: è la più faticosa da perseguire, la più costosa (bisogna mettersi in testa e convincersi del fatto che bisogna formarsi e spendere tanti bei soldoni per questo), e probabilmente quella più in salita, ma cazzo, io a CrossFit ci credo sul serio.

Penso veramente che sia l’unico modo per rimanere in salute fino a che morte non ci separi da questo mondo, credo davvero che ai miei clienti io debba vendere solo questo perché è l’unica cosa che funziona.

Quindi, se tu la pensi come me, abbiamo un pò di lavoro da fare nei prossimi tempi.

Per reagire e rimanere vincenti anche nella quarta fase, dovremo mettere in campo tutto quello che abbiamo sviluppato per la fase tre, più un’altra serie azioni. Quali? Eccole:

1. Vendere coaching, valore e non un corso qualsiasi.

Dai una struttura ed una identità alle class. Tutti devono parlare la stessa lingua all’interno del tuo box.

Quello che vendi durante una class deve essere di grande valore: coach competenti, che seguono una linea, che preparano quello che andranno a fare, che per ogni workout studiano progressioni, scaling, tempi. Ogni class è il risultato di un piano ben riuscito, non una bella improvvisata con tarallucci e vino.

Formarsi e formare i trainers che lavorano per te, sperimentare, girare, vedere altre realtà e mettere le mani dentro marmellata: andate a vedere e provare i corsi dei vostri concorrenti, loro lo fanno, regolarmente, anche se voi non ve ne accorgete.

Allena i tuoi clienti, dentro e fuori alle class: questo ti suonerà strano … e forse non ne capirai il senso, ma devi essere un ottimo coach sia in class che fuori dalla class. Devi veramente avere a cuore i tuoi clienti, e gioire in modo sincero quando ottengono risultati e sono al settimo cielo perché riescono a fare qualcosa in cui non riuscivano: il primo muscle up per uno dei tuoi clienti, deve suscitarti più emozione di quanta non ne dia a lui. Solo così sarai veramente differente dagli altri e non sarai confuso con uno dei tanti del mercato del fitness. Tu devi stare fuori da questo.

Ancora, lascia le persone libere di fare e sperimentare, di giocare anche fuori dal box. Non vivere tutto questo come una minaccia.

Lasciali girare per altre palestre e altri Box, falli andare in bici, in piscina, ecc ecc ecc. Anzi, spingili tu a fare tutte queste cose.

Se hai paura di tutto questo, se hai paura che i tuoi clienti mettano la testa fuori dal box e ti confrontino con altre attività o altri box, sei tu ad avere un problema, torniamo sempre lì: non ti senti sicuro, e forse questo è dovuto al fatto che ti sei improvvisato in qualcosa più grande di te. Se così è, corri subito ai ripari, apri il portafoglio e investi come se non ci fosse un domani nella tua formazione e in quella dei tuoi coach.

Dimentica gli aperitivi e le cene e la sera studia fino a che non ti si chiudono gli occhi.

2. Considera tutte le formule ‘ibride’ e i non affiliati come un OnRamp del tuo box

Se sei un vero Owner e Coach CrossFit, se il tuo Box è forte, ha un nome, devi vivere tutta questa finta concorrenza come l’anticamera di CrossFit.

Questo vuol dire che in un periodo più o meno breve, i clienti ad esempio del corso di funzionale della palestra vicino a te, ti cadranno tra le braccia: prima o poi si annoieranno a morte, ma saranno pronti e meno spaventati da CrossFit e dall’ alta intensità (in fondo in palestra gli hanno detto che il funzionale è praticamente CrossFit ….).

