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Finalmente mi presento!!

Finalmente mi presento!!

Scrivo questo post dopo una serie infinita di riflessioni e grattacapi: vorrei presentarmi nel migliore dei modi a te che hai fatto della tua passione per CrossFit un mestiere, proprio come me.

 Oltre a me volevo presentarti anche il nostro progetto, che dopo due anni di attività, abbiamo deciso di rendere pubblico.

Ma prima di parlarti del progetto, in caso tu non mi conosca, come ti dicevo, voglio presentarmi e voglio raccontarti una storia, la mia storia.

Sono sicuro che ti appassionerai moltissimo a questa storia, perché avrà sicuramente tantissimi punti in comune con la tua.

E’ una storia che parla di errori e passi falsi (ma con un bel lieto fine), e credimi, di errori ne ho fatti veramente tanti, fino a trovarmi nel 2013 con un Box destinato a chiusura certa.

Posso orgogliosamente dire di

AVER COMMESSO TUTTI GLI ERRORI POSSIBILI E IMMAGINABILI.

E’ dal 2012 che sbaglio, correggo a spese mie e riparto.

La mia storia, come tutte le storie che si rispettino comincia con:
“C’era una volta” …
C’era una volta, nel lontano 2012, un giovane manager rampante, appassionato di CrossFit.

Ad un certo punto, in un momento di euforia nella sua vita decise di aprire un Box, non rendendosi conto che stava mettendo in piedi una azienda vera e propria e non un circolo di ritrovo per amici.

Venne così alla luce CrossFit Bicocca Milano.

Quell’ ex-giovane, ero io. Dal momento in cui ho aperto CrossFit Bicocca, non mi sono fatto mancare nulla: soci sbagliati, trainer sbagliati, decisioni strategiche sbagliate, errori su errori, talmente tanti che oggi neanche riesco a contarli e metterli tutti in fila.

Dopo un anno e mezzo dall’apertura, CrossFit Bicocca era praticamente sull’orlo del collasso finanziario. Gli errori di valutazione commessi da me e i miei soci di allora, stavano per essere fatali per quel Box.

Te la faccio breve: ad un certo punto le scelte che mi erano rimaste erano soltanto due:

  • chiudere CrossFit Bicocca,
  • oppure liquidare tutti gli altri soci, rifinanziare l’attività e ripartire con l’aiuto però di qualcuno che mi insegnasse come mandare avanti una attività imprenditoriale, perché era evidente che io non ne ero capace.

Io scelsi ovviamente la seconda via: il mio orgoglio mi tenne lontano da quella che sembrava la scelta più logica in quel momento, ovvero chiudere, perché stavo rischiando di buttare altri soldi su quelli già persi.
Liquidai così tutti i miei ex-soci e investii un altro bel po’ di soldini per provare a salvare CrossFit Bicocca, e siccome sono un amante del rischio, feci entrare in società al posto degli uscenti mia moglie: Giorgia Donato. 

Parallelamente, cominciai come detto a cercare aiuto, qualcuno che potesse tirare fuori dalla m…. la mia attività.

Cominciò così il mio pellegrinaggio assieme a Giorgia alla ricerca di formule magiche e persone che potessero in poco tempo risanare quella situazione disastrosa.

Anche in questo caso, per prove ed errori (e di nuovo tempo e soldi spesi), arrivammo finalmente a chi poteva realmente darci un aiuto, arrivammo direttamente ai più bravi, i più autorevoli, i migliori!!

E questi “migliori” ci aiutarono molto in fretta a capire che:

  • dalla merda ci dovevamo tirare fuori da soli. Loro potevano solo mostrarci la via, non fare il lavoro al posto nostro
  • che eravamo assolutamente in grado di fare gli imprenditori:semplicemente fino a quel momento non avevamo avuto le informazioni e gli strumenti per farlo correttamente
  • che per risanare una situazione disastrosa, ci vuole tempo,sudore e sangue: le formule magiche non esistono.

