I 2 requisiti INDISPENSABILI per vendere il tuo Box - Il Blog di Mister Beef

I 2 requisiti INDISPENSABILI per vendere il tuo Box

Sia che il vostro Box abbia molto successo, sia che non ne abbia, potreste arrivare ad un momento della vostra vita in cui decidete che è il momento di venderlo.

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Ma spingiamoci ancora più il la: sapete che da sempre predico come ogni Box di CrossFit, piccolo o grande che sia, debba essere considerato come una azienda.

Essere azienda, come abbiamo visto nel precedente articolo significa in primis costruire ed espandere il proprio pacchetto clienti, fare fatturato, massimizzare margini e profitti e creare valore, il cosiddetto ‘avviamento’, ovvero in parole povere il valore aggiunto che la gestione dell’imprenditore ha dato alla sua attività.

Ecco allora la prima importante premessa: dopo i miei articoli su quale fosse la corretta forma giuridica da dare ad un box, ho visto in varie forme e varie parti commercialisti che si sono buttati sull’argomento, e ciò mi fa piacere, perché vuol dire che finalmente il nostro mondo, le nostre realtà cominciano ad essere considerate ed analizzate da coloro i quali dovrebbero darci assistenza fiscale.

Oggi l’80% dei commercialisti (facciamo il 90….) non ha la più pallida idea di come approcciarsi al mondo sportivo.

Quando si tocca poi l’argomento Box CrossFit, che è vissuto come una specie di palestra di serie B, le cose si complicano ancora di più. Nessuno ne capisce niente.

Perché questa premessa? Perché è importante, nell’ottica della creazione del valore.

Proviamo a farla ancora più semplice: perché hai deciso di aprire un Box?

Ecco le possibili risposte a questa domanda:

  • CrossFit è la mia passione e volevo trasformare la mia passione in un lavoro – RISPOSTA INCOMPLETA ….QUESTO NON BASTA
  • Volevo un lavoro, ero stanco di fare il trainer in palestra pagato due lire – RISPOSTA INCOMPLETA: PROBABILMENTE STAI GUADAGNANDO COME PRIMA, LAVORANDO IL DOPPIO E HAI PURE SULLE SPALLE IL RISCHIO IMPRENDITORIALE CHE PRIMA NON AVEVI
  • Ci ho visto una grande opportunità, CrossFit tira …. Quindi avevo un po' di soldi da investire e ho deciso di aprire un Box – RISPOSTA …. Va beh ….lasciamo perdere …..

La risposta giusta a questa domanda (perché ho deciso di aprire un Box?)   potrebbe, anzi dovrebbe avere al suo interno tutte e tre le risposte precedenti,+ qualche altra variante etica (es. volevo aiutare gli altri, volevo cambiare la vita alle persone, ecc ecc ecc), più OBBLIGATORIAMENTE un altro importante fattore: ho deciso di aprire un Box di CrossFit perché sono un imprenditore o volevo diventarlo.

E diventare un imprenditore significa appunto mettere in piedi una azienda.

Imprenditori non si diventa, e non c’è laurea del cazzo in economia o scienze motorie che ti insegni a farlo. La scuola italiana, anzi mondiale, direttamente o indirettamente è finanziata dalle grandi aziende, quindi anche le Università più prestigiose non ti insegnano a fare l’imprenditore, perché chi le finanzia non ha bisogno di nuovi potenziali concorrenti: ha bisogno di bravi manager che gli mandino avanti le aziende e lo facciano guadagnare.

Questo l’ho imparato sulla mia pelle: io e Giorgia abbiamo una laurea, abbiamo passati lavorativi manageriali di rilievo, ma eravamo totalmente impreparati a fare gli imprenditori.

Eravamo convinti di poterlo fare perché …’caspita ….abbiamo studiato, abbiamo fatto girare milioni di euro per le aziende per cui lavoravamo …. Quindi questo è facile!’

Ecco …. Questa invece è una cazzata terrificante, una presunzione che abbiamo pagato molto cara.

Nelle aziende per cui lavoravamo il cash flow (cioè quanti soldini hai in cassa) non era un problema: avevi il tuo budget, ma se sforavi a parte un cazziatone non succedeva niente. Adesso se spendi più di quello che metti in cassa, non mangi e non paghi le bollette.

