Fonte ufficiale confermata
Che cosa è successo
Dalla fine di aprile 2026 il proprietario unico di un immobile a Dubai può richiedere il visto di residenza per investimento immobiliare della durata di due anni senza dover rispettare la precedente soglia minima di 750.000 dirham, circa 195.000 euro. In caso di comproprietà resta il requisito di una quota individuale non inferiore a 400.000 dirham, circa 104.000 euro. La domanda riguarda esclusivamente immobili situati a Dubai, con title deed — l'atto di proprietà — emesso da Dubai.
Che cosa cambia in pratica
Si abbassa in modo netto la barriera d'ingresso per chi acquista unità di taglio piccolo, per chi compra per uso proprio e per l'investitore alla prima operazione. Resta separato e distinto il percorso del Golden Visa decennale, che ha requisiti e soglie propri.
A chi si applica
Proprietari di immobili a Dubai con title deed di Dubai, investitori immobiliari italiani e chi sta valutando un acquisto in vista di un trasferimento.
Il rischio da non sottovalutare
È il punto in cui si concentra il fraintendimento più costoso. Il visto investitore è un titolo di soggiorno legato all'immobile. Il Golden Visa è un altro percorso. La residenza fiscale è un terzo piano ancora, e non discende automaticamente da nessuno dei due. Gli Emirati restano nell'elenco del D.M. 4 maggio 1999: ai sensi dell'articolo 2, comma 2-bis del TUIR, il cittadino italiano cancellato dall'anagrafe della popolazione residente e trasferito negli Emirati si presume residente in Italia salvo prova contraria, e l'onere della prova è suo. Comprare un appartamento e ottenere il visto non chiude la posizione italiana.
Che cosa fare adesso
Tenere distinti i tre piani già in fase di valutazione: titolo di soggiorno, tipo di visto, residenza fiscale. Se l'acquisto è finalizzato anche a un trasferimento, impostare da subito il fascicolo probatorio della residenza effettiva — utenze intestate, presenza fisica documentata, centro degli interessi economici — perché si costruisce dal primo giorno e non a posteriori. Mettere in conto i tempi del certificato di residenza fiscale emiratino, oggi indicati fra i tre e i sei mesi. Verificare infine che l'intestazione del title deed sia coerente con quella dei conti bancari emiratini, perché le difformità anagrafiche bloccano le operazioni successive.
Fonti
https://www.lexisnexis.com/blogs/ae-legal/b/insights/posts/dubai-removes-property-value-threshold-for-investor-visahttps://www.khaleejtimes.com/life-and-living/visa-and-immigration-in-uae/dubai-property-investor-visa-rules-removes-minimum-property-value-requirementQuesto aggiornamento riguarda la tua situazione?
Ogni norma vale poco finché non la si applica al caso concreto. Se hai una società negli Emirati o stai valutando il trasferimento, il modo più veloce per capire cosa cambia per te è parlarne direttamente.
Prenota la tua consulenza