Da allora abbiamo imparato tanto sul campo, ci siamo formati e continuiamo a formarci costantemente, sopratutto negli States, dove ci rechiamo diverse volte all’anno.
Abbiamo investito denaro, tempo ed energia per migliorare il nostro background e per far diventare solido il nostro mestiere, fino ad arrivare a questo punto:

  • In CrossFit Bicocca nel corso del 2017 e 2018 siamo stati costretti a chiudere le iscrizioni diverse volte nel corso dell’anno, perché eravamo “a tappo”: il Box stava esplodendo.
  • nel 2017 io e Giorgia Donato (mia moglie), abbiamo deciso di fare il bis, e abbiamo aperto CrossFit Cervia.
  • Nel 2018 ha aperto i battenti anche CrossFit Cervia on the Beach, l’unico Box in Italia in riva al mare.
  • Nel 2017 ho aperto un Blog dedicato ai Box Owners: Il Blog di Mister Beef. Se non lo hai mai visto ti invito a visitarlo e leggere i contenuti che vi trovi dentro: sono GRATUITI e contengono moltissime informazioni utili per il tuo lavoro.
  • Sempre nel 2017, abbiamo anche lanciato il nostro progetto “The Box Partner”, la prima scuola di formazione per Box Owners, che conta al suo attivo ormai diversi Box, che seguono da diverso tempo le nostre formazioni, che spaziano a tutto tondo tra le 5 aree che ogni Owner deve conoscere e padroneggiare: Coaching, Gestione, Finance, Marketing e Comunicazione online e offline.

Tutto il Team di The Box Partner, dopo due anni di attività in cui ci siamo fatti strada senza pubblicità, ma solo con il nome delle persone che ci lavorano (e che ti presenterò nella prossima mail), la nostra faccia e la nostra esperienza, ha deciso di condividere anche con te quanto appreso ed imparato in questi anni.

Al momento non abbiamo spazio per altri Box all’interno dei nostri percorsi di formazione, e per questo stiamo ampliando proprio in questi giorni lo Staff.
Vogliamo dare entro la fine settembre la possibilità ad altri Owners di entrare.

La nostra Mission è molto chiara: far crescere la cultura
imprenditoriale dei Box Owners e FORNIRGLI GLI STRUMENTI per farlo, in modo adeguato e strutturato. Vogliamo vedere crescere e prosperare la Community dei Box in Italia, aumentando il livello di professionalità ed imprenditorialità di questi.

Nell’attesa di avere una struttura di Staff idonea per accogliere altri Box Owner nei nostri percorsi formativi, abbiamo creato un percorso di base, molto innovativo, che potrai ricevere gratuitamente via mail, dove toccheremo le seguenti aree tematiche:
1. Coaching
2. Gestione
3. Finance
4. Marketing
5. Comunicazione

Ci saranno poi approfondimenti e contenuti extra, che saranno riservati solamente a chi è all’interno del nostro Gruppo facebook chiuso.
Questo Gruppo è accessibile solo ai Box Owners: per questo per entrarvi sarà necessario compilare una domanda di ammissione.
Puoi richiede l’ammissione a questo Gruppo  –> cliccando qui.

Ti chiediamo solamente una cosa: una volta entrato abbiamo piacere che tu
interagisca con noi.

Hai domande? Falle!
Hai dubbi? Esponili!
Hai un’esperienza da raccontare? Condividila!

Al centro della vita di un gruppo c’è la partecipazione e la condivisione.
Se farai questo, esattamente come tutti i titolari di Box come te, e leggerai i contenuti che vi pubblicheremo, sono sicuro che otterrai tantissimi benefici e spunti per la tua attività.

Già solo essere dentro questo gruppo ti darà un vantaggio competitivo enorme: ti basterà prendere ed applicare tutti i contenuti che mano a mano vi pubblichiamo.

A breve poi, se continuerai a seguirci, ci sarà in serbo per te una sorpresa, UN REGALO che potrebbe cambiarti la vita e dare un boost alla tua attività pazzesco.

Per riceverlo, ti basterà essere iscritto al Gruppo Facebook che ti abbiamo appena presentato, riservato ai soli Box Owners, all’interno del quale verranno pubblicati solo contenuti riguardanti il tuo lavoro, la tua attività imprenditoriale.

Niente gossip, niente cazzeggio: solo strumenti per migliorare la qualità della tua vita e del tuo lavoro.

Clicca subito qui per iscriverti al nostro Gruppo facebook.

Nella prossima mail, prima di partire con il corso, ti presenterò la squadra che lavora al progetto di The Box Partner.

Alla prossima!!

Roberto.

I 7 Errori da non commettere nell’acquisizione clienti

I 7 Errori da non commettere nell’acquisizione clienti

I 7 Errori che non devi commettere se vuoi più clienti

A dire la verità ce ne sarebbero ben più di 7, ma questi sono veramente quelli più gravi, quelli che possono pregiudicare in modo pesante l’ arrivo di nuovi clienti.

