La Saga di Mister Beef e gli Errori Perduti - Il Blog di Mister Beef

La Saga di Mister Beef e gli Errori Perduti

LA SAGA DI MISTER BEEF e gli Errori Perduti

Oggi iniziamo un storia, questa storia sarà divisa in capitoli, e ogni settimana pubblicheremo un capitolo.

Come tutti gli anziani a me piace molto raccontare storie, sopratutto le mie.

Dentro questa storia troverete un intero corso di gestione e marketing con applicazioni pratiche: insomma una bomba di consigli e formazione.

Una storia sugli errori da non commettere nell’apertura e  nella gestione di un Box, ufficiale e non, o di una Palestra di piccole dimensioni.

Ma che storia sarà mai questa?

E’ la mia storia, o meglio, la storia di tutti gli errori e le cazzate commesse dal giorno in cui decisi di aprire un Box CrossFit.

Sarà LA SAGA DI MISTER BEEF e gli Errori Perduti

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Come ho già più volte ribadito, mi ritengo oggi uno dei più grandi esperti di marketing e gestione di Box CrossFit a livello italiano, anzi mondiale!!

Come mai tutta questa presunzione?

Perché per infilare una dietro l’ altra tutte le cazzate che ho fatto, a voi non basterebbero cent’anni …. Porca puttana, ne ho fatte veramente tante ….

La montagna di errori commessi però si sono trasformati in un bagaglio culturale e professionale gigantesco, anziché sorvolarci sopra e dimenticare, ormai già da quasi quattro anni, ho provato a segnarli tutti, a metterli in fila, e vedere ora a distanza di anni come ne sono uscito (a volte imbroccando la strada giusta per puro culo), ma sopratutto, ad analizzare e prendere in considerazioni la mia parte di responsabilità in ogni errore o episodio.

Ho fatto tesoro di questo enorme bagaglio, scrivendo tutto, analizzando tutto, con l'intento non ripetere esperienze sbagliate, e di stare lontano da insidie simili a quelle già incontrate.

Premesse doverose:

  • se oggi dovessi commettere anche decimo degli errori che ho fatto, molto probabilmente cappotterei insieme ai miei Box alla velocità della luce.
  • molti degli errori, furono commessi anche per mancanza di storicità: siamo stati dei pionieri, e quindi non avevamo uno storico, altre esperienze su cui basarci
  • oggi in un mercato competitivo e non più in fase pionieristica, ogni errore è fatale, e quindi non ci viene più data la possibilità di sbagliare

Bene …. È ora di cominciare la nostra storia.

C'era una volta ....

Tutto cominciò nel lontano 2011, quando non sapendo dove allenarmi (a fare CrossFit eravamo veramente in pochi in Italia, e non c’erano palestre dove farlo) decisi con altre persone di aprire CrossFit Bicocca a Milano.

La compagine societaria sembrava vincente: due trainer tra i più noti nell’ambiente, un socio investitore che aveva anche una agenzia di comunicazione, un avvocato e io, altro socio investitore con forti competenze in ambito marketing.

Non eravamo amici, eravamo conoscenti, qualcuno addirittura presentato da un conoscente comune.

E così partimmo, carichi di entusiasmo, energia e tante belle idee.

Per prima cosa ci suddividemmo i compiti: chi doveva seguire i lavori, chi doveva occuparsi di sito, pubblicità, chi doveva occuparsi di allacci, preventivi, ecc ecc ecc.

Poi decidemmo chi e cosa doveva conferire, ovvero quanto ognuno di noi dovesse versare.

Qui faccio una specifica, perché legato a questo punto compariranno per magia i primi due errori:

  • tre di noi si impegnarono a conferire un terzo a testa di quanto si doveva anticipare per i vari lavori
  • uno si impegnò a pagare le sue quote conferendo ‘lavoro’ (era uno dei due trainer)
  • un quinto non fu per vari motivi preso in società subito, ma ci riservammo di valutare il suo inserimento successivamente. Nel frattempo avrebbe lavorato e sarebbe stato retribuito per il lavoro svolto.