3. Costruisci la tua scala prezzi sopra la loro 

Non sbragare i tuoi prezzi: i clienti vivono sempre un prezzo basso come qualità bassa. Se qualche cliente ti lascia perché trova una alternativa più economica, i casi possono essere due:

  • non sei riuscito a comunicargli il giusto valore di quello fai
  • quello che fai non ha in effetti valore perché non lo sai fare (formati e studia!!)
  • non erano tuoi clienti perché danno alla loro salute un prezzo inferiore a quello di un aperitivo: questi lasciali pure alle palestre tradizionali.

4. Lascia che ti copino anzi, assicurati che ti copino

Sì, non sono impazzito, lascia che ti copino e con la loro presunzione modifichino e distorcano CrossFit pensando di poter far meglio.

Sono anni che questi tizi lo fanno: copiano il metodo di Glassman per poi spararci pure sopra merda.

Copiandoti, sporcando il metodo e tirando fuori una cosa che non è né carne né pesce, non faranno altro che far percepire quello che vendono realmente: un prodotto qualitativamente inferiore al tuo, o quantomeno meno efficace.

5. Non inventare qualcosa di tuo o fare qualcosa di ibrido

Se ti vuoi suicidare, comincia a tirare dentro al tuo box di tutto: yoga, mobility, ginnastica, weightlifting, pilates, e perché non anche Zumba??? Guarda che va di moda un casino anche quella!!

Se ti vuoi veramente suicidare, affianca alle tue class di CrossFit le class di funzionale….magari no barbell per donne che non vogliono ingrossare.

Ecco, qui sei proprio morto davvero: significa che hai paura a vendere CrossFit, forse non ci credi neanche tu, e quindi non potranno mai crederci neanche i tuoi clienti.

Non provare a tirare dentro tutti: CrossFit non è per tutti. Che ti piaccia o no vendi un prodotto di nicchia, tanto di moda in questo momento, ma sempre di nicchia è.

Non riuscirai mai ad avere una attività per tutti: neanche la Virgin è una palestra per tutti: anche le sue gym hanno delle strategie di posizionamento e dei clienti target ben precisi. Non esiste la palestra per tutti!!

Ricordati sempre che tu vendi salute, prestazione, benessere: l’aspetto fisico è solo un effetto collaterale di quello che fai. Se vendi attività mirate all’aspetto fisico, vendi fitness, entri in competizione con il fitness e con gli imprenditori del fitness….sei morto insomma.

Vendi class di CrossFit e dedica tempo ai clienti che vogliono fare questo, dedica tempo a fare cultura nella zona dove è il tuo box su questo, per far capire che CrossFit è salute ed è la sola attività che funziona veramente.

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Bene, anche per oggi è tutto.

Al prossimo articolo!!

Cordialmente

Mister Beef

Vuoi più clienti?!?!

Gli errori da non commettere e le strategie a costo zero per l’ acquisizione clienti!!

  • Abbandona le agenzie di comunicazione
  • Abbandona le agenzie di marketing (quelle vere per noi costano troppo)
  • Abbandona consulenti venditori di aria fritta
  • Non delegare ad altri le attività di marketing e vendita: le devi fare tu!!
  • Comincia a vendere sapendo quello che sai fare: le attività efficaci A COSTO ZERO!!

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Vendere non ti piace – ma fare regali si!! 

La vendita ti sembra qualcosa fuori dalle corde lo so.

Quando hai davanti un potenziale cliente, la paura di perderlo, anzi di non ‘acquisirlo’ ti porta a fare sconti e regali.

E quando non hai davanti clienti è ancora peggio: la foga e la necessità di acquisirne, ti porta a fare scelte stupide, che minano inevitabilmente la tua attività dalle radici.

E così comincia il processo di suicidio gestionale: regali prove, personal, settimane, sconti gli abbonamenti, addirittura abbassi i prezzi perché un box vicino a te lo sta facendo e hai paura …

Bene, se sei entrato in questa spirale vuol dire che stai sottovalutando il tuo servizio e non ti fidi di te stesso, della tua formazione e delle tue capacità, come coach o come owner.