Bando alle ciance e arriviamo subito al sodo.

1

Assoldare una agenzia di comunicazione

Affidare ad una web agency il compito di sviluppare campagne di comunicazione per acquisire nuovi clientI è un po’ come mandare un tuo amico a trombare una che piace a te.

Abbiamo già parlato lungamente di chi sono queste famigerate web agency e di quanti danni possono fare alla tua attività.

Una web agency, o agenzia di comunicazione che dir si voglia, è brava solo a fare una cosa: asciugarti il conto corrente alla velocità della luce.

Se fossero davvero bravi, col piffero che ti seguirebbero i canali social per 4-500 euro al mese!!

Inoltre, sempre come detto e stradetto in tanti articoli, non è la comunicazione che vende, ma il sistema di marketing che ci sta dietro.

E LORO IL MARKETING NON LO SANNO FARE!!

Provano a vendertelo ma non sanno neanche dove sta di casa: non è il loro mestiere!! Loro sono agenzie di comunicazione!!

Il ruolo della comunicazione è semplicemente fare vedere chi sei e cosa hai costruito: se sei un povero pirla, se hai un box disorganizzato, con dei problemi e degli scheletri nell’armadio, l’ultima cosa che devi fare è comunicarlo all’esterno: spenderesti dei soldi per far vedere alla gente quanto sei pirla e disorganizzato. Quindi saresti pirla due volte.

2

Pubblicare ad minchiam sui Social

Se pensi che i tuoi post del piffero sui social attirino qualcuno, sei fuori strada.

Dei tuoi massimali, dei massimali dei tuoi amici, dei tuoi addominali, o di altre cagate simili, non frega niente a nessuno.

Fai meno danni restando nell’anonimato più totale che mettendo in mostra cose di poco interesse per tutti: a tuoi potenziali clienti non interessa vedere uno scimmione che tira su un bilanciere, anzi, è esattamente quello che li tiene lontani da te.

3

Sponsorizzare sui Social ad minchiam

Torniamo di nuovo al punto uno: comunichi ciò che sei e ciò che sei lo devi costruire nel tempo.

Se ti manca questo passaggio, che tu li spenda direttamente o indirettamente, le sponsorizzate non faranno altro che succhiarti via soldi e metteranno a nudo tutti i tuoi problemi.

Un post dove dici ai tuoi futuri clienti quanto sei bravo, quanto CrossFit faccia bene alla loro salute, ecc ecc ecc non serve a niente.

Stai dicendo …. Niente, stai comunicando il vuoto pneumatico.

Cosa vuoi che gliene freghi a chi legge di quanto fa bene alla salute CrossFit? E’ un po’ come dire a un fumatore che fumare fa male.

Lo sa!! Ma non smette comunque!!

Potrai sponsorizzare dei post che comunicano queste cose, quando questi fanno parte di una campagna strutturata, che a sua volta è parte di un piano ben preciso di acquisizione clienti.

Quindi se non hai tutto ciò, non spendere soldi su facebook!!

4

Fare gli Open Day

Dai ragazzi…. Siamo seri …. Le foto degli Open Day sono una tristezza: 4-5 nostri clienti, qualche loro amico che tanto poi non si iscrive … e niente altro.

Funzionavano nel 2012.

Adesso non servono più a niente, se non a farvi perdere un sabato o una domenica che potreste trascorrere invece in modo più produttivo con amici e parenti.

E cosa vi devo scrivere di più …. se volete perder tempo fateli, tanto con gli Open Day comunque danni non ne fate.

5

Regalare settimane di prova

Ma davvero?

Cioè …. Lavorate gratis?!?!  Ma davvero ci credete?!?!

I clienti danno a ciò che è gratis il giusto valore

à Gratis = Cacca.

E non ci sono cazzi, è così e punto.

Ciò che regalate, è considerato merda, una cosa che vale zero.

Quindi quando regalate un settimana di CrossFit, state facendo pensare al cliente che il vostro CrossFit è merda che può avere gratis.

Lo so che adesso qualche genio che lo ha fatto e magari lo sta ancora facendo sta pensando: “e ma io però così ho acquisito tanti clienti…. !!”

Sei un genio della lampada.

Intendiamoci, non sto dicendo che far pagare le Lezioni di Prova è quello che fa vincere: sto dicendo esattamente il contrario.

Quello che fa vincere è tutto il resto, tutta la macchina che ci hai costruito attorno.

Se hai una macchina di merda, puoi anche regalare un anno di CrossFit, non entra nessuno.