Nelle aziende per cui lavoravamo, le pulizie, l’ affitto, le bollette, ecc ecc ecc non le pagavamo noi. Quindi il lavoro che facevamo era totalmente sconnesso da problemi ‘operativi’ banali ma che possono farti perdere il sonno quando li gestisci e paghi tu.

Nelle aziende per cui lavoravamo, eravamo convinti di essere importanti e di avere una visione di insieme, e invece facevamo i criceti dentro una ruota, che era dentro una gabbia, che era dentro una stanza, che era dentro una casa, ecc ecc ecc.

Col cazzo che avevamo una visione di insieme: per quanto manager di alto livello tu sia dentro una azienda, conosci e lavori solo su un pezzo dell’orticello: la visione di insieme ce l’ha sempre e solo uno: l’imprenditore. E questo nel migliore dei casi. A volte non ce l’ ha neanche lui….

Quindi una volta aperto il Box abbiamo dovuto per prove ed errori cominciare a fare gli imprenditori: dico cominciare perché in realtà non si finisce mai di imparare come farlo.

E’ un continuo imparare, provare, sbagliare, riprovare, fare la cosa giusta, migliorarla, aggiornarla, e poi provare altre idee, sbagliare, ecc ecc ecc.

Per accorciare tutto questo processo, solo per renderlo meno ostico, l’unica soluzione è chiedere aiuto a qualcuno, a imprenditori di livello più alto del tuo che possono trasferirti la loro esperienza ed evitarti alcuni degli errori che inevitabilmente commetterai.

FORMARSI e continuare a farlo: non mi stancherò mai di dirlo. FORMARSI da chi ha avuto successo, non da consulenti e farlocconi di vario titolo e genere. Anche perché, se erano così bravi a fare funzionare le loro aziende, perché non ne hanno una?

Io non voglio fare né nomi né cognomi, ma hai un miliardo di possibilità quando parliamo di formazione: vuoi un quadro più ampio sull’attività dell’imprenditore? Esci dal nostro settore e cerca percorsi formativi tenuti da imprenditori di successo in altri settori.

Vuoi qualcosa di più specifico: cazzo guardati intorno, guarda nel nostro settore chi ha avuto successo, chi ha costruito qualcosa, e vai a formarti da lui.

Ah, due errori che non devi fare:

  • non cercare aiuto GRATIS: quello che ricevete GRATIS è aria …. Le informazioni, quelle di valore, si pagano, e chi le possiede, col cazzo che ve le cede gratis o per poche centinaia di euro.
  • Non cercare aiuto a basso costo: riceverai formazione e informazioni adeguate alla cifra che paghi.

Il parametro principale (mai l’unico sicuramente, ma un ottimo indicatore) che devi considerare è quanto ti costerà il percorso di formazione: se ti sembra alla tua portata, probabilmente è l’ennesima vendita di aria fritta che ti scucirà solo qualche centinaio di euro e ti lascerà nella situazione da cui sei partito.

Se ti sembra cara, forse troppo cara …ecco …. Forse li trovi un aiuto vero, quello che ti può cambiare la vita.

Adesso ti do dei numeri per capire cosa vuol dire tanto o poco: Io personalmente non conosco percorsi di formazione validi che costino meno di 2.000 euro a week end, e in un week end ti viene trasferito un piccolo pezzettino dell’insieme.

Non conosco consulenti di valore, che se vuoi incontrare one to one costino meno di 2.000 euro all’ora, sì hai capito bene, 2000 euro all’ora.

Bene fatta questa premessa, torniamo a bomba sul tema del Post: come vendere un Box di CrossFit?

Ora possiamo usare le premesse e l’ articolo precedente per  rispondere a questa domanda in modo completo.


IL PRIMO REQUISITO

Per vendere una società sono necessarie delle condizioni imprescindibili:

PRIMO REQUISITO: AVERE UNA SOCIETA’

In primis devi vendere qualcosa che abbia valore: una azienda.

Una ASD non è una azienda, e quindi non ha nessun valore:

  • non possiedi beni, attrezzature: sono dei soci della associazione
  • non possiedi un pacchetto clienti: i tuoi clienti sono tuoi soci in affari e quindi non puoi venderli.

Con una ASD farlocca (è farlocca perché tu non stai facendo una attività no profit), non hai niente di niente in mano, e quindi il massimo che puoi ricavarne è qualche spicciolo per le attrezzature della associazione, a valore di mercato e vendute tra l’ altro senza titolo per farlo. Come vendere una macchina usata di qualcun altro.