Pronti via e si partì!!

Il primo problema immediatamente fu: quale forma societaria adottare?

Ecco comparire la proposta di uno dei soci: “io ho un amico che fa il commercialista, andiamo da lui che ci fa pagare anche poco!!”

E così questo commercialista ci fece aprire una srl.

Aperta la società, cominciò il toto lavori: a chi li facciamo fare?!?! Ognuno di noi tirò fuori dei nomi, l’idraulico amico di famiglia, i muratori che avevano già fatto dei lavori in casa di un altro, e così via.

Fatti i preventivi, assegnammo i lavori più che sui prezzi, sull’ amicizia con qualcuno degli artigiani che dovevano lavorare …. Perché tanto si conoscevano, e quindi ci avrebbero fatto pagare meno degli altri!!

Subito dalla partenza qualcosa cominciò a non tornare però ….

Le attività che ognuno aveva in carico venivano spesso disattese.

I conferimenti che dovevamo fare a volte non arrivavano, a volte arrivavano in modo parziale, per sopraggiunti problemi economici, familiari, politici, fiscali, di gatto morto, parente ammalato, ecc ecc ecc

Rimaniamo su questo punto, facciamo un piccolo salto in avanti per chiuderlo, e poi torneremo indietro: alla fine non arrivarono tutti i soldi che dovevano arrivare. Questo fu un problema, perché il fido attivato con le nostre firme (mia compresa), comincio a lavorare subito, generando interessi e una mancanza di cash flow da paura.

Ecco quindi spuntare il

PRIMO ERRORE DA NON COMMETTERE: quando si è in più soci e si devono versare dei soldi, bisogna farlo subito.

Bisogna aprire un conto cointestato a firme congiunte e mettervi subito i conferimenti di tutti, perché purtroppo promesse e successive scuse, in banca non si possono versare.

Torniamo al punto in cui cominciarono i lavori: gli amici degli amici (tra parentesi: i muratori erano quelli che avevo suggerito io) cominciarono a creare problemi su problemi, ritardi su ritardi, extrabudget su extrabudget, facendo lievitare i soldi spesi e le tempistiche di apertura.

E quando qualcuno provava a puntare il dito su qualcuno di questi artigiani, anziché trovare fronte comune da parte degli altri, si ascoltavano le giustificazioni del socio amico che lo aveva portato, e che lo difendeva a spada tratta.

Questo succedeva in modo sistematico, su ogni singolo episodio o problema, piccolo o grande che fosse.

SECONDO ERRORE DA NON COMMETTERE: i lavori non vanno assegnati agli amici degli amici.

Vanno scelti gli artigiani e le ditte da fare lavorare, sulla base di un capitolato preciso che arriva fino alla vite. Vanno scelti non solo valutando il prezzo, ma anche valutandone l’affidabilità e la competenza.

Ma andiamo avanti. Anche gli impegni di tempo e di attività in cui ognuno si era impegnato, come detto, venivano  spesso disattesi, con scuse e giustificazioni di vario genere.

E anche questo portò ritardi, cose fatte male, cose non fatte, e così via.

Insomma, le cose non erano proprio partite nel migliore dei modi.

Ovviamente tutte queste problematiche cominciarono ad accendere gli animi, e cominciarono a crearsi dissapori e litigi anche sulle cose più stupide, e tutto questo portava ad allearsi prima con l’uno poi con l’ altro a seconda dell’argomento, creando così minifazioni temporanee e guerriglia psicologica senza frontiere tra di noi.

TERZO ERRORE DA NON COMMETTERE: non ci sono compiti da dividere tra i soci. Ogni attività deve essere appaltata all’esterno,

possibilmente a qualcuno che nessuno conosca personalmente e con delle penali in caso di non conformità o ritardi nei lavori: in questo modo, per fare un esempio tra mille, chi ti fa il sito internet te lo deve fare come dici tu, e nei tempi concordati, altrimenti paga.

Se il sito Internet lo fa uno dei soci perché “c’ha laggenzia” o lo fa l’amico perché costa poco, a parte venire fuori un lavoro di merda, non puoi dire niente …. né sulla qualità del lavoro, né sulle tempistiche, perché se no vai a litigare.