Al Ries (uno dei Maestri moderni del marketing strategico delle piccole e medie imprese) chiama questa processo involutivo ‘la via verso il cimitero’.

Ovvero, mentre tu sei convinto di attuare fini strategie di acquisizione clienti, in realtà stai facendo degli errori grossolani, posizionando la tua attività ad un livello low cost, entry level, e producendo mancate entrate, che minano la gestione e il cash flow, che è quello su cui la tua microattività si regge.

Se sei un Box Owner, o peggio un trainer (che quindi lega buona parte della sua attività al numero di ore lavorate) ti stai suicidando.

Siccome abbassamenti di prezzo, regali o sconti non fanno altro che attirare una manciata  di cosiddetti ‘nomadi’, ovvero quelle persone che si spostano di anno in anno….o peggio quasi di mese in mese tra un palestra e l’ altra in base al prezzo, ogni volta che decidi di regalare qualcosa o di fare uno sconto, ti stai creando un danno che nemmeno immagini.

Io personalmente i clienti legati solo al prezzo, agli sconti, alle opportunità momentanee, preferisco regalarli agli altri. Non sono interessato ad avere persone che non si appassionano a CrossFit e non riescono a percepire il servizio di qualità che costantemente cerchiamo di dare nelle nostre strutture.

Voglio che i miei clienti siano legati a me non per il prezzo che pagano, ma per ciò che trovano all’interno dei miei box. Se qualcuno cerca uno sconto, il prezzo più basso del mercato, una sauna o un posto più figo …. Non è un mio cliente. Lo perderei comunque a breve, quindi è un investimento reciproco perdente.

Voglio che i miei clienti si leghino a me per la community che trovano all’interno del box, per la positività che si respira, per i Coach che trovano: da sempre la nostra ambizione è di avere i Coach migliori, le relazioni migliori con i nostri clienti, e per questo supportiamo costantemente il lor processo di crescita e formazione.

Qualcuno mi ha chiesto: ma non hai il dubbio che i clienti non si accorgano della qualità? Non pensi che l’utente medio riesca a percepire solo estetica e prezzo di quello che vendi?

Può darsi: in questo caso vuol dire che ho sbagliato approccio e probabilmente mestiere, e quindi comincerò a fare altro nella vita.

Ma fino a che i numeri continuano a darmi ragione, per me la via per una crescita stabile e duratura, in grado di resistere agli attacchi della concorrenza è questa.

I principali errori da non commettere.                                                   Non cercare di liberarti delle attività che devi fare tu!!

Quindi, passato il primo step in cui verifichi da solo che sconti, promo e altro non ti hanno prodotto risultati duraturi ma solo problemi e soldi spesi, cominci a cercare altri motivi (o meglio scuse) per giustificare il fatto che i nuovi clienti non entrano nel tuo Box. Magari fai altri sconti ….ma mi auguro di no per te.

Nella ipotesi migliore cominci a pensare che forse ti serve qualcuno che ti aiuti, e decidi di esternalizzare il tuo “marketing”, le tue attività di vendita.

Ed ecco la serie di errori fatali, che inesorabilmente porterà la tua attività al cimitero (usando le parole di Al Ries), e tra l’ altro ti ci farà arrivare anche molto povero.

Dare la tua attività in mano ad una agenzia, o peggio ad un amico che magari si occupa di comunicazione, facebook, di marketing, ecc ecc ecc. è una scelta veramente scellerata.

Perché?

Perché in primis stai sicuramenente confondendo il marketing con la comunicazione.                                                         Agenzie e smanettoni, ‘comunicano’, non fanno marketing, anche se hanno la presunzione di vendertelo. Per farti un esempio, è come se tu urlassi a squarciagola. Ti sentono tutti, ma nessuno capisce cosa stai dicendo, perché stai urlando, non parlando.                                                                                                                                                                  Questo è quello che succede nel 99% dei casi quando ti affidi a qualcuno che fa comunicazione.