Se hai una bella macchina invece e regali un giro sulla tua macchina, sei un pirla: la devi mettere a reddito!!

Perché la gente paga quando dietro c’è qualità.

Non c’è bisogno di regalare niente!!

Quindi anziché affannarti a regalare cose a destra e a manca, concentrati sulla qualità di quello che vendi!! E se pensi di avere qualità, FATTI PAGARE!!

6

Fare sconti ad cazzum

Zio …. Non sei la Virgin Active: tuo figlio a fine mese deve mangiare.

Torniamo al discorso del punto precedente: inutile che regali se hai un Box di merda, inutile che regali se hai un Box superperformante.

Regalare il tuo lavoro è sbagliato a prescindere, punto. 

Comincia invece a far pagare tutto quello che deve essere pagato, e investi quello che guadagni per aumentare la qualità di quello che fai.

7

Groupon e simili

Va beh …. Qui qualsiasi cosa dico è troppo facile, è come sparare su uno che caga.

Eppure qualcuno lo fa …. Eh sì …. Lo fa!!

Va beh dai … non ce la faccio proprio a non dire nulla ….. MA COME CAZZO TI E’ VENUTO IN MENTE DI ANDARE SU GROUPON!!

Ma lo sai come funziona?

Quando ti iscrivi a Groupon accetti una sorta di alleanza con loro: accetti di promuovere la tua attività nel loro portale in cambio di una ….piccola … commissione di circa il 50%E Groupon, che campa sulle commissioni provenienti da sprovveduti come noi, ringrazia!!

E’ una macchina da soldi fantastica, ma non per TE!! L’unico che fa affari veri con Groupon, è Groupon!!

A Groupon l’unica cosa che interessa è di spillarti una bella e corposa commissione su ogni singola prenotazione.

Anche perché su Groupon se non fai un’offerta di almeno il 50%, non ti si caga nessuno.Il loro obbiettivo è far prenotare più gente possibile attraverso il loro portale: a loro non frega nulla di chi entrerà poi nel tuo box!!

Un dettaglio che per te invece è essenziale: tu non hai una attività per tutti e vendibile a tutti …

Il tuo Box non è per chiunque, PUNTO: una brutta clientela non in target o “brutta gente” ti genererà una serie di problemi infiniti: con Groupon diventi mangime per clienti  in cerca di offerte Low cost, i cosiddetti clienti itineranti, che si muovono da una palestra all’altra in base alle offerte … di Groupon e affini appunto!!

Personalmente io questo esercito di pezzenti all’interno dei miei Box non ce li voglio: questi passano il loro tempo alla ricerca delle offerte migliori, per poi non farsi rivedere mai più!!E non importa quanto cordiale, gentile e bravo tu sia stato… quelli appena scade l’offerta non li vedi più neanche dipinti!!Andare su Groupon poi comunica automaticamente a tutti che sei alla canna del gas.

Seguimi, perché il ragionamento è banale, ed è esattamente quello che fai anche tu quando entri su Groupon: se sei nella loro piattaforma, i tuoi papabili clienti vedono il tuo Box come un “posto che non lavora”.

E quindi pensano: “ quelli sono alla canna del gas!! Approfittiamone!!Ok basta, lo avevo detto che era come sparare su uno che caga …. Troppo facile

Sei convinto che quello che scrivo ha senso?

Oppure “tu sai come si fa” e pensi di saper fare tutto meglio di me e di chiunque altro?

In questo caso ti faccio i miei migliori auguri: a breve sarai costretto a tornare coi piedi per terra e fare una grandissimo bagno di umiltà.

Se invece  anche tu cominci ad intuire che c’è qualcosa di sbagliato in quello che fai e cominci ad avvertire degli allarmi per il futuro, continua a leggere i miei articoli: spero che le mie indicazioni possano risultarti utili per dissolvere un pò di nebbia e renderti più chiara la strada da prendere.

Quando poi finalmente sarai pronto per fare il grande salto, contattami.

Saprò come aiutarti.

Vorresti portare il tuo Box ad un livello successivo e diventare il nostro prossimo caso di successo? ​

CONTATTAMI SUBITO

Analizzeremo la tua situazione per capire insieme a te se e come possiamo aiutarti, e potrai avere l’opportunità di cominciare per primo nella tua zona i nostri percorsi formativi e lasciarti tutti i tuoi concorrenti alle spalle.

