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​Mister Beef voleva riposare nel week end, ma ha ricevuto almeno 50 email riguardanti l’ ultimo articolo, in cui si parlava del perché non aprire un Box CrossFit.

Mister Beef volega riposare nel week end, ma le vostre email (almeno 50) riguardanti l’ultimo articolo lo hanno solleticato …… Se non​ avete letto il mio ultimo articolo, potete farlo cliccando quiOvviamente le mail sono arrivate praticamente tutte da chi sta aprendo un Box ed ovviamente non ha intenzione di non farlo…. Della serie … lo avevo detto che tanto nessuno mi avrebbe ascoltato.Nelle email, mi è stato sollecitata  la seconda parte dell’articolo: quello sugli errori da non commettere nella apertura di un box CrossFit.….un momento …. Se ho ricevuto almeno 50 email …. Significa che almeno 50 box apriranno da qui a dicembre …. NO COMMENT ….Prima dell’articolo su: ‘COSA FARE E COSA NON FARE SE STAI APRENDO UN BOX CROSSFIT’, in uscita settimana prossima, voglio pubblicare un altro tema che molti di voi hanno sollecitato in modo ricorrente: ‘Quale è la forma societaria migliore per un box CrossFit?’

Posto che io penso che la forma di ASD sia la più sbagliata che possiate fare (fino a che non vi convincetedi non essere un circolo ricreativo o una comunità di recupero, la vostra strada è già segnata).Ho coinvolto però per parlare del tema, il dott. Andrea Cappai, commercialista, specializzato su questo argomento.Andrea si occupa solo ed esclusivamente di questo da anni: di tutte le tematiche connesse a società e associazioni che operano in ambito sportivo.Quanto scriverò qui sotto quindi, è stato scritto a due mani (anzi quattro, perché stiamo scrivendo al pc): io e lui sotto l’ombrellone ….Cominciamo con il premettere che la forma più idonea oggi per aprire un box, a meno che non si tratti di una attività commerciale vera e propria (in cui le vostre previsioni di giro di affari superino già nei primi due anni i 3-400.000 euro) e/o che vogliate agganciarci vendita di integratori, abbigliamento, ecc ecc ecc anche al pubblico o tramite ecommerce (nel qual caso dovete aprire obbligatoriamente una srl) è quella della SSD arl.Anche in questo caso ne vengono fuori più articoli, per l’esattezza 5, perché il tema è complesso ed è necessario approfondire tutti i punti per non banalizzarlo e darvi una informazione completa, corretta e utile.Gli articoli che si susseguiranno sul tema saranno quindi i seguenti:1. i vantaggi della SSD rispetto alla asd​ (che trattiamo in questo articolo)​2- i falsi svantaggi della SSD rispetto alle asd3- trasformare una asd in SSD (scelta che il dott. Cappai consiglia vivamente a tutti quelli che vivono ancora nel mondo delle favole e hanno una asd)4- attività commerciali SSD versus asd5- adempimenti contabili SSDIn questo primo articolo​ vi parleremo quindi dei vantaggi della SSD versus asd​.Potevamo scrivere anche qui un poema fatto di almeno 20 punti, ma abbiamo provato a sintetizzare il tutto in tre (i più importanti).Vi avverto che ovviamente dobbiamo utlizzare un linguaggio un po’ più tecnico del solito, ma trattando un argomento come questo, non se ne può fare a meno.LEGGETE QUINDI ATTENTAMENTE, ANCHE SE IL TEMA NON E’ MOLTO DIVERTENTE E SCORREVOLE, ​ PERCHE’ LA FORMA SOCIETARIA CHE SCEGLIERETE E QUALE COMERCIALISTA SCEGLIERETE SONO DI FONDAMENTALE IMPORTANZA!!Anche in questo caso, potrei parlarvi di tutti gli errori che personalmente ho commesso sul tema: ve la faccio breve, ho cambiato tre forme societarie e cinque commercialisti prima di trovare Andrea quattro anni fa, che finalmente mi ha messo sulla retta via, impostando tutte le tematiche societarie, fiscali e amministrative in modo corretto su tutte le mie società.Andrea tra l’ altro è anche vicepresidente di un Ente di Promozione Sportiva, quindi è titolato due volte a parlare di questo argomento.Bene cominciamo, e lo facciamcon il premettere che ​la SSD arl è innanzitutto una SRL​ sportiva, quindi una società a tutti gli effetti, che può però giovare di alcune agevolazioni riservate alle asd, ma con tanti altri vantaggi, che sono:​A. L’ OBBLIGO DELLA GESTIONE CONTABILE ORDINARIA​Ma come?!?! ​ Il primo vantaggio sarebbe quello di essere obbligati alla tenuta della contabilità ordinaria?!?!Ebbene sì: è esattamente questo il primo punto che può salvarvi il culo in caso di accertamento fiscale.​​E adesso spieghiamo il perché:Il regime fiscale di cui alla l. 398 impone una gestione contabile minima a carico delle ASD. Infatti, in linea generica, è previsto l’obbligo di fatturazione delle prestazioni commerciali, di conservazione di incassi e pagamenti, di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto, di tenuta del prospetto riepilogativo e di redazione del rendiconto economico – finanziario.​Proviamo a rendere il tutto più fruibile in linguaggio meno tecnico.Ad un occhio superficiale o poco attento (ahimé…anche quello di tanti commercialisti che non navigano nell’ ambito sportivo), la contabilità minima richiesta alle asd è visto come un vantaggio, e invece è un boomerang pronto a tornare indietro, tra l’altro di dimensioni doppie rispetto a quando lo avete scagliato!!!Il Rendiconto economico-finanziario, nei rapporti col Fisco, costituisce una problematica non da poco. In questo infatti, generalmente chi ha una asd, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per mancanza di competenze, vuoi per altri motivi che è meglio neanche citare, si tende a dare evidenza delle sole entrate e uscite, omettendo l’aspetto finanziario.