In tutto questo, appare già evidente in questa prima parte della storia,

L’ERRORE PRINCIPE, l’errore più importante, il re degli errori:

un Box CrossFit non nasce per far mangiare una società, nasce come modello di business per fare mangiare una famiglia e basta!!

Quindi non vanno fatte società!! Il Box te lo devi aprire da solo!!

Il buon Glassman ha creato il modello Box, proprio pensando ad una famiglia, proprio per evitare o ostacolare la nascita di colossi (modello Khalipa) che avrebbero potuto creargli problemi a tendere.

E qui non ci sono cazzi, non provate a convincermi del contrario, non raccontatemi storie con esempi di Box con società dove tutti vanno d’amore e d’accordo,  perché se qualcuno le racconta, o sta mentendo e i soci si lavano i panni sporchi in casa in modo egregio (ma di panni sporchi ne hanno una montagna), oppure è solo questione di tempo.

Non c’è trippa per più di un gatto, quindi quando anche solo due gatti provano a dividersi la ciotola che a malapena basta per uno …. I problemi nascono eccome!!

Bene, oggi ci fermiamo qui, lunedì prossimo l’appuntamento con il secondo capitolo!!


E il prossimo episodio sarà ......

I lavori e l’apertura del Box!!

Mister Beef
 

Al Secolo Roberto Manzi. Innanzi tutto, da dove arriva lo pseudonimo? Mr Beef è stato coniato dal suo parrucchiere di fiducia, Sergio di Tony & Guy .... ok è pelato, ma riesce a spendere comunque 80 euro per farsi tagliare i capelli a forbice ... Roberto Manzi, oltre a farsi tagliare i capelli da Sergio è co-owner di CrossFit Bicocca, CrossFit Cervia e CrossFit Cervia on the Beach. Roberto ha cominciato a praticare CrossFit nel 2008, quando ancora nessuno sapeva nemmeno cosa fosse un Allenamento Funzionale o un Kettlebell. Da allora la sua passione per questo sport è cresciuta in modo esponenziale di anno in anno, e lo ha portato a studiare e formarsi in modo maniacale sia sul Coaching, che sull' aspetto gestionale dei Box CrossFit. Oltre alla formazione canonica di CrossFit (è Level 2 ed ha seguito tutti gli Specialties Courses presenti nel sito di CrossFit.com), si reca diverse volte all' anno negli Usa: è allievo di James Fitzgerald (Opex Fitness), Austin Malleolo (Head Coach di Reebok CrossFit One, owner di 5 box di successo negli USA, 7 volte atleta Games e titolare della programmazione Ham Plan), Jason Khalipa (atleta Games, oggi il maggior imprenditore di successo nel modo del CrossFit, con il suo impero in continua espansione fatto attualmente di 22 box attivi in tutto il mondo) e Dan Kennedy (Small Business Marketing Strategist). Nel suo passato lavorativo, ha ricoperto per 15 anni il ruolo di Direttore Marketing in diverse multinazionali, ed ha seguito più di 30 Start Up di alto livello. Nel 2012 ha aperto uno dei primi box CrossFit in Italia (CrossFit Bicocca), nel 2017 CrossFit Cervia, nel 2018 il primo Beach Box della Riviera. La grande esperienza che può vantare non è tanto su cosa ha costruito, anche se non è da tutti avere 3 box di successo in così poco tempo, ma sta nel fatto che nel suo percorso nel mondo del CrossFit ha fatto TUTTI GLI ERRORI POSSIBILI E IMMAGINABILI. Trascorre diversi mesi all'anno negli USA, perché 'se vuoi essere il migliore devi imparare dai migliori' e i migliori sono negli Stati Uniti. E poi negli Usa si fa un sacco di shopping interessante e il nostro Mr Beef è noto per il suo shopping compulsivo... Continua ad allenarsi, studiare e formarsi continuamente e anche a sbagliare, per poi correggere e imparare dai propri errori.

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