Il Bug mentale dei Box Owners

Il Bug mentale dei Box Owners

Il Bug mentale dei Box Owners

La maggior parte dei Box Owners è ancora ferma a ragionamenti del tipo: “se do qualità la gente verrà da me”, “nel mio Box la qualità del coaching è alta, quindi i clienti sceglieranno me”, “lavoriamo sulla Community del Box e il successo è assicurato”.

Tutte frasi scontate, banali, seppur vere, come il fatto che “non ci sono più le mezze stagioni”, “si stava meglio quando si stava peggio”.

La qualità del Coaching è un prerequisito fondamentale ma non sufficiente per far sì che il vostro Box abbia successo.

Vorrei poi vedere in quanti Box questa tanto millantata qualità di coaching è poi verificata.

Eh sì, perché a sporcarsi la bocca e decretarsi i migliori a chiacchiere siamo bravi tutti: provate però a dirmi perché siete i migliori, o perché la qualità nel vostro Box è più alta che altrove.

Quale è la risposta? Perché avete il Level 1? Perché avete il Level 2, perché avete fatto decine di corsetti da un week end?

Quello che la maggior parte dei Box Owners si ostina a pensare è che basta puntare sulla “qualità”. Peccato che poi nessuno sa definire cosa sia questa qualità.

E se non la sappiamo definire noi questa benedetta “qualità”, come potrà mai farlo un cliente!!

La qualità come detto è un prerequisito da cui partire, non il punto di arrivo. Un po’ come le ruote della macchina. E’ normale che la macchina senza ruote non può camminare, ma con le ruote da sole non ci fai niente. Ti serve la macchina.

Anche se il vostro Coaching è superiore alla media, anche se la qualità nel vostro Box è superiore a quella degli altri, tutto questo viene percepito solo da un cliente che è già dentro il Box e che frequenta da almeno 4-6 mesi, sempre che poi abbia un metro di paragone con cui valutarvi ….

 

Tutto il resto del mondo no!! Non sa chi siete e non vi si caga neanche di striscio!!

Tra l’altro qualsiasi Palestra o Box si batte per la qualità del proprio prodotto e chiunque tenta di fare meglio degli altri concorrenti. È normale.

Avete mai sentito un altro Box o qualche altra palestra (anche quelle veramente terribili, con abbonamenti a 19,90 al mese) dire: “I miei prodotti sono i peggiori”?

Penso proprio di no.

La qualità non vuol dire niente, non ha mai voluto dire niente, altrimenti le Virgin Active sarebbero vuote, e invece hanno 4-5.000 clienti per centro.

Anche i sedicenti esperti di marketing e le web agency farlocche perdono di vista questo concetto e vi fanno puntare sempre sul cavallo sbagliato.

Il fatto di essere migliore di “qualcun altro” è una questione di percezione:

  • sei il leader assoluto nel mondo del CrossFit Italiano?
  • il tuo Box ha più iscritti, più fatturato e più guadagno degli altri?

Allora sei il migliore. Punto. Il resto sono solo chiacchiere da bar.

Coca-Cola fa il prodotto migliore? Non lo so, ma viene percepita come la migliore.

Apple? Uguale.

Red Bull? Idem.

Per evitare di essere “un chiunque” devi entrare nella mente dei tuoi clienti attuali e potenziali, e prenderne un piccolo spazio.

E per far questo dire che sei il migliore o che dai qualità non ti serve a nulla.

Ripeto, è il cavallo sbagliato su cui puntare, ma anche fosse quello giusto, il vero lavoro tuo sarebbe quello di farlo sapere e comunicarlo in modo efficace.

Le persone che mi seguono (mi piace definirli i miei studenti …. scusate l’enorme presunzione), stanno lavorando esattamente su questo: trovare le chiavi giuste per entrare nella testa dei loro clienti attuali e potenziali e infilargli un piccolo tarlo, quel tarlo che poi lavorerà per noi e porterà queste persone dentro ai nostri Box.

Basta quindi con le frasi scontate e le stronzate che non vi porteranno da nessuna parte: a chiacchiere siete tutti i Coach e i Box Owner migliori del mondo, ma la realtà è che se siete ancora fermi qui, e forse non avete capito quale è il vostro mestiere.

Sei convinto che quello che scrivo ha senso?

Oppure “tu sai come si fa” e pensi di saper fare tutto meglio di me e di chiunque altro?

In questo caso ti faccio i miei migliori auguri: a breve sarai costretto a tornare coi piedi per terra e fare una grandissimo bagno di umiltà.