​Nelle SSD, obbligate a presentare il bilancio secondo specifici schemi di bilancio, come prescritti dal Codice Civile, il problema non si pone. La SSD è infatti soggetta alla contabilità ordinaria, alla redazione e pubblicazione del bilancio in formato CEE, alla predisposizione e all’aggiornamento del libro giornale, del libro inventari, nonché dei libri sociali.Questo impianto contabile/societario risulta indubbiamente più completo, più trasparente e dal punto di vista gestionale più leggibile e certo. L’Amministrazione finanziaria in caso di controllo, non può sollevare alcun tipo di contestazione riguardante la carente, incompleta o, addirittura, omessa istituzione delle scritture contabili.

La gestione della contabilità sociale secondo i criteri civilistici ha inoltre il grosso vantaggio di garantire una informativa costante e completa, rendendo la gestione e l’ analisi della vostra attività molto più semplice, veloce, efficiente e snella.…. il tutto da per scontato ovviamente che voi facciate delle analisi sulla vostra situazione finanziaria …. cosa che mi auguro sia lo standard per tutti.Questi aspetti presentano anche evidenti vantaggi quando ci si rapporta con i terzi, infatti una società REALE con un bilancio redatto secondo i criteri della contabilità ordinaria, costituito da Stato Satrimoniale e Conto Economico vi sarà sicuramente più utile in caso dobbiate avere a che fare con Banche (ad esempio per un fido o un prestito), Enti Pubblici (bandi di concorso ecc ecc), Amministrazione Finanziaria (accertamenti e altro).