Se vuoi costruire qualcosa di valore, devi avere una società, che al minimo è una ssd …. Al minimo.

Se vuoi costruire una società che nel tempo possa creare veramente un valore in grado da mandarti in pensione in modo dignitoso, si parla di una srl.

Il processo può anche essere per gradi, ma lo step di partenza deve per forza essere la ssd, non l’asd.




IL SECONDO REQUISITO

SECONDO REQUISITO: FARE VALUTARE L’ AZIENDA DAI COMMERCIALISTI DI ENTRAMBE LE PARTI (VENDITORE E ACQUIRENTE)

….. ecco, a tal proposito, se vuoi far fare quattro risate a qualsiasi commercialista, fagli valutare una asd.

Detto ciò, la risposta completa a questo punto ce l’ hai con l’ articolo precedente.

Aggiungiamo un particolare: non provare mai tu a dare un valore alla tua società.

Il sudore, la fatica, il lavoro che hai messo dentro alla società per te vale tantissimo, per chi compra vale zero: sono un po' come gli accessori che hai messo nella tua moto. Quando la vendi, non se ne fotte niente nessuno della marmitta da duemila euro che ci hai messo: il valore della moto è quello di mercato, al netto degli accessori.

Gli unici parametri oggettivi sono quelli che saltano fuori dal Bilancio.

Tutto qua: facile no?

Insomma, tanto facile non proprio ….

Next article is ....

Ma c’è anche dell’ altro: abbiamo parlato di valore di una società: posto che tu ne abbia una, nel prossimo articolo parleremo dei 5 errori che trasformeranno la tua azienda un pugno di mosche.

Ci vediamo quindi alla prossima!!
Mister Beef
 

Al Secolo Roberto Manzi. Innanzi tutto, da dove arriva lo pseudonimo? Mr Beef è stato coniato dal suo parrucchiere di fiducia, Sergio di Tony & Guy .... ok è pelato, ma riesce a spendere comunque 80 euro per farsi tagliare i capelli a forbice ... Roberto Manzi, oltre a farsi tagliare i capelli da Sergio è co-owner di CrossFit Bicocca, CrossFit Cervia e CrossFit Cervia on the Beach. Roberto ha cominciato a praticare CrossFit nel 2008, quando ancora nessuno sapeva nemmeno cosa fosse un Allenamento Funzionale o un Kettlebell. Da allora la sua passione per questo sport è cresciuta in modo esponenziale di anno in anno, e lo ha portato a studiare e formarsi in modo maniacale sia sul Coaching, che sull' aspetto gestionale dei Box CrossFit. Oltre alla formazione canonica di CrossFit (è Level 2 ed ha seguito tutti gli Specialties Courses presenti nel sito di CrossFit.com), si reca diverse volte all' anno negli Usa: è allievo di James Fitzgerald (Opex Fitness), Austin Malleolo (Head Coach di Reebok CrossFit One, owner di 5 box di successo negli USA, 7 volte atleta Games e titolare della programmazione Ham Plan), Jason Khalipa (atleta Games, oggi il maggior imprenditore di successo nel modo del CrossFit, con il suo impero in continua espansione fatto attualmente di 22 box attivi in tutto il mondo) e Dan Kennedy (Small Business Marketing Strategist). Nel suo passato lavorativo, ha ricoperto per 15 anni il ruolo di Direttore Marketing in diverse multinazionali, ed ha seguito più di 30 Start Up di alto livello. Nel 2012 ha aperto uno dei primi box CrossFit in Italia (CrossFit Bicocca), nel 2017 CrossFit Cervia, nel 2018 il primo Beach Box della Riviera. La grande esperienza che può vantare non è tanto su cosa ha costruito, anche se non è da tutti avere 3 box di successo in così poco tempo, ma sta nel fatto che nel suo percorso nel mondo del CrossFit ha fatto TUTTI GLI ERRORI POSSIBILI E IMMAGINABILI. Trascorre diversi mesi all'anno negli USA, perché 'se vuoi essere il migliore devi imparare dai migliori' e i migliori sono negli Stati Uniti. E poi negli Usa si fa un sacco di shopping interessante e il nostro Mr Beef è noto per il suo shopping compulsivo... Continua ad allenarsi, studiare e formarsi continuamente e anche a sbagliare, per poi correggere e imparare dai propri errori.

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