Secondo errore: cerchi una vera e propria agenzia di marketing: ecco …. qui ce la caviamo in fretta. Non cominciare neanche. Quelle vere costano decine di migliaia di euro (non sono state create per le micro e piccole attività). Le altre (quelle alla tua portata), sono fatte da incompetenti.

Terzo errore: ti affidi a servizi presenti sul mercato che ti offrono consulenze e promettono di fare per te il lavoro di marketing e vendita.                                                                                                                                                                            Allora, posto che dovresti già sgamarli da questo (non si può sia fare marketing che vendita: o sei bravo a vendere, o sei bravo a fare marketing).                                                                                                                                                     E anche in questo caso, decidi di dare in mano la tua attività a qualcun altro.

Ma cosa è questo Marketing?!?!

Per intenderci: cosa è questo Marketing di cui continuiamo  a parlare? Forse il concetto non è chiarissimo, e merita un approfondimento visto che spesso è anche confuso con altro.

Qui ci limiteremo a darne una definizione sommaria, in quanto ci saranno una miriade di articoli che parleranno di questo (cazzo … il marketing è veramente il mio pezzo forte!!)

Cominciamo a dire cosa non è:

  • la comunicazione non è marketing. È semplicemente l’insieme di messaggi e strumenti che puoi utilizzare per rendere visibili le tue attività di marketing.
  • La vendita non è marketing. E’ solo la fase conclusiva di una strategia che è partita da lontano, da molto prima, ed orchestrata da strategie che generalmente vengono generate in fase di stesura di un piano marketing

Il marketing è l’insieme delle strategie e dei processi che devi aver creato per gestire tutte le attività che in qualche modo hanno a che fare con i tuoi clienti. E’ un polipo che si aggancia con la parte gestionale, la parte di comunicazione, la parte di vendita e qualsiasi altra cosa all’interno della tua attività.

Quindi, ribadisco, diffida da chi ti vuol vendere tutto, perché è di nuovo il solito tuttologo che alla fine non fa nulla bene.

Il marketing è l’ attività che non DEVI mai delegare a nessuno. Lo devi fare tu. Nessuno può venderti il marketing della tua attività, così come nessuno può vendere al posto tuo!!

Quello che devi cercare, e lo ribadirò più volte in questo articolo, è FORMAZIONE.

Al limite quindi, ti serveun ‘Mentor’: qualcuno che ti insegni a fare le cose, non che le faccia per te, qualcuno che ti insegni a guidare, non un autista.

Torniamo alle agenzie di comunicazione o peggio, quelle che hanno pure la pretesa di spacciare pure attività di marketing e vendita. Bene, con queste l’unico risultato che avrai è avere il portafoglio vuoto. Ti riempiranno di numeri, di statistiche che ti fanno vedere quanto bene stanno comunicando per te. Ti diranno che il tuo engagement è cresciuto, che un sacco di persone ti seguono ed interagiscono con i tuoi posto …… ma ….. perché cazzo allora tutta questa montagna di persone non entra nel box?!?!?                                                                              Lascio a te la risposta a questa domanda.                                                                                                                      Riagganciandoci all’esempio di prima: stiamo parlando solo di urlatori molto costosi, e tu non hai bisogno di un urlatore giusto?Quello che stai comprando rivolgendoti ad una agenzia è la possibilità di rinunciare alla responsabilità di generare entrate.

Molto probabilmente, la tua indole ti porta a non voler imparare come si fa il marketing (i corsi sono difficili e costosi), o una sponsorizzata su facebook, a non voler imparare a fare il venditore nella tua attività.                       Tutto questo è sbagliato ma è comprensibile: probabilmente quando hai aperto il tuo box o hai deciso di intraprendere la carriera di personal trainer, l’ultima delle cose a cui pensavi era il marketing, la vendita, ecc ecc ecc.