Se invece  anche tu cominci ad intuire che c’è qualcosa di sbagliato in quello che fai e cominci ad avvertire degli allarmi per il futuro, continua a leggere i miei articoli: spero che le mie indicazioni possano risultarti utili per dissolvere un pò di nebbia e renderti più chiara la strada da prendere.

Quando poi finalmente sarai pronto per fare il grande salto, contattami.

Saprò come aiutarti.

Vorresti portare il tuo Box ad un livello successivo e diventare il nostro prossimo caso di successo? ​

CONTATTAMI SUBITO

Analizzeremo la tua situazione per capire insieme a te se e come possiamo aiutarti, e potrai avere l’opportunità di cominciare per primo nella tua zona i nostri percorsi formativi e lasciarti tutti i tuoi concorrenti alle spalle.

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La dura vita dell’imprenditore micro(bo)?

La dura vita dell’imprenditore micro(bo)?

La dura vita dell’imprenditore micro(bo) 

Quando Hai aperto il Box, hai deciso di diventare un Microimprenditore …. ci chiamano così, perché sotto il milione di euro di fatturato questo siamo, dei MICRO…BI.

Quello del microimprenditore è il mestiere più difficile che ci sia, perché è pieno di insidie ed è facile cadere in trappole micidiali.

Mi spiego: il microimprenditore è una via di mezzo da un dipendente e un imprenditore vero (quello che fattura soldi veri non le briciole che fatturiamo noi con i nostri Box).

1

Trappola numero 1 diventare un dipendente di te stesso

“Se la tua attività dipende da te, non sei proprietario di un’azienda, hai un lavoro. Ed è il peggior lavoro al mondo perché lavori per un pazzo! “(Michael Gerber)

Da queste parole di Gerber risulta evidente il primo pericolo in cui incorri: quello di diventare l’ONE MAN SHOW della tua attività. Se vai via tu, si chiude, se non fai tu le class, le pulizie, la reception e magari anche qualche ballo caraibico per intrattenere i clienti, il Box chiude.

Non puoi prendere ferie, non puoi fare un week end con la tua famiglia, non puoi allontanarti per più di 5 metri dal Box.

E quello che guadagni, in nero (perché di pagarti i contributi neanche se ne parla) è la metà di quello magari che guadagnavi qualche anno fa quando eri un dipendente, con contributi ferie, e magari anche macchina e altri benefit.

Cioè …. ti sei comprato un lavoro, assumendoti tra l’altro il rischio imprenditoriale che prima non avevi.

Se sei in questa casistica, pensa all’affare che hai fatto aprendo un Box.

2

Trappola numero 2

fare attività che non dovresti fare

Senza tanti giri di parole, ecco cosa NON dovresti fare al Box:

  • essere inserito nel piano class (mai più di due class a settimana ti sono concesse)
  • fare le pulizie
  • fare tutte quelle attività che potresti delegare a qualcuno che ti costerebbe 10-15 euro all’ora (esempio reception e data entry contabilità)

Sì hai capito bene: NON DOVRESTI FARE CLASS, e …. mi spiace, non è perché te lo dico io, è perché TU ti sei scelto un mestiere che non ha nulla a che vedere con quello del Trainer: il Box Owner.

Se volevi fare il Trainer, dovevi farti assumere da qualche palestra o Box e fare il Trainer.

Fare le class, le pulizie ecc, sono esattamente quelle attività che tolgono tempo a quello che invece dovresti fare per evitare di vedere il tuo Box mangiato dalla concorrenza da qui a due anni.

3

Le vere attività del Box Owner

Quali sono le attività del Box Owner allora?

Sono tutte quelle attività che se dovessi delegare a qualcun altro, avrebbero un costo orario proibitivo.

Facciamo qualche esempio:

  • fare analisi e simulazioni sul bilancio della tua azienda
  • lavorare sul marketing della tua attività
  • struttura un buon piano di comunicazione e di attrazione clienti

Insomma tutte quelle attività di cui non sai proprio nulla, diciamocelo chiaramente, e che ogni tanto ti viene voglia di delegare all’esterno, assoldando ad esempio una web agency.

Ecco, questa è una di quelle mega boiate che ho visto fare decine di volte: assoldare qualche cialtrone che si vende come esperto di marketing e comunicazione, e per un 4-500 euro al mese ti promette un sacco di ‘mi piace’ sulla tua pagina facebook, e i più disonesti anche più clienti.