Facciamo poi finta che vogliate fare entrare in società un nuovo socio, che voglia contribuire finanziariamente (anche questo nel mio articolo precedente l’ ho vivamente sconsigliato….ma anche qui visto che nessuno mi cagherà……).Qualsiasi consulente oggi, sue questa tematica vi sconsiglierebbe di affacciarvi al mondo delle associazioni.Facciamo poi anche fintache ad un certo punto della vostra vita, diventiate degli addicted di zumba e vogliate vendere il vostro Box. Cosa succede se avete una asd? Che non potete vendere niente, perché in mano non avete niente: non avete una società, non avete beni, non avete niente di niente!!!! Nel punto successivo questo vi sarà molto più chiaro.​——————————————————B. DISTINZIONE FRA SOCIO E TESSERATO​Qui i vantaggi sono evidentissimi: minori adempimenti istituzionali il che vuol dire risparmio di tempo e piena proprietà della vostra società.In un’ ASD l’ambiguità può essere estrema. ​Gli atleti (tutti coloro che si iscrivono sono configurati come tali), all’atto del tesseramento ​sottoscrivono anche la richiesta di ammissione a socio: cioè diventa in qualche modo proprietari di una quota uguale alla vostra della Associazione.Ciò comporta centinaia e centinaia di soci (augurando a tutti di averne centinaia….), che vanno ammessi, con le formalità che ne conseguono, che vanno convocati regolarmente per metterli al corrente della gestione dell’Associazione (perché non dimenticate che in caso di asd loro sono soci esattamente come voi), il rischio di future contestazioni, ecc ecc.In una SSD, al contrario, i soci sono solo coloro che risultano dal certificato della​ Camera di Commercio, cioè voi​.Gli atleti vengono semplicemente tesserati con l’affiliazione della società sportiva alla Federazione o Ente Sportivo a cui avete deciso di affiliarvi.In questo contesto, inoltre, è assolutamente chiara la distinzione fra assetto societario e organo amministrativo, mentre nelle ASD spesso si trovano atti costitutivi dove c’è una coincidenza fra soci e componenti del consiglio direttivo.​Lo statuto delle ASD deve ​infatti obbligatoriamente ispirarsi ai principi di democrazia e uguaglianza tra gli associati: qeusto è l’ aspettomaggiormente  sottovalutato, nascosto o ignorato da chi apre una ASD.In merito si è espressa l’Agenzia delle Entrate con la circolare 9/E del 24 Aprile 2013, che prevede il disconoscimento del regime agevolato laddove lo Statuto non sia conforme o non sia rispettato in tema di democraticità ed uguaglianza fra associati. ​Tradotto: vi tolgono lo status di asd, fanno finta che fin dall’inizio voi foste una attività commerciale, e vi vengono applicate tasse e relative multe. Ritradotto: dovrete chiudere perché uccisi dai debiti generati dal contenzioso con il Fisco.

Nelle ​ASD vige il principio di “una testa, un voto”: questo va a ribadire quanto detto prima.E’ possibile che il Consiglio Direttivo (cioè voi che avete aperto, avete investito tempo e denaro e vi considerate ‘proprietari’) potrebbe trovarsi “spodestato”, da un’Assemblea dei Soci cui potrebbero partecipare semplici frequentatori dell’impianto sportivo, fatti diventare soci per effetto della mera affiliazione all’Associazione.Traduco anche qui: una manciata di vostri soci, se si mettono d’accordo, vi portano via l’ asd e vi buttano vuori a calci in culo.

​Con la SSD questo rischio non si corre in quanto permette una forte distinzione tra i Soci della srl e i frequentatori degli impianti. Nelle SSD infatti il voto dei soci viene espresso in proporzione alla quota posseduta e le quote sono possedute da voi e nessun altro.Inoltre la presenza di libri sociali obbligatori,​ oltre che di forme ben precise di convocazione dei soci per le Assemblee, la regolamentazione della modalità con cui si svolgono queste ultime e con le quali le votazioni debbano essere poste in essere, pone al riparo da possibili contestazioni da parte dell’Amministrazione.​​——————————————————​​C. LA RESPONSABILITA’ LIMITATA DEI SOCI E DEGLI AMMINISTRATORI PER LE OBBLIGAZIONI SOCIALI​E’ sicuramente il vantaggio più importante che la SSD garantisce​, rispetto alla SSD.

Riguardo alle asd: L’articolo 38 del c.c. prevede che per le obbligazioni dell’Associazione assunte dalle persone che la rappresentano, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune e che delle obbligazioni rispondono, anche personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione. In quest’ultima, quindi, non rispondono solo gli amministratori col proprio patrimonio, ma anche altri soggetti che hanno agito con i terzi in nome proprio, ma per conto dell’ASD.

Nella SSD, invece, questo principio scompare poiché dotata di autonomia patrimoniale perfetta, pertanto delle obbligazioni sociali risponde solo la società col proprio patrimonio. Quest’ultimo, quindi, si frappone tra la SSD ed i terzi (nei confronti di crediti verso fornitori, dipendenti, amministrazione finanziaria ecc..) che, in nessun caso, possono escutere il proprio credito presso i soci o chi agisce in nome e per conto della società sportiva dilettantistica.Tradotto: se andate a gambe all’aria, la macchina, la casa e le mutande ve le salvate.​