Ma rivolgerti a qualcuno all’ esterno, non ti farà raggiungere l’ obiettivo: quello di avere nuovi clienti. E questo perché le persone che dicono di poterti aiutare saltano sistematicamente tutti i passaggi primari e si concentrano solo sull’ultimo. Provano a vendere direttamente i tuoi servizi …. Insomma, vogliono costruire la tua casa senza le fondamenta, e non conoscendo come tu la vuoi all’interno.           

Il concetto mi sembra abbastanza semplice no? Proviamo però a spiegarlo ulteriormente con un altro esempio: se qualcuno entrasse nel tuo Box e dicesse: ‘voglio cominciare CrossFit, e voglio cominciare imparando lo Snatch!!’ … a parte la tua espressione basita….cosa faresti? Molto probabilmente gli spiegheresti che per imparare lo snatch prima bisogna fare dei passaggi, primi fra tutti, avere una buona tecnica nello squat e nel deadlift, sviluppare una buona mobilità e preparare il tuo corpo ad eseguire una alzata. Questo non solo ti permetterà di insegnargli un buono snatch, ma anche di preservarlo in salute per lungo tempo, giusto?            Ecco, questa sarà la tua spiegazione a questa persona, e questi sono i passaggi che tu vuoi che lui faccia prima di arrivare allo snatch.

Ebbene, questi sono i passaggi che mancano quando tu affidi il tuo marketing e le tue vendite a qualcun altro, chiunque esso sia.

Poco importa che abbia una lunga esperienza, che sia del settore, che sia affermato, bla bla bla: quelle due attività le devi fare tu!! E se non le sai fare, 

CERCA QUALCUNO CHE TI FORMI, NON CHE FACCIA QUESTE ATTIVITA’ AL POSTO TUO!!

Le attività EFFICACI a costo zero per acquisire nuovi clienti

Da dove arriva la maggior parte dei tuoi clienti?                                                                                                                              Scommetto che la risposta è sempre e solo una: sono amici di persone che si allenavano già nel tuo box!! Quindi, mentre tu perdi tempo con una agenzia per trovare clienti in facebook, instagram, ecc ecc ecc, non curi il tuo principale canale di vendita: I TUOI CLIENTI ATTUALI!!

Ti propongo questo esercizio: prova a fare una lista dei tuoi 10 migliori clienti (non sono necessariamente quelli che spendono di più. Sono quelli più entusiasti, quelli che hanno avuto i maggiori risultati, ecc ecc).                        Invita questi 10 clienti per un consulto gratuito. Chiedigli quali sono i miglioramenti che hanno avuto, come stanno, e cosa vorrebbero nei tre mesi successivi.

Fate insieme un piano di lavoro, e dopo il primo mese, incontrali ancora per verificare a che punto sono. In questo secondo incontro, regalagli anche tre inviti per la partecipazione ad una Lezione di Prova gratuita (se generalmente non la fai pagare però…. Questi inviti non hanno valore. Ma qui si torna al punto di partenza: non regalare la tua professionalità, ecc ecc ecc) per tre loro amici.

In questo modo, potenzialmente vedrai 30 nuove persone entrare nel tuo box e fare una lezione di prova, tra l’ altro già colpiti dalla pubblicità più forte che ci sia (e che costa ZERO): la testimonianza dei tuoi iscritti entusiasti!!

Pensa se tu facessi questo tutti i mesi, con 10 clienti. Quanti nuovi clienti in più avresti!!                                             Altro che facebook, agenzie geni della vendita e menate di questo tipo!!                                                                                  E questo ti costa di più o di meno dell’aria fritta che in giro cercano di venderti a caro prezzo?

Pensi che questa sia una tecnica di vendita? SBAGLIATO …. È COACHING.                                                               Come Coach dovrebbe essere tuo dovere di incontrare regolarmente i tuoi clienti, quantomeno quelli che possiamo definire ‘i migliori clienti’,  e assicurarti che siano sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda tua, che stiano ottenendo i risultati e che siano contenti di te e del tuo box.