Lascia perdere quindi le Web Agency e gli altri farlocconi che trovi in giro, e comincia a ragionare: cosa e come fare per portare nuovi clienti al tuo Box è mestiere tuo, non di qualcun altro.

NON DELEGARE AD ALTRI QUELLO CHE E’ IL TUO LAVORO DI MICROIMPRENDITORE: trovare clienti è esattamente il mestiere che hai deciso di fare quando hai aperto un Box.

Quello che può fare qualcuno dall’esterno che viene a fare il tuo lavoro, è bruciarti la cassa alla velocità della luce, lasciandoti in mutande in men che non si dica.

“Quindi? Che devo fa’?”

Hai una sola scelta: TI DEVI FORMARE!!

Imparare a fare l’imprenditore significa imparare tutte queste attività a cui forse non avevi nemmeno mai pensato, e dove probabilmente non sai nemmeno da dove partire per cominciare a farle.

Esattamente come ti sei formato per fare il Coach, ora ti tocca formarti per fare l’Imprenditore, anzi, Il Microimprenditore.

Perché, diciamoci la verità, tu non hai idea di cosa stia dicendo quando ti parlo di bilanci, marketing, comunicazione e di come si fa a governare i processi che portano clienti al tuo Box.

Io questo giochino l’ho capito fortunatamente 4 anni fa, e oggi finalmente ho messo in piedi dei Box che funzionano come aziende.

Ci ho messo anni però per costruire dei processi funzionanti per l’acquisizione clienti, e come hai visto ho speso un patrimonio e dedicato molto tempo alla mia formazione!!

Ma anche io come te sono partito da zero: non avevo proprio idea di come si facesse l’imprenditore, sono caduto in tutte le trappole e ho commesso tutti gli errori possibili e immaginabili, prima di rendermi conto che fare l’imprenditore non si impara in fai da te, ma bisogna andare da chi questo mestiere lo sa fare e sa fare a trasmetterti le sue conoscenze.

Io non faccio più class, se non saltuariamente  per piacere, non ho mai fatto le pulizie al mio Box e non ho mai fatto tutte quelle attività a basso valore aggiunto che potevano essere delegate ad altri.

Ti do qualche numero e qualche informazione in modo che tu capisca di cosa sto parlando:

  • non giro in Mercedes
  • non vivo in una villa con piscina ma in un bilocale
  • non fumo, non bevo e non spendo soldi in puttane e divertimenti da 12enne

ma….

  • spendo 70.000  euro all’anno per la formazione. Sì hai capito bene: non è una cifra sparata a caso.
  • trascorro circa tre mesi all’anno negli Usa, girando e incontrando imprenditori del nostro settore, da Khalipa e Malleolo al Box Owner di provincia. Sono ossessionato dalla voglia di comprendere, capire cosa sta succedendo lì. Sì perché l’Italia è uno specchio con 5 anni di ritardo di quello che succede li nel mondo del CrossFit, da sempre
  • quando non sono impegnato a spendere 70.000 euro in formazione o a girare per gli State, passo il mio tempo a studiare, sperimentare, provare, con l’obiettivo di rendere sempre più performanti le mie aziende e far sì che le persone che lavorano con me abbiano degli stipendi dignitosi e dei percorsi di carriera.

Insomma, faccio l’imprenditore, o almeno ci provo.

Se sei convinto che quello che scrivo non ha senso, oppure “che tu sai come si fa” e di saper fare tutto meglio di me e di chiunque altro, ti faccio i miei migliori auguri: a breve sarai costretto a tornare coi piedi per terra e fare una grandissimo bagno di umiltà.

Se invece  anche tu cominci ad intuire che c’è qualcosa di sbagliato in quello che fai e cominci ad avvertire degli allarmi per il futuro, continua a leggere i miei articoli: spero che le mie indicazioni possano risultarti utili per dissolvere un pò di nebbia e renderti più chiara la strada da prendere.

Quando poi finalmente sarai pronto per fare il grande salto, contattami.

Saprò come aiutarti.

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Vorresti portare il tuo Box ad un livello successivo e diventare il nostro prossimo caso di successo? ​

CONTATTAMI SUBITO

Analizzerò la tua situazione per capire insieme a te se e come posso aiutarti, e potrai avere l’opportunità di cominciare per primo nella tua zona i nostri percorsi formativi e lasciarti tutti i tuoi concorrenti alle spalle.

Caro cliente, ma quanto mi costi?

Caro cliente, ma quanto mi costi?