Resta, ovviamente salva, la responsabilità penale degli amministratori in caso di azioni od omissioni che possono avere rilevanza in tal senso oltre che la responsabilità verso i creditori sociali dei danni causati dall’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione del patrimonio sociale (tale azione può essere proposta solo qualora il patrimonio sociale risulti insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti, in ogni caso, a seguito dei comportamenti illeciti degli amministratori (art. 2394 c.c.)) valido però anche per ogni altra società di capitali.Anche qui traduciamo: se fate cazzate o illeciti, ne siete responsabili a prescindere ….e vorrei pure vedere!!​ Altra questione di non poco è che in caso di fallimento, in una asd i membri del consiglio direttivo (Presidente in primis) è responsabile anche personalmente (cioè con il proprio Patrimonio personale), mentre in una SSD è  esclusa l’estensione del fallimento ai soci.Di nuovo, ripetiamo anche questo perché mi sembra importante: ​se andate a gambe all’aria, la macchina, la casa e le mutande ve le salvate.<​

Ok …. Ora prima che cominciate ad inveire e ad elencare in risposta tutti i vantaggi che si hanno con ​una asd e gli svantaggi della ssd (che magari qualcuno vi ha infilato in testa) a prescindere da quanto scritto qui, aspettate di leggere la seconda parte: i falsi svantaggi della SSD rispetto alle asd.​E ricordate che chi sta scrivendo, oltre al sottoscritto, è un commercialista esperto di settore: uno che da anni tratta SOLO tematiche inerenti l’ ambito societario e associazionistico sportivo.

​Se qualcuno di voi comincia ad avere qualche dubbio e vuole approfondire il tema, o se vuole provare a convincere Andrea, dall’ alto della sua esperienza in materia del contrario, in caso di necessità, chiarimenti o altro, potete contattare il dott. Andrea Cappai a questa email: ​a.cappai@studiomcf.it

Sincerely et semper vosterMister BeefE stavolta in firma anche​l’ esimio e stimatissimo dott. uff. cav. gran farabutt. Andrea CappaiAdesso ce ne torniamo a pancia all’ aria a prendere il sole!!

Mister Beef
 

Al Secolo Roberto Manzi. Innanzi tutto, da dove arriva lo pseudonimo? Mr Beef è stato coniato dal suo parrucchiere di fiducia, Sergio di Tony & Guy .... ok è pelato, ma riesce a spendere comunque 80 euro per farsi tagliare i capelli a forbice ... Roberto Manzi, oltre a farsi tagliare i capelli da Sergio è co-owner di CrossFit Bicocca, CrossFit Cervia e CrossFit Cervia on the Beach. Roberto ha cominciato a praticare CrossFit nel 2008, quando ancora nessuno sapeva nemmeno cosa fosse un Allenamento Funzionale o un Kettlebell. Da allora la sua passione per questo sport è cresciuta in modo esponenziale di anno in anno, e lo ha portato a studiare e formarsi in modo maniacale sia sul Coaching, che sull' aspetto gestionale dei Box CrossFit. Oltre alla formazione canonica di CrossFit (è Level 2 ed ha seguito tutti gli Specialties Courses presenti nel sito di CrossFit.com), si reca diverse volte all' anno negli Usa: è allievo di James Fitzgerald (Opex Fitness), Austin Malleolo (Head Coach di Reebok CrossFit One, owner di 5 box di successo negli USA, 7 volte atleta Games e titolare della programmazione Ham Plan), Jason Khalipa (atleta Games, oggi il maggior imprenditore di successo nel modo del CrossFit, con il suo impero in continua espansione fatto attualmente di 22 box attivi in tutto il mondo) e Dan Kennedy (Small Business Marketing Strategist). Nel suo passato lavorativo, ha ricoperto per 15 anni il ruolo di Direttore Marketing in diverse multinazionali, ed ha seguito più di 30 Start Up di alto livello. Nel 2012 ha aperto uno dei primi box CrossFit in Italia (CrossFit Bicocca), nel 2017 CrossFit Cervia, nel 2018 il primo Beach Box della Riviera. La grande esperienza che può vantare non è tanto su cosa ha costruito, anche se non è da tutti avere 3 box di successo in così poco tempo, ma sta nel fatto che nel suo percorso nel mondo del CrossFit ha fatto TUTTI GLI ERRORI POSSIBILI E IMMAGINABILI. Trascorre diversi mesi all'anno negli USA, perché 'se vuoi essere il migliore devi imparare dai migliori' e i migliori sono negli Stati Uniti. E poi negli Usa si fa un sacco di shopping interessante e il nostro Mr Beef è noto per il suo shopping compulsivo... Continua ad allenarsi, studiare e formarsi continuamente e anche a sbagliare, per poi correggere e imparare dai propri errori.

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