Essendo tu un Coach, devi cominciare a vendere con quello che sai fare: Il Coaching.

Ecco …. Questo è un modo per procurarti quasi a costo zero, 30 nuovi potenziali clienti tutti i mesi, facendo quello che sai fare (IL COACH), senza cercare aiuti all’esterno.

Altre cose che puoi fare velocemente, sempre facendo leva su quello che sai fare bene?

Fai una analisi su questi punti:

  • chi sono i clienti che sono andati via negli ultimi 6 mesi?
  • Chi sono quelli a cui non è piaciuta l’ idea della class, ma magari potrebbero essere interessati ad un percorso di personal training?
  • Dove si trovano i tuoi clienti quando sono fuori dalla Palestra? Tu frequenti gli stessi osti?
  • Hanno creato gruppi Facebook, Whatsapp, ecc ecc ec? Tu ci sei?

E queste sono solo le prime quattro cose che mi sono venute in mente.

Riassunto della Puntata

COSA DEVI PORTARTI A CASA OGGI CON QUESTO ARTICOLO?

  • Che il marketing di Facebook e similari non durerà per sempre: è un universo che cambia rapidamente, che cambia le carte in tavola ogni tre per due, il cui prezzo cresce di giorno in giorno in modo esponenziale
  • Che tu, le agenzie di comunicazione e i venditori di fumo comunque non lo sapete usare e buttate soldi inutilmente tutte le volte che fate una sponsorizzata
  • Che un culo, un paio di tette (se sei una donna) o il tuo massimale di snatch (se sei un uomo) su facebook e instagram magari ti fanno prendere un sacco di like ma gonfiano soltanto il tuo ego, non il tuo portafoglio (non ti portano clienti, questo te lo posso assicurare) e tu con l’ ego non ci mangi
  • Che anche tutte le strategie di generazione di contatti diverse da facebook e instagram cambiano molto rapidamente e diventano anche queste sempre più costose
  • Che le agenzie di comunicazione e/o vendita, oltre a strillare senza contenuti o provare a vendere quasi porta a porta, il 99% delle volte non sono neanche loro al passo con le evoluzioni dei social e delle tecniche di vendita (troppo rapide, troppo frequenti)
  • Che le relazioni invece sono più stabili e cambiano molto lentamente. SCOMMETTI e dedica tempo a queste!!

TU sei il servizio, Tu sei il magnete per i tuoi clienti.

Non ti seppellire dietro ad una tastiera, non ti imbruttire facendo sempre e solo tu le class, incontra i tuoi clienti, parla con loro, dentro e fuori dal Box!!

Ti ameranno alla follia, e saranno tuoi per sempre.

Porca miseria …. Con questo articolo oggi ti ho regalato un valore notevole: qualcuno per dirti queste cose si farebbe pagare un bel po’ di soldoni….

Ah….ho regalato molto probabilmente anche qualche suggerimento a chi sta cercando di venderti qualcosa …. Senza falsa modestia …. So che qualcuno ha cercato di vendere idee e contenuti presenti nei miei precedenti articoli.   Continuate pure: se la vostra professionalità arriva solo fino a questo, avrete lunga vita ….                 Patetici ….

Mr Beef invece anche oggi te lo ha regalato ….

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Crodialmente

Mr Beef

Diventa Padrone del tuo Tempo – parte 2a

Ok, riprendiamo da dove eravamo rimasti!!Nel precedente articolo abbiamo parlato di come diventare padroni del tuo tempo.

Se non hai letto la prima parte sulla Gestione del tempo, puoi farlo ora: https://robertomanzi.it/2018/08/11/diventa-padrone-del-tuo-tempo/So che quanto scritto, è semplice a dirsi e meno da fare in pratica: ma c’è una grande verità che tutti sottovalutano o fanno finta di non conoscere.

(altro…)