Caro Cliente,

ma quanto mi costi?

Quanto costa un cliente?

Dentro questa domanda è nascosta una delle insidie più grandi del nostro lavoro di Box Owner: ogni cliente ha un costo, nessun cliente è gratis.

Sì hai capito bene: spero che tu non viva più nel mondo delle favole e ti stia rendendo conto ogni singolo cliente che oggi vogliamo portarci a casa ha un costo: LO DOBBIAMO PAGARE.

“Lead …. che cosa?”

Purtroppo non funziona più come una volta: non ti basterà aprire la serranda la mattina e sperare che entri qualcuno, non ti basterà più aspettare che qualcuno si renda conto di quanto sei bravo, professionale e simpatico.

Oggi la lead generation (acquisizione dei potenziali clienti), ma soprattutto la conversione dei leads in clienti è qualcosa che costa, e anche molto.

E se pensi per acquisire clienti ti bastino quattro post su facebook, sei ancor più fuori strada.

L’acquisizione di potenziali clienti oggi deve essere fatta utilizzando tutte le risorse online che quelle offline: bisogna sapere miscelare offline e online in modo oculato e con una strategia (generalmente lo chiamano Piano Marketing) ben precisa e pianificata.

Lascia perdere quindi le Web Agency e gli altri farlocconi che trovi in giro, e comincia a ragionare: cosa e come fare per portare nuovi clienti al tuo Box è mestiere tuo, non di qualcun altro.

NON DELEGARE AD ALTRI QUELLO CHE E’ IL TUO LAVORO DI MICROIMPRENDITORE: trovare clienti è esattamente il mestiere che hai deciso di fare quando hai aperto un Box.

Quello che può fare qualcuno dall’esterno che viene a fare il tuo lavoro, è bruciarti la cassa alla velocità della luce, lasciandoti in mutande in men che non si dica.

E pensa un pò ….. nonostante la ricerca cliente sia mestiere tuo, non ti viene proprio gratis …. anzi.

“Ma allora, quanto costa acquisire nuovo cliente?”

Tanto, più di quello che pensi.

“E cosa devo fare quindi per acquisire nuovi clienti?”

Ti devi formare!!

Hai fatto corsi su corsi per diventare un buon Coach (…aspetta …. forse non hai fatto nemmeno questi di corsi ….. hai a stento il Level 1) e pensa …. il Box Owner invece deve fare tutt’altro che le class!!

Quando Hai aperto il Box, hai deciso di diventare un Microimprenditore …. ci chiamano così, perché sotto il milione di euro di fatturato questo siamo, dei MICRO…BI.

E le attività del microimprenditore sono

  • acquisire clienti
  • tenere i conti
  • lavorare sul marketing della propria azienda

E …. no!! Le class, le pulizie e le altre cose che fai al Box sono esattamente quelle che tolgono tempo a quello che invece dovresti fare per evitare di vedere il tuo Box mangiato dalla concorrenza da qui a due anni.

“Quindi? Che devo fa’?”

Hai una sola scelta: TI DEVI FORMARE!!

Imparare a fare l’imprenditore significa imparare a fare tutte queste attività a cui forse non avevi nemmeno mai pensato, e dove probabilmentenon sai nemmeno da dove partire per cominciare a farle.

Esattamente come ti sei formato per fare il Coach, ora devi formarti per fare l’Imprenditore, anzi, Il Microimprenditore.

Sei convinto che quello che scrivo ha senso?

Oppure “tu sai come si fa” e pensi di saper fare tutto meglio di me e di chiunque altro?

In questo caso ti faccio i miei migliori auguri: a breve sarai costretto a tornare coi piedi per terra e fare una grandissimo bagno di umiltà.

Se invece  anche tu cominci ad intuire che c’è qualcosa di sbagliato in quello che fai e cominci ad avvertire degli allarmi per il futuro, continua a leggere i miei articoli: spero che le mie indicazioni possano risultarti utili per dissolvere un pò di nebbia e renderti più chiara la strada da prendere.

Quando poi finalmente sarai pronto per fare il grande salto, contattami.

Saprò come aiutarti.

Vorresti portare il tuo Box ad un livello successivo e diventare il nostro prossimo caso di successo? ​

CONTATTAMI SUBITO

Analizzeremo la tua situazione per capire insieme a te se e come possiamo aiutarti, e potrai avere l’opportunità di cominciare per primo nella tua zona i nostri percorsi formativi e lasciarti tutti i tuoi concorrenti alle spalle.